Fiat e Alfa Romeo: Chrysler le distribuirà in Australia

Presto la casa americana assumerà la distribuzione dei marchi italiani nella terra dei canguri. E non è escluso che arrivino anche le Lancia

4 aprile 2012 - 8:00

Dal prossimo 1° maggio, Chrysler Group Australia si farà carico della distribuzione dei marchi Fiat, Alfa Romeo e Fiat Professional sul mercato del 5° continente. Da quella data, farà dunque capo al quartier generale australiano di Chrysler, con sede a Melbourne, l'intera rete distributiva dei tre marchi in territorio australiano. Stranamente, il comunicato Fiat rilasciato oggi parla anche dell'Alfa Romeo 159, la cui produzione è cessata lo scorso ottobre.

ADDIO ATECO GROUP – Non è del tutto chiaro come si evolveranno i rapporti tra Fiat e il gruppo Ateco, con base a Sidney, che fino al 30 aprile distribuirà i veicoli dei tre marchi italiani sul territorio australiano. Nelle scorse settimane alcuni dirigenti di Ateco Group avevano rilasciato dichiarazioni contradditorie. Per esempio, un suo portavoce aveva dichiarato pochi giorni fa, quindi prima dell'annuncio del nuovo ruolo di Chrysler nella distribuzione dei veicoli Fiat-Alfa Romeo, che la sua azienda era ancora distributrice in Australia, ma che non avrebbe in alcun modo accettato ruoli di subordinazione a Chrysler. L'odierno comunicato di Fiat, però, sembra aver messo fine ai rapporti tra le due aziende: il gruppo farà da solo tramite Chrysler, che sul mercato australiano è ben radicata, e il cui futuro nome potrebbe anche mutare in Fiat Chrysler Australia. È possibile, a questo punto, anche l'ingresso di Lancia. Clyde Campbell, il capo di Chrysler Group Australia, ha dichiarato: “Abbiamo cominciato a pensarci”. Insomma, il dossier Lancia è sul tavolo.

RETE E VENDITE IN PROBABILE ESPANSIONE – L'anno scorso i tre marchi italiani hanno venduto complessivamente 2.635 veicoli. Cioè quasi niente, in rapporto al totale di 1.010.347 nuove immatricolazioni del 2011. È perfettamente logico, quindi, che il gruppo voglia ampliare la sua presenza su quel mercato, anche se lo stesso Clyde Campbell, con parole che sembrano più che altro dichiarazioni di circostanza, ha affermato che “Ateco Group ha fatto un buon lavoro”. La rete distributiva dei marchi italiani nella terra dei canguri è oggi composta da 17 concessionarie con un totale di 22 punti vendita, distribuiti però in modo non capillare, né equo. Per esempio, non è presente alcun punto vendita nei Territori del Nord, con capoluogo a Darwin, la terza area del Paese per dimensioni, anche se non molto popolata. Proprio per questo, anche in vista di un tentativo di espansione delle vendite, è possibile ipotizzare che l'intera rete verrà riorganizzata e ampliata.

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