Fiat, addio diesel: la nuova gamma Panda e 500 con l'euro 6D TEMP

Diesel e utilitarie sempre più distanti, con l'Euro 6D TEMP Fiat da il via al piano di elettrificazione annunciato

Fiat, addio diesel: la nuova gamma Panda e 500 con l'euro 6D TEMP
Pare che Fiat abbia rotto gli indugi sul futuro del Diesel. Le utilitarie Panda e 500 non monteranno più il 1.3 Multijet. A dettare la linea, oltre alle scelte del mercato che prediligie i piccoli motori a benzinza, anche la nuova normativa di omologazione prevista dal WLTP. La necessità di decrementare le emissioni prodotte dalla gamma spinge molti costruttori a rivedere i piani industriali. Se alcuni scelgono il pensionamento anticipato per i modelli più inquinanti questo non è il caso di FCA. Panda e 500 sono pilastri irrinunciabili per la gamma; ecco allora la scelta di eliminarle le varianti diesel. FCA, intanto, prepara il futuro all'insegna di elettrico ed ibrido.

UTILITARIE DIESEL FREE

I dati di vendita parlano chiaro. Il mercato prediligie le utilitarie alimentate da piccoli motori benzina. Fiat Panda e 500 si vendono prevalentemente a benzina. Il trend è riportato nero su bianco nei dati comunicati dalla associazione dei costruttori UNRAE. Per questa ragione, come anticipato da Automotive News, Fiat Chrysler dal 1° settembre ha interrotto la produzione della versione diesel della Fiat Panda. Sorte analoga dovrebbe, a breve, riguardare anche il 1.3 Multijet della 500. La decisione di interrompere la produzione del diesel su Panda e 500 rientra nell'ambito nuovo piano aziendale di FCA annunciato il 1 ° giugno scorso dalla casa automobilistica. L'ex amministratore delegato Sergio Marchionne era stato chiaro sulle scelte del brand che "eliminerà gradualmente i motori diesel su tutti i veicoli passeggeri entro il 2021". Panda e 500, non solo condividono lo stesso pianale, ma anche il piccolo diesel 1.3 Multijet. Omologato euro 6, e nonostante le buone performance in termini di consumi, e anche di emissioni di CO2 (ma non di Nox).

LE NOVITA' DEL DIESEL 6D TEMP

Proprio le nuove norme in materia di omologazione delle emissioni Nox avrebbero segnato il destino di questo motore che, al momento, ha davanti a sé un futuro a tinte fosche. La procedura di omologazione WLTP, entrata in vigore lo scorso primo settembre, prevede, tra le altre cose, la verifica delle emissioni prodotte dal mezzo in movimento. Per rispettare i nuovi limiti imposti alle emissioni servono, quindi, importanti investimenti che piccoli motori a gasolio come il 1.3 Multijet, difficilmente ripagano in termini di vendite sulle piccole citycar. La stretta per le emissioni del diesel, chiaramente, non colpisce solo FCA. Tutti i costruttori si trovano in questi mesi ad affrontare i problemi riscontrati dai propri modelli nel nuovo test (Leggi la lista delle auto Euro 6D TEMP).

IL FUTURO FCA

L'azienda non ha rilasciato dichiarazioni riguardo lo stop alla produzione di Panda e 500 alimentate dal diesel. Ritiro dei motori ma non certo dei modelli. Le due "piccole" di casa Fiat hanno rappresentato il 47% delle vendite del marchio Fiat in Europa nei primi otto mesi del 2018. Il nuovo piano aziendale 2018-2022, presentato da Marchionne il 1 ° giugno scorso, vede infatti Panda e 500 al centro. Le utilitarie continueranno ad essere i modelli trainanti del marchio Fiat in Europa. In futuro ci saranno però delle importanti novità. FCA è intenzionata ad intercettare la richiesta del mercato circa le auto a zero emissioni. Per questo motivo l'azienda lavora su elettrico ed ibrido. Una nuova batteria, stavolta performante, è in arrivo nel 2020 per la 500 elettrica. Per quanto riguarda la gamma di motorizzazioni della Panda questa dovrebbe, almeno per il momento, rimanere incentrata sui benzina con l'eventuale aggiunta di versione mild-hybrid (Leggi i dettagli del nuovo piano industriale FCA).

Pubblicato in Novità Auto il 12 Ottobre 2018 | Autore: Redazione


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