Federauto incontra gli studenti della Luiss

Il presidente dell'associazione dei concessionari italiani incontra gli studenti della Luiss e spiega le difficoltà della distribuzione auto.

25 maggio 2011 - 16:42

Il Professor Pier Luigi Del Viscovo, all'interno di una sua lezione agli studenti della prestigiosa università Luiss Guido Carli, concernente i sistemi di distribuzione, ha ospitato quale relatore il Presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi.

FILIERA RISCHIOSA – Il presidente ha spiegato ad una classe molto attenta e interattiva, quali siano le peculiarità della distribuzione delle automobili, le opportunità e i rischi che il settore offre, passando per la normativa in vigore, il rapporto con i Costruttori e con le Istituzioni. Gli studenti hanno posto diverse domande a riprova che il mondo dell'autoveicolo catalizza sempre l'attenzione e la curiosità anche dei giovani.

OTTIMISMO – “L'autoveicolo in Italia sta vivendo una profonda crisi e i Concessionari sono in forte difficoltà ma, come imprenditori, abbiamo il dovere di essere ottimisti per noi e per i nostri dipendenti, circa 178.000 – ha dichiarato il presidente Pavan Bernacchi -. Il lavoro del Concessionario è forse tra i più belli e stimolanti del mondo ma dobbiamo tornare a marginare. Solo aziende che producono utili, infatti, posso investire in standard, processi e formazione del personale per servire sempre meglio il vero padrone della filiera: il Cliente. Perché, oramai è chiaro a tutti, la soddisfazione del Cliente è legata a filo doppio alla soddisfazione del Concessionario nei confronti della propria Casa Automobilistica.  Soddisfazione che, in primis, è legata al risultato economico ma che, subito dopo, deve essere coronata da un rapporto di vera partnership, priva di angherie e imposizioni”. Angherie spesso presenti nella filiera distributiva, e anche per tale motivo che da anni è stato istituito da Quintegia un sistema di monitoraggio dei rapporti tra concessionari e Case auto: il DealerSTAT, che quest'anno ha visto trionfare Volvo.

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