Federauto da Catricalà: niente barricate ma “basta tasse”!

Federauto ha incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Catricalà: nonostante la forte crisi non ci saranno barricate

28 novembre 2012 - 16:40

L'auto è nell'occhio del ciclone e si prospetta un fine d'anno molto drammatico nelle cifre: si parla di una chiusura a quota attorno ad 1.4 milioni. Altri segnali di disagio arrivano dall'Unrae, l'unione degli importatori esteri che ha annullato la conferenza di fine anno per sottolineare che il settore non è tutelato a dovere. Il Motor Show di Bologna si è visto costretto a ridurre di parecchi giorni la manifestazione poichè molte Case hanno disertato. Un settore che fattura circa il 12% del Pil e che con l'indotto ha una forza lavoro di 1,2 milioni di persone. L'altro ieri a Palazzo Chigi con si è avuto un importante incontro fra la Federauto e l'on. Anotonio Catricalà, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. L'incontro si inserisce nel contesto dei fitti rapporti istituzionali intrattenuti dalla Federazione dei concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali, veicoli industriali e autobus, con gli esponenti del Governo.

SITUAZIONE GRAVE – Pavan Bernacchi ha illustrato il grave stato di crisi in cui versa il comparto dell'automotive italiano. “Un settore – ha spiegato il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi – che merita rispetto e dal quale il nostro Paese non può prescindere e che attende risposte da molti mesi sulle proposte articolate che sono state presentate, da un lato per sostenere la domanda, dall'altro per diminuire il carico fiscale che non ha eguali nel mondo. Anche per quanto attiene lo scandalo della riduzione della deducibilità per le vetture aziendali.” Federauto è poi passata a illustrare i delicati aspetti relativi ai rapporti commerciali e contrattuali tra i concessionari, tutte Piccole Medie Imprese, e i Costruttori di autoveicoli, tutte Multinazionali. Questo anche alla luce delle importanti indicazioni espresse dalla Commissione Europea, contenute nel piano promosso dal vice-presidente della Commissione, Antonio Tajani.

PRESSIONE FISCALE FOLLE – Infine il Cav. Malagò, ex presidente, è entrato nel merito delle gravi conseguenze derivanti dall'introduzione prima, e raddoppio poi, del superbollo per le auto prestazionali sottoposte anche a una sorta di criminalizzazione. Una cosa è la sacrosanta lotta all'evasione fiscale, altra colpevolizzare chi possiede un' auto di lusso. Federauto rimarca che l'effetto combinato di questi due fattori ha fatto crollare le vendite di questi beni, da sempre fiore all'occhiello del nostro Made in Italy, con il risultato di penalizzare anche lo Stato che non introiterà diversi milioni di euro da questo mercato di nicchia. Il Sottosegretario Catricalà ha dimostrato grande interesse per i temi illustrati e per le proposte, riservandosi di verificare a quali esigenze l'attuale Governo potrebbe dare risposte e in che tempi.

BARRICATE IN VISTA? – Al presidente Filippo Pavan Bernacchi abbiamo chiesto se si registreranno contestazioni clamorose visto che in Italia senza barricate difficilmente si ottiene qualcosa: “Noi non scenderemo mai in piazza, non lo faremo mai, non creeremo mai disagi alla mobilità. E ne siamo orgogliosi”. Va bene, ma quante concessionarie hanno chiuso nel 2012? “Non ci sono dati ufficiali su quante concessionarie italiane chiudano. La stima ufficiosa è di una al giorno. Entro un trimestre avvieremo un censimento a riguardo per avere cifre esatte”. Si prospetta probabilmente “macelleria sociale” visto che le abitudini dei consumatori stanno cambiando e il Governo non sembra ascoltarvi: “c'è la morte dei consumi, crolla l'economia. Questo è un dato di fatto. Noi ci auguriamo che il Governo abbia capito davvero in quale grave situazione siamo e si muova di conseguenza”.

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