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FCA vende Magneti Marelli per 6,2 miliardi: il futuro con il nuovo alleato

FCA la spunta con 6,2 miliardi sulla vendita di Magneti Marelli, nasce il 7° più grande gruppo di componenti auto al mondo con un partner giapponese

FCA vende Magneti Marelli per 6,2 miliardi: il futuro con il nuovo alleato
L'accordo ufficiale mette fine a mesi di trattative: FCA vende Magneti Marelli, il fiore all'occhiello del Gruppo italo-americano per cui l'ex-AD Sergio Marchionne aveva manifestato volontà diverse, la immaginava come Ferrari camminare in borsa sulle sue gambe. Ma quel miliardo in più rispetto alla somma messa sul tavolo, che ora andrà a rifocillare i piani di investimento ambiziosi al 2022 di Fiat Chrysler Automobiles, ha chiuso la trattativa con il fondo fiduciario USA KKR che è proprietario della giapponese Calsonic. Con la cessione di Magneti Marelli per 6,2 miliardi di euro nasce uno tra i 10 più grandi gruppi di componentistica auto che manterrà i legami con FCA e con l'Italia. Ecco cosa succederà nei prossimi mesi.

TRATTATIVE SERRATE FIN DALL'INIZIO

Sergio Marchionne avrebbe preferito lo spino-ff per Magneti Marelli, ma fin dalle prime notizie il fondo KKR ha bruciato sul tempo gli altri potenziali investitori facendosi avanti per mettere le mani sulla controllata di FCA. Mesi di trattative che sembravano sempre destinate a naufragare sul valore che KKR fermava attorno ai 5 miliardi di euro, ma a quanto pare FCA ha fatto non è indietreggiata di un passo. Con la vendita nasce Magneti Marelli CK Holdings , nome soggetto all'approvazione degli azionisti, con un fatturato più che raddoppiato rispetto ai 7 miliardi di euro della Calsonic Kansei con cui svilupperà nuove sinergie mantenendo però la sede operativa in Italia (Corbetta, Milano) e con un ambizioso piano di investimenti davanti Mike Manley potrà dare anche risposte alle domande dei sindacati che non si faranno attendere.

ESPANSIONE IN TUTTI I CONTINENTI

La Magneti Marelli CK Holdings, che diventerà il 7^ più grande gruppo mondiale nella componentistica automotive, avrà un fatturato annuo stimato in 15,2 miliardi di euro e si organizzerà su 200 impianti e centri di ricerca e sviluppo in Europa, Giappone, America e Asia-Pacifico. FCA non esce di scena però poiché, dopo aver portato Magneti Marelli a uno sviluppo di tecnologie ben oltre le lampadine e le centraline elettroniche di qualche ventennio fa, manterrà salde le radici italiane dell'azienda e anche la fornitura di componentistica, si legge nel comunicato ufficiale "rafforzerà ulteriormente una relazione di mutuo beneficio sia per le gamme di offerta in crescita di Magneti Marelli che di FCA e che sosterrà leoperation di Magneti Marelli in Italia, ben posizionandole per una continua crescita e successo nel futuro."

IL FUTURO DI FCA E MAGNETI MARELLI

L'azienda combinata sarà guidata da Beda Bolzenius, attuale CEO di Calsonic Kansei, basato in Giappone. Ermanno Ferrari, CEO di Magneti Marelli, invece entrerà a far parte del board di Magneti Marelli CK Holdings. "Dopo aver esaminato attentamente una serie di opzioni per  consentire a Magneti Marelli di esprimere tutto il suo potenziale nella prossima fase del suo sviluppo, - dice Mike Manley la combinazione con Calsonic Kansei, si è rivelata un'opportunità ideale per accelerare la crescita futura di Magneti Marelli a beneficio dei suoi clienti e delle sue persone eccezionali. Le attività così combinate continueranno ad essere uno dei partner commerciali più importanti di FCA e vorremmo vedere questo rapporto crescere ulteriormente in futuro". Così FCA mette in cantiere con maggior vigore le operazioni e gli investimenti industriali stimati in 45 miliardi di euro, di cui 9 miliardi circa solo per l'elettrificazione della gamma, a partire proprio dal primo SUV ibrido PHEV che sarà assemblato a Melfi.

Pubblicato in Tecnica, Aftermarket e Manutenzione Auto il 22 Ottobre 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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