Far West Reggio Calabria: dove per l'auto non c'è legge

Parcheggi selvaggi, auto che sfrecciano col semaforo rosso: a Reggio Calabria, il Codice della strada è troppo spesso un "optional"

11 ottobre 2013 - 5:50

Ci vuol poco a generalizzare e a fare un po' di demagogia: basta prendere un paio di casi, estremizzarli, e sostenere che sia sempre così. Noi facciamo di tutto per non cadere in questo grave errore, e nemmeno intendiamo commetterlo adesso che ci occupiamo di Reggio Calabria. Però, con tutta la volontà possibile, ci è difficile non parlare di Far West Reggio: qui per l'auto non c'è legge. Infatti, di fronte a continui parcheggi selvaggi, a sosta in doppia fila, pare proprio che, nella favolosa città del profondo Sud Italia, il Codice della strada sia un “optional”.

DA METTERSI LE MANI NEI CAPELLI – La sosta selvaggia non è certo un'esclusiva di Reggio Calabria, come dimostrano diversi casi recenti; ma qui il malcostume è molto diffuso: non c'entra nulla la zona geografica, accade al Nord, al Centro, al Sud. A raccontarlo è strettoweb.com: c'è chi parcheggia la macchina nella centralissima via Giuseppe Mazzini nonostante sia un divieto di sosta presente da giorni sia il nastro segnaletico che blocca la traversa in cui bisogna rifare l'asfalto. Quest'auto la ritrovi parcheggiata anche dopo i lavori con tanto di cura certosina degli operai che hanno evitato di scalfirla durante le operazioni. Oggi, via Mazzini è così: ci sono 3 “parcheggi” senza asfalto, come testimoniano le foto di Gigi Miseferi pubblicate su Facebook (vedi l'immagine a corredo di quest'articolo).

A DECINE COL ROSSO – Senza parlare delle decine di auto che sfrecciano indisturbate al semaforo rosso sul viale Calabria. Da “film horror” corso Garibaldi nelle ore serali, dove un'isola pedonale diventa parcheggio selvaggio. L'autore dell'articolo è perentorio: “Reggio, dove tutti fanno quello che vogliono e nessuno riesce a spiegare che non si può. Dove tutti si lamentano di ciò che non funziona ma nessuno si prodiga a far funzionare la città. Via Giuseppe Mazzini oggi è l'emblema di una città isterica e lamentosa il cui problema più grave in assoluto determina situazioni così tanto deliranti e imbarazzanti da essere degna delle tribù più selvagge del pianeta: l'inciviltà dei suoi cittadini”.

MENTALITÀ E PREVENZIONE – Ovviamente, alla base c'è la mentalità creatasi in tutti questi anni, e purtroppo diffusasi in diverse aree del Paese: quella della illegalità automobilistica, con il più “furbo” che riesce a parcheggiare in barba ai divieti e ad attraversare l'incrocio col semaforo rosso. La stessa mentalità che, purtroppo, è anche il fattore numero uno del caro-polizze Rca: è ovvio che, in contesti simili, le Assicurazioni considerino gli automobilisti a elevato rischio incidenti, e alzino i prezzi delle polizze Rc auto. Una “insicurezza stradale” che dovrebbe essere debellata sia attraverso una profonda opera di sensibilizzazione, sia mediante l'uso attento ed equilibrato delle multe, utili proprio a evitare che certi comportamenti pericolosi (e che danneggiano anche l'immagine della città) si ripetano. Eppure, proprio in Calabria, era nato “Rilievo incidenti stradali nel versante dello stretto” (Rivs), il progetto cofinanziato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell'ambito del Piano nazionale della sicurezza stradale, promosso dalla Comunità montana versante dello Stretto. Le finalità dell'iniziativa sono orientate a operare nelle seguenti aree: rafforzamento e miglioramento dell'efficacia dell'azione di informazione e delle campagne di sensibilizzazione ai valori della sicurezza stradale a favore dei cittadini; educazione alla sicurezza stradale nelle scuole; realizzazione di centri di pianificazione, programmazione, monitoraggio e gestione dedicati al miglioramento della sicurezza stradale; azioni di rafforzamento di un ufficio di polizia locale dedicato in modo specifico alla sicurezza stradale. È su questa linea che si deve insistere.

1 commento

Gian
0:24, 15 ottobre 2013

In casi come questi andrei con la mano pesante: multe, rimozioni forzate e così via. E se non la capiscono nemmeno con questi sistemi arriverei al sequestro dell'auto. Con certa gente va usato il pugno di ferro altro che dire “qui per l'auto non c'è legge”; la legge c'è e va solo applicata, tutto qui. A Reggio Calabria come in qualsiasi altra città d'Italia. Provate ad andare in Svizzera o in Germania a fare “quel che volete” e poi ne riparliamo!!!!!

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