Falsi autovelox, veri incidenti

L'autovelox, che dovrebbe rendere le strade più sicure, in certi casi può diventare un pericolo per gli automobilisti

10 dicembre 2011 - 9:30

Quante volte vi sarà capitato di rallentare bruscamente alla vista di un autovelox? Purtroppo succede spesso e bisognerebbe fare in modo di essere sempre nei limiti consentivi così da evitare di frenare in prossimità di uno di questi dispositivi. L'automobilista dietro di noi, infatti, colto di sorpresa dal nostro rallentamento, potrebbe non frenare in tempo, tamponandoci. 

UNA SCHERZO PERICOLOSO – Non c'è limite alla mania di girare video per poi pubblicarli su Youtube, dove si trova ogni genere di materiale. Ci sono, per esempio, dei video che lì per lì possono anche sembrare simpatici, divertenti e, forse, innocui, ma che ben osservati rivelano una grave mancanza di responsabilità da parte degli ideatori del filmato. Ci riferiamo, per esempio, al video “Autovelox Umano” che mostra una persona nascosta dentro una scatola di cartone (simile ad un autovelox) che ad ogni passaggio di auto, indipendentemente dalla velocità, fa scattare un flash (proprio come farebbe un vero autovelox, nel caso però di superamento del limite di velocità consentito). Gli automobilisti, alla vista del flash, frenano bruscamente rischiando di farsi tamponare dall'auto alle loro spalle. I ragazzi nel video ridono di gusto, ma non si rendono conto che uno scherzo del genere potrebbe causare anche gravi incidenti.

IL CASO ITALIA – Anche in Italia abbiamo avuto casi di giovani che, senza pensarci troppo, si cimentano in scherzi davvero poco intelligenti. Nel 1996, per esempio, sulla statale Vicenza Thiene, nei pressi di Caldogno, sei ragazzi di 23 anni si divertirono a scattare, con la loro macchina fotografica, flash alle auto che passavano. Gli automobilisti, preoccupati per un eventuale multa, frenavano di colpo. Per fortuna, verso l'una di notte passò un'auto dei carabinieri in borghese che, alla vista del flash, si insospettirono, scoprendo i ragazzi, che furono portati in caserma e denunciati per “molestie e disturbo alle persone”. In quel caso non ci furono incidenti, ma il rischio che si verificassero fu molto elevato.

AUTOVELOX MORTALI – Purtroppo, però, ci sono casi di cronaca, anche molto recenti, che hanno visto gli autovelox responsabili di incidenti mortali. Un di questi episodi risale all'inizio di ottobre 2011, quando due motociclisti, Devis Lodoli di 36 anni e Vanni Masiero di 46 anni, sono morti a causa di una brusca frenata. Sembrerebbe che uno dei due motociclisti, alla vista di un autovelox, abbia frenato di colpo per paura della multa, sorprendendo il motociclista alle sue spalle, un amico, che gli è finito contro. L'impatto contro un albero è stato fatale a entrambi. Sempre nel 2011, in aprile, a Trani, un automobilista ha causato un incidente a seguito di un rallentamento improvviso, ancora una volta nel tentativo di evitare la multa. Anche in questo caso, l'auto stava procedendo oltre il limite di velocità consentito. Questo gesto impulsivo ha provocato un maxi tamponamento con quattro feriti, di cui uno grave.

BISOGNA VINCERE L'IMPULSO – L'automobilista che si accorge di un impianto di rilevamento della velocità dovrebbe cercare di trattenere l'impulso di frenare bruscamente, meglio una brutta multa che un bel funerale. Dal canto loro, le amministrazioni che gestiscono questi impianti hanno l'obbligo di legge, e morale, di segnalarli per tempo. L'autovelox infatti non è uno strumento di repressione e guadagno, ma di prevenzione. Sta di fatto che i limiti di velocità, in generale, non sono imposti per capricci delle autorità, ma per garantire la sicurezza stradale. Rispettarli significa anche poter passare un autovelox con la coscienza pulita e senza bisogno di frenare.

1 commento

Andrea
13:19, 12 dicembre 2011

Colpa degli autovelox???
Io considererei l'alta velocità e la mancata distanza di sicurezza come unici responsabili di quegli incidenti. Chi frena lo fa perchè è consapevole di non essere in regola e gli incidenti avvenuti dimostrano che alcuni veicoli non viaggiavano in condizioni di sicurezza e, in caso di frenata (che potrebbe avvenire per decine di motivi, indipendentemente dall'autovelox), non sarebbero in grado di rallentare e/o fermarsi

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