Europa: nel 2011 la mortalità stradale cala solo del 2%

In Europa rallenta la riduzione della mortalità stradale per il 2011, e gli obiettivi per il 2020 si fanno sempre più lontani

4 aprile 2012 - 11:20

La Commissione Europea in questi giorni ha fotografato la situazione del vecchio continente in materia di riduzione della mortalità sulle strade. Sembrerebbe, infatti, che dopo anni di forte calo, il 2011 abbia registrato una diminuzione minore rispetto a quanto ci si aspettasse e a quanto fosse necessario per poter riuscire a raggiungere gli obiettivi posti dalla stessa commissione per il 2020.

SOLO -2% – Il dato appena pubblicato dalla Commissione Europea circa i progressi nella riduzione della mortalità stradale dimostra che il 2011 è stato caratterizzato da un rallentamento evidente. Si parla infatti di un -2% che è nettamente inferiore rispetto al -6% registrato mediamente nel corso dell'ultimo decennio

NESSUNO IMMUNE –  Nessun paese è escluso da questa conta negativa. Anche Germania e Svezia, che da sempre hanno portato a casa risultati positivi in tema di sicurezza stradale, per il 2011 registrano un aumento del numero di vittime. Per la Germania si è passati dalle 45 vittime per milione del 2010 a 49 nel 2011 e per la Svezia si è passati da 28 a 33 (dati provvisori). Estonia e Lettonia sono i paesi che hanno registrato l'aumento maggiore, dimostrando ancora una volta scarsa attenzione nei confronti di un tema fondamentale come quello della sicurezza stradale. La Romania vede invece ridursi il numero delle vittime che passa dalle 111 del 2010 alle 94 del 2011. Questo paese non può però cantar vittoria visto che nel decennio 2001-2010 ha registrato una diminuzione dei decessi solo del 3%, decisamente bassa se si considera che i restanti paesi, esclusa Malta (-6%), sono tutti oltre il 23%, in molti casi anche più del 40%.

LA SITUAZIONE ITALIANA – Per quanto riguarda il nostro paese, nel 2001 il numero di morti era stato di 125, in calo del 42% tra il 2001 e il 2011, nel 2010 le vittime sono state 68 e 65 nel 2011. Questi dati si traducono in un calo medio annuo del 6%, tra il 2001 e il 2010, che scende al 4%, se si considera l'intervallo di tempo tra il 2010 e il 2011. 

PAROLA ALLA COMMISSIONE UE – “I dati indicano la riduzione più esigua della mortalità stradale sull'arco di un decennio: un campanello d'allarme – ha dichiarato Siim Kallas, commissario UE per i trasporti – È inaccettabile che ancora oggi 85 persone perdano ogni giorno la vita sulle strade europee. Dobbiamo intensificare considerevolmente gli sforzi, a livello di UE e di Stati membri, per conseguire l'obiettivo di dimezzare nuovamente la mortalità stradale entro il 2020. Sto scrivendo ai ministri di tutti gli Stati membri chiedendo delucidazioni sull'attuazione dei piani della sicurezza stradale nel 2012, perché voglio accertarmi che, anche in tempi difficili per l'economia, non si stemperi quest'impegno importante, fondamentale per la sicurezza stradale”.

2001 – 2011, BUONI PROGRESSI – A livello europeo, grazie al Piano d'Azione dell'UE, dedicato alla sicurezza stradale, in quest'ultimo decennio il numero delle vittime è sceso del 45%, che equivale a oltre 125.000 vite umane salvate. Mediamente dunque il tasso di mortalità è diminuito del 6%, con picchi dell'11%, come nel 2010.

2011 – 2020, PIANI PER IL FUTURO – Vicino allo scadere dei primi dieci anni di provvedimenti, nel luglio 2010, la Commissione ha “adottato una serie di misure ambiziose per dimezzare la mortalità sulle strade europee nei prossimi dieci anni”. Queste iniziative rientrano nel progetto 'Orientamenti europei 2011-2020 per la sicurezza stradale' che vedrà l'applicazione di norme più rigorose, in materia di sicurezza dei veicoli, il miglioramento della formazione degli utenti della strada e un controllo più severo dell'osservanza del codice della strada. Gli obiettivi strategici di questo progetto ambizioso sono sette e comprendono misure di sicurezza potenziate per i mezzi pesanti e le autovetture, costruzione di strade più sicure, lo sviluppo di veicoli intelligenti, il rafforzamento della formazione e del sistema di rilascio delle patenti, un maggiore controllo dell'attuazione delle norme, azioni mirate per i feriti e attenzione rinnovata ai motociclisti.

Tabella 1. Tendenze della mortalità stradale nell'UE (tutti gli utenti) 2000-2010

La tabella mostra che, mentre per autovetture, pedoni, biciclette e ciclomotori la mortalità è scesa dal 2001, nessuna riduzione si è registrata per le motociclette.

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