Europa: mercato auto di aprile giù del 6,9%

Scende ancora il mercato dell'auto in Europa: ad aprile, -6,9%. È il settimo ribasso consecutivo

17 maggio 2012 - 8:57

Vecchio Continente, vecchia storia: prosegue il momento orribile del mercato dell'auto. Secondo i dati forniti dall'Acea (l'Associazione dei Costruttori continentali), nei 27 Paesi dell'Unione europea ad aprile sono state piazzate solo 1.017.912 vetture, con un calo del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2011.

COME A MARZO – È il settimo calo consecutivo. Fra l'altro, aprile è in linea con il -7% di marzo 2012. Una parabola discendente da film horror: nel primo quadrimestre, le consegne sono in flessione del 7,5% (4.332.342 unità) in raffronto al medesimo periodo dello scorso anno. “L'ulteriore riduzione dei volumi immatricolati in Europa, la settima consecutiva, conferma la grave debolezza della domanda in questi primi mesi dell'anno”, ha spiegato Roberto Vavassori, presidente dell'Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica).

MALE FIAT – Il Gruppo Fiat, ad aprile 2012, ha consegnato 73.906 esemplari con un calo dell'11,5% (83.491 ad aprile 2011), mentre la sua quota di mercato scende al 7,3% rispetto al precedente 7,6%. Alfa Romeo da brividi: -31,1% (8.436 unità) seguito da Fiat (-11%, con 53.703 consegne). Il Lingotto si consola con Jeep, in crescita del 27,5% grazie a 2.089 esemplari, accanto a Lancia-Chrysler che guadagna il 7,7% (9.239 unità).

VOLKSWAGEN PRIMA – Nella classifica generale delle vendite, il Gruppo Volkswagen rimane stabile in vetta, nonostante una flessione del 5,8% (250.023). Seguono PSA (Peugeot-Citroën) a +0,2%, pari a 129.576 vetture, Renault (-15,1%, 88.015), General Motors (-10,9%, 83.755) e Ford (-8,6%, 76.921). Poi Fiat  (-11,5%, 73.906) BMW (+2,6%, 65.681), Daimler (+0,1%, 54.525) e Toyota (-14,4%, 38.324).

DISPARITÀ – Al di là delle buone prestazioni dei Paesi dell'Est, ad aprile 2012 Germania e Gran Bretagna vedono il segno “+”, ma anche la Francia, con il suo -1,9%, non ha di che lamentarsi. L'Italia (-18% in aprile) invece diventa definitivamente quarto mercato in Europa: assieme a Spagna, Belgio e Olanda, frena pesantemente le capacità di crescita del Vecchio Continente. Calo a doppia cifra per Portogallo e Grecia, specchio della loro difficile crisi economica.

DRAMMA ITALIA – “Se nei prossimi mesi Germania e Gran Bretagna riusciranno a confermare le loro performance di crescita e la Francia a stabilizzare il proprio mercato, l'Italia resterà la maggiore responsabile del rallentamento dell'Europa. Il peso della nostra recessione renderà questo risultato inevitabile”, così ha commentato Romano Valente, direttore generale dell'Unrae, l'Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia. E i posti di lavoro, specie nelle concessionarie, sono a forte rischio.

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