Estate 2013, come usare il climatizzatore

Il "clima" è prezioso per guidare in modo confortevole e sicuro. Ma va usato con intelligenza

19 luglio 2013 - 6:00

Godersi l'esodo dell'estate in auto significa anche non soffrire il caldo nell'abitacolo: per un viaggio confortevole e sicuro, basta usare con intelligenza il climatizzatore.

CON LA DOVUTA CALMA – Appena si mette in moto il motore, alcuni impianti automatici non fanno partire la ventola alla massima velocità per non investire i passeggeri con un getto d'aria fastidioso. Per la stessa ragione, in molti casi l'aria viene inizialmente indirizzata verso la parte bassa dell'abitacolo. Questa modalità di funzionamento è utile quando, dopo aver lasciato l'auto sotto il Sole, l'aria che passa nei condotti all'interno della plancia rovente alimenterebbe un getto caldissimo. Quando l'aria climatizzata risponde meglio ai desideri dell'utente, la ventola aumenta di velocità e l'aria viene indirizzata anche verso le bocchette centrali o il parabrezza.

SERVE PAZIENZA – Una conseguenza di quanto detto sopra è che, dopo aver avviato la vettura, è del tutto inutile (anzi controproducente) regolare impazientemente la temperatura al minimo (d'estate) sperando così di raggiungere in minor tempo il clima realmente desiderato.Come risultato si otterrebbe soltanto di dover correggere nuovamente la temperatura man mano che passano i minuti, con l'impianto che non riuscendo a interpretare le istruzioni, si troverebbe sempre a inseguire le nostre richieste. La soluzione migliore è tenere sempre impostata una temperatura compresa fra 19 e 22 °C, in modo da raggiungere in ogni caso il confort desiderato con correzioni di uno o due gradi.

CONTRO IL COLPO DI SONNO – Per accelerare il raffreddamento dell'abitacolo, ripartendo, per esempio, da un parcheggio, viaggiate per un paio di minuti con i finestrini abbassati, così da espellere rapidamente l'aria rovente. Se il condizionatore è manuale, inserite pure il ricircolo e regolate il ventilatore su una velocità intermedia, per passare, dopo circa un minuto, alla massima velocità. Una volta raggiunta la temperatura ideale, ricordate di disinserire il ricircolo, per migliorare l'ossigenazione dell'abitacolo e evitare, alla lunga, l'insorgere di torpori: insomma, è contro i colpi di sonno. I sempre più diffusi filtri antipolline rendono ancor più indispensabile l'uso del condizionatore. Assorbono, infatti, l'umidità esterna e la rilasciano nell'abitacolo appena la ventola inizia a funzionare. Risultato: il quasi immediato appannamento del parabrezza se non si accende subito il condizionatore. E' anche importante che il filtro antipolline venga sostituito alle scadenze previste. Altrimenti, intasandosi progressivamente, rischia di diventare un “tappo” alla circolazione dell'aria, anche con la ventola (e relativo rumore) al massimo. I fattori che concorrono alla formazione di odori sgradevoli nell'impianto di climatizzazione sono tre: la presenza di batteri nell'evaporatore, l'ossidazione dell'alluminio (con il quale l'evaporatore è realizzato) e l'eventuale presenza di residui di tabacco. Per la sicurezza e per la salute, visto la strage del fumo nel mondo.

1 commento

Alex
16:05, 19 luglio 2013

Un metodo ancora più rapido ed efficacie (non che efficiente!) per raffreddare il proprio veicolo è il seguente: http://www.youtube.com/watch?v=HDFNIgrvRWo

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