ESP Bosch: come è cambiato negli ultimi 20 anni?

Il sistema di sicurezza Bosch è diventato più leggero ed economico. Ecco tutti i particolari dell'ESP montato su 100 milioni di auto

7 aprile 2014 - 7:00

Bosch festeggia un traguardo importante nella prevenzione degli incidenti stradali attraverso le tecnologie sviluppate per la sicurezza stradale. Il controllo elettronico della stabilità ESP (o ESC) è stato installato su 100 milioni di auto da quando è stato prodotto in serie nel 1995 dall'azienda. Da quando fa parte dell'equipaggiamento di serie su tutte le auto di nuova omologazione (2011) ha salvato 540 vite in un solo anno. Vediamo cosa è cambiato negli ultimi anni e quanto ancora cambierà il sistema di sicurezza attiva che interviene quando l'auto sbanda.

UN'ASSICURAZIONE INVISIBILE SULLA VITA – Il sistema di controllo della stabilità contribuisce notevolmente a rendere la guida più sicura su un fondo stradale scivoloso o quando una manovra errata mette in crisi la stabilità dell'auto. In questi e altri casi critici, l'ESP interviene aiutando il guidatore a mantenere la traiettoria impostata e l'auto in strada. Ciononostante quando è stata avviata per la prima volta la produzione in serie, nel 1995, il controllo elettronico della stabilità ESP ha dovuto spalleggiare contro optional più invitanti, come cerchi in lega, servosterzo, climatizzatore, ecc. Complice il costo piuttosto elevato di una tecnologia innovativa che si proponeva a un pubblico poco pronto ad affidare la propria vita all'elettronica, ha impiegato del tempo per diventare, oggi, uno dei dispositivi di sicurezza più apprezzati e ricercati dagli automobilisti. Oggi sarebbe inimmaginabile guidare un'auto, acquistata anche usata, che non abbia almeno 7 airbag e tutte le diavolerie elettroniche in grado di salvarci in caso d'incidente. E proprio grazie alla sua capacità di evitare l'80% degli incidenti provocati dallo sbandamento dell'auto, l'ESP è diventato obbligatorio per tutte le auto di nuova omologazione dal 2011. La sua diffusione ha permesso di rendere il sistema più compatto, leggero ed economico, fino ad equipaggiare il 55% di auto e mezzi commerciali leggeri in tutto il mondo.

PIU' LEGGERO E INTELLIGENTE – Dalla sua introduzione sul mercato il sistema di controllo della stabilità ESP Bosch ha subito continui sviluppi, fino all'attuale nona generazione. La continua evoluzione è stata in parte influenzata dai sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, sempre più imponenti sulle nuove auto, che sfruttano i sensori del sistema frenante. Questo fattore ha spinto i tecnici Bosch a ridurre il peso dell'intero sistema da 4,3 chilogrammi a 1,6 chilogrammi e implementare nuove funzioni, molte delle quali specifiche per le auto elettriche, come il sistema di recupero dell'energia in frenata. Nel 2005 il sistema ESP diventa Plus, introducendo la funzione Brake Prefill, che interviene quando si toglie bruscamente il piede dall'acceleratore, e la funzione Brake Disc Wiping. Intanto l'ESP (acquisendo nuove funzionalità nella versione ESP Premium) si prepara ad essere il cuore del sistema frenate delle auto che guidano da sole. Ne è un esempio il sistema ESP Bosch combinato con il servofreno elettromeccanico iBooster: un servofreno particolare azionato da un motore elettrico che aumenta notevolmente la forza frenante. Questa e tante altre applicazioni delle tecnologie sviluppate da Bosch saranno presto a supporto del guidatore e totalmente compatibili con la guida autonoma (vedi la franata automatica gestita dalla doppia telecamera Bosch che vede come gli umani).

DAL 2014 DI SERIE ANCHE SULLE AUTO IMMATRICOLATE – “Negli ultimi anni l'ESP ha salvato molte vite” ha dichiarato Gerhard Steiger, presidente della divisione Bosch Chassis Systems Control, commentando i numeri del sistema di sicurezza. A confermare la sua affermazione sarebbe un'analisi del GIDAS (German In-depth Accident Study) da cui emerge che, da quando è diventato obbligatorio nel 2011, l'ESP ha salvato in un anno 540 vite solo in Germania, dove il 60% delle auto è equipaggiato con ESP. Grazie alle recenti disposizioni comunitarie, il sistema di controllo della stabilità è montato oggi sul 78% delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri di nuova produzione in Europa, ma l'interesse di questo sistema, prodotto da Bosch in Germania, Francia, Stati Uniti, Giappone, Cina, India e Brasile, sta coinvolgendo anche i mercati emergenti meno avvezzi alla sicurezza. Se infatti negli Stati Uniti tale sistema è già obbligatorio per tutti i veicoli fino a 4,5 tonnellate, in Cina quasi un quarto delle nuove auto che escono dalla linea di produzione sarebbe provvisto del sistema, secondo Bosch. A partire dal prossimo novembre 2014 l'ESP sarà fornito come dotazione standard in tutti i veicoli di nuova immatricolazione, oltre a quelli di nuova omologazione in Europa. Come vi ricordiamo sempre, i sistemi di sicurezza tecnologici montati sull'auto aiutano i passeggeri a sopravvivere a un incidente, limitandone i rischi o le conseguenze. Ma prima di avviare il motore ricordate di mettervi nelle condizioni di essere salvati, allacciando la cintura di sicurezza davanti e dietro (vedi il crash test con i manichini senza cinture posteriori) e guidando con prudenza.

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