Emissioni di CO2, siamo sulla buona strada

Nel 2011 le auto vendute in Europa hanno fatto registrare una diminuizione delle emissioni di CO2 del 3%

29 giugno 2012 - 15:40

Per quanto il mercato dell'auto sia in crisi e gli automobilisti causa crisi utilizzino sempre meno le loro vetture, le case automobilistiche, dal 2007 ad oggi, si sono date realmente da fare per produrre veicoli dalle emissioni di CO2 ridotte. Il tutto per evitare pesanti sanzioni.

VERSO IL TARGET – A darne conferma è l'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA) che fa sapere che, nel 2011, i 12,8 milioni di veicoli venduti hanno registrato un livello medio di emissioni omologate di CO2 pari a 135,7 grammi per chilometro (parliamo pur sempre di “omologato”, quindi è un dato piuttosto opinabile). Ciò ha comportato una riduzione di 4,6g CO2/km rispetto al 2010, che si traduce in un calo del 3% in un anno. Se si considera che il target del 2015 è di 130g CO2/km, possiamo essere ottimisti e sperare di raggiungerlo. Per quanto riguarda l'Italia, il livello medio di emissioni è entro i limiti previsti per il 2012 e, insieme a Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Malta, Paesi Bassi e Portogallo, è uno dei Paesi che si sta comportando meglio e che più realisticamente riuscirà a stare entro i limiti.

SANZIONI IN ARRIVO – Tra il 1990 e il 2010 la percentuale di emissioni di CO2 prodotte dai veicoli su gomma in generale (auto, bus, camion, etc.) è cresciuta del 23% diventando responsabile di un quinto delle emissioni di CO2 europee totali. Per fortuna, a livello europeo si è deciso di intervenire e sono stati imposti due target precisi, quello del 2015, che prevede che tutte le vetture vendute emettano al massimo 130g CO2/km, e quello del 2020, che abbassa il limite a 95g CO2/km. Inoltre già dal 1° gennaio 2012 le vetture di nuova omologazione devono soddisfare i requisiti imposti per il 2015. Nel caso in cui tali limiti non dovessero essere rispettati, le case automobilistiche, come già vi avevamo spiegato, saranno sanzionate con multe decisamente salate, che andranno progressivamente ad aumentare con il passare degli anni.

EFFETTO DIESEL – Secondo quanto riportato dall'EEA, ad aiutare la riduzione delle emissioni di CO2 è stato anche il crescente numero di vetture vendute alimentate a diesel che, ad oggi, in Europa, rappresentano il 55,2% delle nuove immatricolazioni, in crescita rispetto al 51,3% del 2010. Cala anche la differenza media di emissioni di CO2 dei diesel rispetto ai benzina. Se nel 2010 era di 4,8g CO2/km, nel 2011 è diventata di 3,2g CO2/km. Per renderci maggiormente conto della riduzione in atto, vi ricordiamo che nel 2000, le emissioni di CO2 delle nuove vetture erano in media pari a 177,4 per i veicoli a benzina e 160,3 per quelli a diesel, nel 2011 la cifra scende rispettivamente a 137,7 e 134,5. Facendo una media si è passati dai 172g CO2/km del 2000 ai 135,7g CO2/km del 2011.

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