Emissioni CO2, il limite di 95 g/km è definitivo

Il Parlamento Europeo ha dato il via libera alle nuove norme, confermato il meccanismo dei super-crediti fino al 2022

26 febbraio 2014 - 8:10

I limiti alle emissioni di CO2, per le nuove automobili che entreranno sul mercato i prossimi anni, sono stati finalmente fissati. Infatti è arrivato oggi il  via libera definitivo da parte dell'Europarlamento circa le nuove norme Ue, che prevedono come obiettivo la riduzione delle emissioni di CO2 a 95 grammi al chilometro entro il 2020 per le auto nuove. Confermata anche la riduzione al solo 2020 per la fase di adattamento, mentre per il triennio 2020-2022 è previsto un sistema di “super-crediti” in base a cui le vetture più pulite conteranno fino al doppio di quelle più inquinanti. Al testo manca solo l'ok formale dal Consiglio Ue per entrare in vigore ed è stato approvato con una larghissima maggioranza, che ha contato 499 voti a favore, 107 contrari e 9 astensioni.

TEDESCHI SODDISFATTI MA NON TROPPO – Il tedesco Thomas Ulmer (del Partito Popolare Europeo), relatore del testo, ha commentato “Questo voto significa che l'Europa continuerà a essere all'avanguardia nella riduzione delle emissioni di CO2 delle automobili; il costo d'innovazione deve essere socialmente accettabile ed economicamente fattibile, sia per i consumatori sia per i produttori”. Il Commissario UE al clima, la tedesca Connie Hedegaard, ha usato parole leggermente meno trionfanti, peraltro pronunciate nella sua lingua madre: “'Ende gut, Alles gut'” ovvero “tutto è bene quel che finisce bene”, aggiungendo poi “Dopo lunghe e difficili discussioni, sono lieta che sia stato siglato un accordo che resta ambizioso. Inoltre questo limite dà all'industria automobilistica certezza per pianificare la produzione di veicoli più efficienti, obiettivo che è già raggiungibile usando le tecnologie disponibili oggi”.

LE AUTO PREMIUM INQUINANO – Con queste parole il Commissario UE ha dimostrato di conoscere bene il problema che le case automobilistiche premium tedesche si troveranno a dover affrontare nell'immediato futuro. Infatti la Germania aveva subito contrastato con forza l'intesa precedente con gli Stati membri che erano stati costretti a riaprire i dossier, un caso mai verificatosi nell'iter decisionale delle istituzioni europee. Il nocciolo della questione sta proprio nella tipologia di auto che case come Audi, BMW e Mercedes costruiscono, lussuose e potenti, quindi pesanti, con consumi ed emissioni superiori alla media.

I SUPER-CREDITI – Nei prossimi mesi, inoltre, Bruxelles presenterà il nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni per gli anni successivi al 2020. Nel frattempo, con i cosiddetti super-crediti i veicoli meno inquinanti faranno da bonus per quelli più “sporchi”, così da avere un sistema di tolleranza, per dare più tempo alle case automobilistiche di aggiornare le proprie gamme di veicoli. Il metro di paragone è un'auto con emissioni di CO2 contenute entro i 50 g/km che nel 2020 varrà come due auto più inquinanti. Questo rapporto cambierà nel corso degli anni, diventando di 1 a 1,67 nel 2021, di 1 a 1,33 nel 2022 e di 1 a 1 nel 2023. Confermato anche l'iter legislativo delle le nuove procedure WLTP (World Light Duty Test Procedure) per l'omologazione di consumi ed emissioni, che andranno ratificate entro il 2017 e riflettere le condizioni di uso reale della automobili

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