Effetto dieselgate sui ricambi: i Costruttori spingono sul prezzo

Continental, assediata dai costruttori per tagliare i listini delle forniture, rischia di veder sfrumar un'annata iniziata con i migliori auspici

Effetto dieselgate sui ricambi: i Costruttori spingono sul prezzo
Le Case costruttrici hanno pressato Continental per avere un confronto sui prezzi delle forniture, chiedendo una revisione al ribasso dei listini. A chiedere agevolazioni su ricambi e componenti prodotti dall'azienda tedesca numerosi brand e tra essi anche Volkswagen, uno dei primi cinque clienti, per fatturato, del produttore.

NUOVO ANNO PARTITO IN QUARTA

L'annata in corso per Continental si prospettava, fino ad oggi, più che rosea, con ottime previsioni di superare le vendite del 2015; la divisione automotive, la quale costituisce il 60% del fatturato di Continental, nei primi tre mesi dell'anno ha infatti registrato un incremento superiore al 30% rispetto il passato esercizio, fatturando oltre 9 miliardi di euro (leggi i dati del mercato auto Italia in aprile). I sogni di gloria del produttore tedesco rischiano però di essere infranti, o almeno disturbati, dalle richieste dei propri clienti, determinati a far valere il proprio potere contrattuale e ad ottenere una consistente riduzione dei prezzi. Per il responsabile finanziario Continental, Wolfgang Schaefer, si prospettano confronti agguerriti e sarà difficile spuntarla.

RICAVI PESANTEMENTE RIDIMENSIONATI

Secondo gli analisti per Volkswagen la determinazione nel chiedere consistenti sconti al fornitore è dettata dalla spending review, la politica di austerity che la casa di Wolfsburg si è autoimposta mesi fa in seguito allo scandalo Dieselgate (leggi come VW taglia i costi interni). In VW pensano ovviamente ai faraonici rimborsi che dovrà versare ai clienti e alle sanzioni che le verranno elevate (leggi i richiami Continental per le centraline airbag). Secondo Schaefer la campagna di saldi "forzata" ridimensionerà i profitti di Continental rischiando di assottigliarli di 250 milioni di euro per trimestre. Inoltre dal mercato delle materie prime giungono notizie di un progressivo innalzamento dei costi; il produttore tedesco, sempre secondo il suo responsabile finanziario, non ha previsto questa evenienza e deve ancora effettuare almeno un grosso ordinativo per rimpinguare i magazzini delle materie prime. Questo si tradurrà in una ulteriore perdita di 20 milioni di euro per il quarto trimestre 2016.

GLI SCONTI NON FIACCANO L'OTTIMISMO

Continental ha comunque rivisto le stime sul flusso di cassa operativo per il 2016, passando da 1.8 miliardi di euro a 2.3 miliardi. L'ottima chiusura positiva del primo trimestre, caratterizzato da una forte domanda di pneumatici e componenti per l'industria automobilistica (leggi i test Continental sugli pneumatici dalle piante), e la riduzione dell'indebitamento finanziario, passato dai 4.10 miliardi di euro a fine 2015 a 3.08 miliardi in soli tre mesi, convincono i vertici dell'Azienda ad essere ottimisti e sperare comunque in un'annata di buoni profitti. Nelle prossime settimane riceveremo sicuramente aggiornamenti sulla vicenda e scopriremo quali tagli dei listini Continental otterranno le Case costruttrici.

Pubblicato in Attualità il 05 Maggio 2016 | Autore: Gabriele Amodeo


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