Educazione stradale a scuola, giocando

L'educazione stradale arriva ai giovani attraverso un gioco itinerante, a tappe, con ostacoli, quiz e imprevisti vari

19 ottobre 2014 - 15:36

Parola d'ordine, sensibilizzazione. Già dalle scuole, dalla tenera età. Ecco una delle chiavi per migliorare la sicurezza stradale. Ed ecco allora che l'educazione stradale arriva ai giovani attraverso un gioco itinerante, a tappe, con ostacoli, quiz e imprevisti vari, come nel vecchio gioco dell'oca, dove la meta da raggiungere è però la maturità e la responsabilità alla guida. Succede in Campania, tra le piazze e le aule delle scuole, grazie al progetto “Strade “DA” Amare in Tour”, un tour, appunto, lucido didattico, rivolto agli studenti finalizzato a sensibilizzarli alla responsabilità alla guida.

DI CHI È L'IDEA – Il progetto è promosso dalla direzione generale territoriale per il Centro Sud e l'Ufficio scolastico regionale per la Campania, con la collaborazione di Unasca, la più grande associazione di scuole guida e studi di consulenza automobilistica in Italia. Partito i primi di ottobre dal comune di Sant'Anastasia, si concluderà domani 20 ottobre a Napoli, facendo tappa nei Comuni di Giugliano di Napoli, Nocera Inferiore, Villaricca, Torre Annunziata, Orta di Atella, Benevento, Qualiano e Boscoreale. Gli istruttori delle autoscuole Unasca, assieme agli esperti della direzione generale, svolgeranno il ruolo di tutor degli studenti durante tutto il percorso ludico educativo previsto dal gioco.

UN GIOCO DIDATTICO – Racconta a SicurAUTO.it Emilio Patella, segretario nazionale Unasca Autoscuole: “Per il tuor dedicato ai ragazzi del territorio campano abbiamo collaborato ad ideare un gioco didattico a tappe, un po' come il vecchio gioco dell'oca, dove si incontreranno virtualmente ostacoli, curve pericolose, cartelli stradali, particolari condizioni meteo o personali da saper gestire, e alla fine del percorso si sarà arrivati tutti insieme alla meta, ovvero all'essere diventati dei conducenti più consapevoli e responsabili alla guida”. Gli fa eco il capo della direzione generale Centro Sud del ministero dei Trasporti, Paolo Delli Veneri: “La tragicità degli ultimi eventi [il riferimento è ai gravi sinistri degli scorsi giorni] ci conferma che la nostra iniziativa è fondamentale per gli utenti della strada. Solo lavorando sull'educazione stradale e sul rispetto delle regole vi è la certezza di conseguire un obiettivo per far si che questi eventi non accadano più. In questo percorso, siamo convinti che l'inasprimento delle pene non potranno mai costituire una soluzione del problema in termini di deterrenza, se non affiancati da percorsi didattici e ludici che si pongono l'obiettivo di rafforzare nei giovani la consapevolezza del rischio, qualunque sia la modalità di mobilità attraverso la quale si muovono”. Quindi, riforma del Codice della strada (c'è già l'ok della Camera, si attende il via libera del Senato), ma anche cultura, sensibilizzazione, rispetto e conoscenza delle regole, prevenzione. “Strade “DA” Amare in Tour” è la naturale conclusione del progetto educativo “Strade “DA” Amare: A scuola di sicurezza stradale” che ha visto la partecipazione attiva di più di 9.000 studenti delle scuole di ogni ordine e grado della Regione Campania ad attività didattiche e di laboratorio, ricerche e indagini sulla sicurezza stradale dei propri territori e concorsi, attraverso la sperimentazione di due progetti formativi ideati dal ministero dei Trasporti.

GENITORI DA EDUCARE – Ovviamente, non sono solo i bimbi e i ragazzi da educare: anche gli adulti sono chiamati a un maggior rispetto delle regole. Tanto per rimanere in tema bambini, la percentuale di incidenti stradali con danni ai piccini rimane tra le più alte in Italia e le responsabilità sono spesso dei genitori, che in quasi 6 casi su 10 ancora non utilizzano i seggiolini per i piccoli. Lo rivelava un'indagine esplorativa del 2011 sugli atteggiamenti dei genitori all'uscita di scuola dei propri figli, realizzata per il 4° anno da Quintegia in occasione di BimbiSicuramente, la campagna di informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto svolta in collaborazione con SicurAUTO.it. Nel complesso delle 7 città esplorate con la collaborazione di SicurAUTO.it, solo il 43% degli automobilisti utilizzava i seggiolini, un dato che migliora di 6 punti rispetto all'anno prima, ma rimaneva allarmante specie tra i papà (37%), mentre saliva tra le mamme (49%).

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