Ecopneus: raccolte 72 mila tonnellate di gomme fuori uso

Il consorzio creato da sei grandi produttori di pneumatici è riuscito a raccogliere in quattro mesi quasi un quinto di quelli usurati in un anno

20 febbraio 2012 - 8:00

Il decreto ministeriale n° 82 dell'11 aprile 2011, che è attuativo di un altro emanato in precedenza (il 156/2006), ha chiarito le modalità attraverso le quali va smaltita l'enorme quantità di pneumatici a fine vita (PFU) che si produce ogni anno nel nostro Paese, oltre a istituire l'ecocontributo che, a partire dal 7 settembre 2011, deve essere pagato da chiunque acquista le gomme nuove. Inoltre, il decreto ha sancito di fatto la nascita dei consorzi per la raccolta e lo smaltimento degli pneumatici consumati non ritirati dalle aziende che producono quelli ricoperti.

GOMME FUORI USO? RACCOLTE QUASI UN QUINTO – Ecopneus è una di questa aziende consortili senza fini di lucro. È stata creata da sei grandi produttori di gomme e dal 7 settembre al 31 dicembre dell'anno scorso ha raccolto 72 mila delle circa 380 mila tonnellate di gomme che costituiscono il peso dei PFU prodotti ogni anno in Italia, garantendone il corretto smaltimento ed evitando così che potessero finire nelle discariche abusive o venissero esportati in modo illegale. Tra l'altro, prima dell'entrata in vigore del decreto questa era la sorte di circa un quarto dei PFU smontati dai veicoli ogni anno.

TRACCIABILITÀ GARANTITA – In poco meno di un quadrimestre, Ecopneus ha fatto fronte a 31 mila richieste di prelievo di pneumatici fuori uso inoltrate dagli oltre 20 mila punti di generazione che costituiscono il suo serbatoio di “clienti”, il quale comprende anche 90 imprese di raccolta e 70 di frantumazione degli pneumatici o di valorizzazione del prodotto trattato e sminuzzato. “Il materiale raccolto – ha spiegato Giovanni Corbetta, direttore dell'azienda – è stato avviato alla frantumazione e quindi al recupero sia della materia prima, sia dell'energia. Siamo in grado di assicurare il completo monitoraggio grazie a un sistema informatico che in tempo reale garantisce la completa tracciabilità di questi rifiuti fino all'invio agli impianti di recupero”.

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