Ecoincentivi 2013: dureranno pochissimo

I bonus per le auto a basso impatto ambientale sono ridotti, e quasi tutti per le aziende

9 ottobre 2012 - 6:00

Il Governo si è attivato da tempo per favorire lo sviluppo della mobilità mediante veicoli che non producono emissioni di anidride carbonica: le nuove norme (pare che manchi poco perché entrino in vigore) prevede anche incentivi per l'acquisto di un veicolo nuovo a basse emissioni.

TRIENNIO – Gli incentivi sono previsti per il periodo 2013-2015 per un valore che va da 500 a 1.200 euro. Il contributo spetta per gli acquisti effettuati tra il 10 gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015. I privati possono accedere al contributo per l'acquisto di un veicolo elettrico anche in assenza di un veicolo usato da rottamare. Invece, le aziende, alle quali spettano gran parte degli incentivi, devono avere un veicolo vecchio almeno 10 anni da rottamare, condizione molto rara. Alla fine, si tratta di una norma che riserva pochissimi bonus ai privati, contributi che spariranno molto in fretta; mentre per le aziende accedere ai fondi è complicato dal fatto di dover rottamare un'auto. Parliamo di veicoli nuovi elettrici, ibridi o a gas e con emissioni di CO2 sotto i 120 g/km: per questi, ci sono solo 50 milioni nel 2013, 45 milioni per il 2014, 45 per il 2015. Lo Stato tirerà fuori merà contributo, il resto sarà a carico di chi vende. Riferendoci solo al 2013, per i privati, la faccenda si complica, perché per avere il bonus (5 milioni devono comprare i veicoli i da 0 a 95 g/km): briciole che verranno “sbranate” in pochi giorni. Mentre 45 milioni sono teoricamente a disposizione di aziende e titolari di partita IVA, se hanno il veicolo da rottamare.

IL TESTO – Infatti, come dice il testo di legge, “a coloro che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica a basse emissioni e che consegnano un veicolo per la rottamazione è riconosciuto, nei limiti delle risorse di cui all'articolo 13, comma 1, il seguente contributo statale:
    a) nell'anno 2013, fino a 5.000 euro, per i veicoli che producono emissioni inquinanti non superiori a 50 g/Km CO2, e fino a 1.200 euro, per i veicoli che producono emissioni inquinanti superiori a 50 g/Km CO2 e non superiori a 95 g/Km CO2;
    b) nell'anno 2014, fino a 4.000 euro, per i veicoli che producono emissioni inquinanti non superiori a 50 g/Km CO2, e fino a 1.000 euro, per i veicoli che producono emissioni inquinanti superiori a 50 g/Km CO2 e non superiori a 95 g/Km CO2;
     c) nell'anno 2015, fino a 3.000 euro, per i veicoli che producono emissioni inquinanti non superiori a 50 g/Km CO2, e fino a 800 euro, per i veicoli che producono emissioni inquinanti superiori a 50 g/Km CO2 e non superiori a 95 g/Km CO2.

Il contributo spetta per gli acquisti effettuati tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2015 e risultanti da contratto stipulato dal venditore e dall'acquirente nello stesso periodo a condizione che:
   a) sia praticato dal venditore uno sconto almeno pari alla misura del 30 per cento del contributo riconosciuto;
    b) il veicolo acquistato sia un'autovettura o un autoveicolo per trasporto promiscuo, di cui all'articolo 54, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, non immatricolato in precedenza;
    c) il veicolo consegnato per la rottamazione sia un'autovettura o un autoveicolo per trasporto promiscuo, di cui all'articolo 54, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e risulti immatricolato almeno dieci anni prima della data di acquisto del veicolo di cui alla lettera b);
    d) il veicolo consegnato per la rottamazione sia intestato, da data anteriore a quella di acquisto del veicolo nuovo di cui alla lettera b), allo stesso soggetto intestatario di quest'ultimo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto del medesimo veicolo, ovvero, in caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestato al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo o a uno dei predetti familiari;
    e) nell'atto di acquisto sia espressamente dichiarato che il veicolo consegnato è destinato alla rottamazione e siano indicate le misure dello sconto praticato e del contributo statale di cui al comma precedente”.

RETE – Al fine di garantire su tutto il territorio nazionale i livelli minimi uniformi di accessibilità al servizio di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, verrà poi approvato il piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, aggiornato entro il 30 giugno di ogni anno: ha a oggetto la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica nonché interventi di recupero del patrimonio edilizio finalizzati allo sviluppo delle medesime reti.

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