Ecoincentivi 2010: ecco gli sconti praticati dalle case

Ecoincentivi 2010: ecco gli sconti praticati dalle case Alla fine la batosta è arrivata: qualcuno se lo aspettava

Alla fine la batosta è arrivata: qualcuno se lo aspettava, i meno pessimisti ipotizzavamo incentivi a metà come importo e durata. E invece no, la mannaia è caduta inesorabilmente sul mondo...

25 Marzo 2010 - 09:03

Alla fine la batosta è arrivata: qualcuno se lo aspettava, i meno pessimisti ipotizzavamo incentivi a metà come importo e durata. E invece no, la mannaia è caduta inesorabilmente sul mondo dell'auto che da quest'anno dovrà marciare con le proprie gambe, senza alcuna forma di bonus governativo.

I risultati non si stanno facendo attendere, come previsto: gennaio e febbraio sono andati bene per quanto riguarda l'immatricolato con ben 407.580 targhe che portano l'attivo rispetto allo stesso periodo del 2009 a quota 25,49 per cento.

Peccato che si tratta di una illusione dovuta agli strascichi della raccolta del 2009, quando cioè si era ancora in piena incentivazione statale a cui si sono aggiunti gli analoghi sconti praticati dalle Case nei primi due mesi di quest'anno. Un escamotage che non ha fatto rimpiangere, almeno finora, la latitanza dello Stato nonostante qualcuno (giustamente) si sia chiesto che senso aveva andare a intaccare le casse pubbliche, già malmesse, quando poi si poteva raggiungere lo stesso obiettivo ritoccando i margini dei costruttori.

Largo agli sconti, dunque: nessuno ne è esente, a cominciare dai brand di casa nostra come il gruppo Fiat che per marzo offre la Punto Evo da 9.900 euro più finanziamento a tasso zero e anticipo zero e la prima rata a gennaio 2012, la 500 gode di 5 anni di finanziamento 0 interessi e 0 anticipo, la sempreverde Panda parte da 7.900 euro con finanziamento a tasso zero e anticipo zero e con la prima rata a partire da gennaio 2012. Anche il nuovo Doblò rientra nelle promozioni con un prezzo base di 13.900 euro e finanziamento e anticipo a tasso zero. Particolarmente vantaggioso il bonus sulla Lancia Ypsilon, vettura arrivata quasi a fine carriera, che parte da 8.900 euro anche senza usato da rottamare e con la possibilità di ottenere, senza anticipo, sei anni di finanziamento. E sulla gamma eco chic l'impianto Gpl è gratuito.

La Chevrolet Spark, appena lanciata sul mercato, è offerta a 7.500 euro con rottamazione e, anche in questo caso, l'impianto Gpl è gratuito. La Citroen ritira vetture immatricolate fino al 31 dicembre 2001 e in cambio offre, per la gamma C1, rate da 90 euro al mese, cinque anni di garanzia e un prezzo d'attacco di 7.450 euro. Sulla nuova C3 diesel e benzina, fino al 31 marzo, sono allo stesso prezzo e garanzia di cinque anni.

Toyota offre 1.500 euro di sconto per la sua Aygo, anche senza auto da rottamare. L'Agila di Opel ha il Gpl gratis e un finanziamento a tasso zero e senza alcun anticipo. Sulla Corsa la Casa offre fino a 4.000 euro d'incentivi: per esempio la 3 porte 1.0 Club con Clima ha un listino di 9.100 euro, comprensivo degli ecoincentivi Opel sulla rottamazione di auto Euro 0/1/2 immatricolata entro il 31 dicembre del 2000 e il cui possesso è da almeno 6 mesi. Maxi finanziamento e incentivi anche per la gamma Volkswagen, a cominciare dalla nuova Polo che è possibile portare a casa con un finanziamento di 6 anni a 129 euro al mese.

Ford continua con la rottamazione e con gli sconti praticamente identici a quelli garantiti in passato dallo Stato. Nissan su Micra dà 2600 euro di vantaggi, su Pixo l'impianto Gpl è gratuito e su Note sono previsti 2.700 euro di sconti. Hyundai offre ai suoi clienti sconti che variano dai 1.100 euro della i10 ai 1.700 euro della i30 passando attraverso una serie di combinazioni basate sui vari allestimenti con picchi di 2.000 euro per le versioni alimentate a Gpl.

Questo è solo un piccolo esempio, ma andando a spulciare con attenzione nei listini della case, si possono ottenere sconti particolari un po' ovunque, anche in considerazione del fatto che la rete di vendita in periodi di magra difficilmente lascerà fuggire il cliente. Non dimentichiamo che le campagne, in genere, variano di mese in mese (abbiamo analizzato le offerte di marzo, ma è certo che anche per aprile ne arriveranno altre), pur senza discostarsi troppo l'una dall'altra.

“E' stato solo un modo per rendere meno indigesto il passaggio dagli sconti governativi al nulla assoluto – spiega Francesco De Carolis, manager della napoletana Mirandautomotive uno dei primi 50 dealer italiani con un venduto di oltre 13mila unità nel 2009 e con un fatturato di 260 milioni – per cui posso immaginare che il mercato andrà avanti con le promozioni”.

I primi effetti della fine degli incentivi già si stanno vedendo, con un calo della raccolta ordini che in alcuni casi raggiunge le due cifre. De Carolis comunque non appare preoccupato perché “il mercato incentivato non è altro che un mercato che anticipa una vendita, rimandando il problema”.

Intanto si aprono scenari inquietanti sull'occupazione che potrebbe veder ridotta la propria forza di circa 10mila unità con la chiusura di diverse concessionarie, soprattutto le più piccole e di conseguenza le più esposte. Con un sistema che sta vivendo la crisi probabilmente più difficile dell'ultimo trentennio, sono sempre più numerosi i concessionari che non riescono a far quadrare i conti con l'aggravante che nel Mezzogiorno la stretta creditizia si fa ancora più forte penalizzando ulteriormente chi cerca un po' di ossigeno.

E la difficoltà dell'economia globale, che genera pessimismo, porterà l'utente a tenersi di più un'auto che magari prima sostituiva ogni tre anni: con le nuove tecnologie non è un'impresa percorrere oltre 100 mila chilometri con la regolare manutenzione. Se poi si aggiunge il fatto che l'automobilista italiano è diventato più maturo, snobbando i grandi macchinoni che una volta rappresentavano lo status di chi era arrivato nella scala sociale, a favore di una più modesta ma efficiente utilitaria, il quadro è completo.

Chi potrà trarre giovamento da questa situazione sarà il concessionario che dispone di un usato “giovane” e che finalmente potrà rivendere a cifre più consone alimentando di nuovo un giro che potrebbe riservare molte sorprese a fine anno. A tal proposito vi consigliamo di leggere la nostra guida alla scelta dell'auto usata.

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