Ecocontributo Ecopneus: è già diminuito due volte

L'efficienza della gestione Ecopneus ha permesso di ridurre l'ecocontributo per gli pneumatici già due volte, ma nessuno ne parla

5 luglio 2012 - 12:10

Ogni tanto una buona notizia. Abituati come siamo a veder introdurre balzelli e tasse varie sul mondo dell'auto (senza che poi vengano mai eliminati o ridotti, vedi accise storiche sulla benzina) non ci sembra vero di poter dare una notizia del genere: l'ecocontributo relativo allo smaltimento dei pneumatici fuori uso, introdotto il 7 settembre 2011, è diminiuito. Almeno quello relativo agli pneumatici delle aziende aderenti ad Ecopneus, la società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia in base all'art. 228 del Decreto Legislativo 152/2006 (Ecopneus rappresenta l'80% del mercato del ricambio).

PRECISAZIONE CON NOTIZIA – A seguito della pubblicazione del nostro articolo “Gli pneumatici fuori uso che fine fanno?“, Ecopneus ci ha inviato alcune precisazioni che potete leggere in calce al precedente articolo. Grazie alla nota di Ecopneus abbiamo scoperto che l'ecocontributo è già diminuito due volte da quando il sistema di recupero di Ecopneus è nato. E, a quanto pare, ciò potrebbe ripetersi. Per assurdo, qualora il prezzo di vendita della materia prima seconda ricavata come granulo e polverino dallo smalitimento dei PFU diventasse talmente elevato da coprire tutti i costi di gestione del recupero (raccolta, trasporto, stoccaggio e frantumazione) non vi sarà più la necessità di dover richiedere un contributo al consumatore. Tuttavia, essendo ancora il mercato piuttosto acerbo e poco redditizio, non è detto che ciò avvenga, anzi. Pertanto si lavorerà sull'intera filiera al fine di ottimizzarne i costi e rendere il contributo del consumatore sempre piú piccolo.

I GOMMISTI SI SONO ADEGUATI? – La riduzione del contributo è ancora piuttosto bassa (siamo nell'ordine dei 20 centesimi per gli pneumatici vettura ma si arriva sino ai 22 euro per gli pneumatici dei mezzi pesanti) pertanto c'è il rischio che i gommisti vi facciano pagare il vecchio contributo. Fate quindi attenzione al costo riportato obbligatoriamente in fattura. Per una vostra migliore informazione pubblichiamo una tabella con i costi aggiornati dell'ecocontributo (in grassetto quelli cambiati rispetto al 7 settembre 2011).

RIEPILOGO DELL'ANDAMENTO DEL CONTRIBUTO AMBIENTALE DAL 7 DI SETTEMBRE 2011 A GIUGNO 2012 – VALIDO PER LE AZIENDE SOCIE DI ECOPNEUS (importi + IVA)

CATEGORIA
VEICOLI UTILIZZATORI
PESI IN MIN-MAX(IN KG)
CONTRIBUTO AMBIENTALE (€/Pneumatico)

dal 7 settembre al 31 dicembre 2011
dal 1 gennaio al 30 aprile 2012
dal 1 maggio 2012

A
Ciclomotori e motoveicoli (ciclomotori, motocicli, motocarri, ecc.)
A1 (2-8)
1,50
1,40
1,40

B
Autoveicoli e relativi rimorchi (autovetture, autovetture per il trasporto promiscuo, autocaravan, ecc.)
B1 (6-18)
3,00
2,80
2,80

C
Autocarri, Autobus (autotreni, autosnodati, autoarticolati, filoveicoli, trattori stradali, ecc.)
C1 (20-40)
12,10
11,80
11,80

C2 (41-70)
23,50
23,10
23,10

D
Macchine agricole, macchine operatrici, macchine industriali (trattori, escavatori, ecc.)
D0 (<4) 
0,90
0,85
0,85

D1 (4-20) 
4,00
3,95
3,95

D2 (21-40) 
9,80
9,50
9,50

D3 (41-70)
18,80
18,30
18,30

D4 (71-110) 
29,00
28,40
28,40

D5 (111-190) 
55,00
56,60
56,60

D6 (191-300) 
120,00
117,80
98,00

D7 (301-450) 
326,00
204,50
173,00

D8 (451-700)  
D8 e D9 rientravano nella categoria D7 che era oltre i 300 kg
337,10
229,00

D9 (oltre 700) 
434,10
434,10

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Consiglio acquisto utilitaria: budget fino a 10.000 euro

Ciclisti più spericolati degli automobilisti? Uno studio spiega perché

Cassazione: omicidio stradale, l’imprudenza altrui non è un’attenuante