Ecco gli acquirenti d'auto del futuro secondo Frost & Sullivan

Una nuova ricerca rivela gusti e preferenze in fatto d'auto della "generazione Y" europea, cioè dei giovani nati a cavallo del decennio

25 aprile 2012 - 7:00

Gli acquirenti dei quattro principali mercati dell'auto europei nati tra la fine del secolo scorso e l'inizio di quello attuale (la cosiddetta “generazione Y”) amano i veicoli di tendenza e gradiscono comunicare il loro status sociale attraverso l'auto che posseggono. Questi i risultati di un nuovo studio della nota società americana di consulenze e ricerche di mercato Frost & Sullivan denomninato EU “Generation Y “- Beliefs and attitudes towards environment, personal mobility needs, and vehicle preferences.

PIÙ DIVERTIMENTO CHE INFORMAZIONE – Lo studio è stato effettuato, con il metodo delle interviste, tra i giovani della “generazione Y” di Italia, Francia, Germania e Regno Unito suddivisi per età, genere e livello d'istruzione. Oltre a quanto già detto sopra, è emersa una conferma del fatto che questa categoria di intervistati, caratterizzata da una particolare predilezione per il possesso e l'utilizzo della tecnologia e dei relativi sistemi, trasferisce tale propensione anche all'auto. Ma a differenza di ciò che si potrebbe pensare, la preferenza è verso l'implementazione a bordo di sistemi dedicati più al divertimento e all'intrattenimento che all'informazione.

SÌ ALLA PERSONALIZZAZIONE – Di particolare interesse si sono rivelate le preferenze del campione in fatto di personalizzazione dei veicolo. Più del 50% degli intervistati ha dichiarato che vorrebbe avere a bordo, oltre all'MP3 e alle interfacce viva voce per il cellulare, anche dei dispositivi che possano fornire in fonia le informazioni sul traffico e le previsioni meteo, la disposizione delle stazioni di servizio per il rifornimento di carburante e, in misura minore, ma sempre in viva voce, i sistemi per l'autodiagnosi del veicolo e i servizi GPS, i notiziari locali e le pagine gialle. Oltre la metà del campione ha manifestato interesse per le possibilità di personalizzare esteticamente il veicolo negli interni e nel colore della carrozzeria, per la climatizzazione e per i sistemi dei controllo della pressione degli pneumatici (TPMS). Tuttavia, se i giovani dovessero scegliere pagando gli accessori, la preferenza andrebbe all'aria condizionata e non a sistemi di sicurezza , per esempio, quelli per la gestione dell'angolo cieco (BSA). Quanto alla tipologia di fruizione della mobilità, è assai significativo che appena il 14% ha espresso una preferenza per un'auto di proprietà, mentre sono risultate gradite le formule di car sharing e car pooling, a patto che siano effettivamente in grado di generare risparmi di denaro e benefici per l'ambiente.

ITALIANI E FRANCESI DIVERSI DA TEDESCHI E INGLESI – Tuttavia, il sondaggio ha evidenziato notevoli differenze tra la percezione dell'importanza degli aspetti ambientali della mobilità nei giovani dei diversi Paesi. In Italia e Francia gli intervistati si sono dimostrati più sensibili a tali valori rispetto ai loro coetanei tedeschi e britannici. Il risultato sorprende un po', dato che appare in contrasto con gli elevati standard di compatibilità ambientale adottati in questi ultimi due Paesi. Una percentuale più elevata di italiani e francesi, invece, ha dichiarato di essere disposta a pagare di più per guidare un'auto a basso impatto ambientale rispetto a una tradizionale.

I CLIENTI DI DOMANI – In merito alle motivazioni all'origine della ricerca, Franck Leveque, vice presidente di Frost & Sullivan Group Consulting, ha dichiarato che “l'industria automobilistica ha bisogno di comprendere appieno gli atteggiamenti ambientali, le esigenze di trasporto e le preferenze degli appartenenti alla “generazione Y”. Sono loro i futuri acquirenti di autoveicoli e sono significativamente diversi dalla generazione che li ha preceduti”.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

DPCM 24 ottobre 2020

DPCM 24 ottobre 2020: spostamenti ‘sconsigliati’ (ma non vietati). Testo PDF

Consiglio acquisto utilitaria: budget fino a 10.000 euro

Ciclisti più spericolati degli automobilisti? Uno studio spiega perché