E come per magia, la strage del bus scomparve dai titoli di testa

Tragedia del pullman in Irpinia: sparisce dalle news di testa dei quotidiani online

5 agosto 2013 - 7:00

Sicurezza stradale in Italia: passata la tragedia, i quotidiani online tendono a dimenticarla. La prova di quanto diciamo sta anche nella recente strage del bus in Irpinia: pochi giorni nei titoli di testa, e poi la questione viene messa un po' in un angolo, e con essa pure la prevenzione degli incidenti stradali.

NO ALLA SPETTACOLARIZZAZIONE – Basta dare un'occhiata ai quotidiani online di queste ore: Berlusconi e i suoi guai giudiziari, gossip, news più o meno scandalistiche, coppie che divorziano con lui costretto a versare centinaia di milioni di dollari a lei. E la sicurezza stradale? È già dimenticata, sino alla prossima strage. Ci si chiede se, dalla strage del bus, questo Paese abbia tratto qualche insegnamento a livello di prevenzione: infrastrutture, guardrail, revisione dei veicoli, qualità di strade e autostrade. E i politici torneranno a parlare di sicurezza solo dopo il prossimo grave incidente? Al di là della spettacolarizzazione della caduta nella scarpata del bus (sulla cui eticità c'è da discutere), con il dolore dei familiari sotto i riflettori, questa sarebbe l'occasione d'oro per dar vita ad approfondimenti educativi, anche di un solo minuto, anche sui tg. Nel modo in cui invece viene trattata ora la notizia, il lettore/telespettatore medio interiorizza che la morte da incidente stradale è “normale”, fisiologica. Ribadiamo che l'intero settore dell'informazione andrebbe disintossicato, con articoli di cultura sulla sicurezza stradale, da ripetere varie volte a settimana e su più argomenti specifici. In questi giorni sono pure arrivati in redazione comunicati da più parti, tutti a evidenziare che questa o quella associazione si batte da sempre per la sicurezza stradale. Meglio lavorare in silenzio e magari aiutare le famiglie coinvolte con sostegni economici…

A CHE PUNTO SIAMO – Intanto, è anche il caso di fare il punto della situazione per quanto riguarda la tragedia del pullman in Irpinia. Posto che si attendono gli sviluppi delle indagini per capire le responsabilità dell'accauduto (vedi condizioni del bus e del guardrail), otto testimoni hanno raccontato quel che hanno visto mentre il bus della morte stava per schiantarsi per poi precipitare dal viadotto. Il consulente della procura, l'ingegnere Alessandro Lima, specialista in infortunistica stradale, ha avviato una prima ricognizione sui pezzi meccanici staccatisi dal veicolo in corsa. L'aspetto più importante riguarda tuttavia l'avvio delle perizie sulle barriere del viadotto. L'attenzione dei magistrati è focalizzata sulle condizioni di sicurezza dell'autostrada e di conseguenza alla barriera di protezione che è posizionata ai fianchi della carreggiata. E martedì ci sarà l'autopsia su Ciro Lametta, il conducente del mezzo che è morto nell'incidente: l'esame autoptico sarà eseguito nella giornata di domani presso l'obitorio della città ospedaliera Moscati di Avellino. Trattandosi di un atto irripetibile, i familiari delle vittime e dei superstiti hanno la possibilità di nominare un proprio consulente tecnico e un legale.

MASSIMA CAUTELA – Non si possono esprimere giudizi, e anche la tecnologia come Google Street View 3d va utilizzata con la massima cautela. Comunque, le immagini dicono che ci sono presunti punti di crisi e carenze: mancanza di collegamenti tra un new jersey e l'altro, punti di giunzione danneggiati o mancanti, tronconi di barriera sfalsati di livello con l'asfalto ondeggiante, bulloni e giunzioni arrugginite. Parliamo delle barriere del viadotto Vallelonga, sfondate dal bus. Ma questo non significa che le condizioni del guardrail, nel momento dello schianto, fossero proprio quelle emerse dalle immagini di Google Street View. Sono immagini riprese e messe in rete appena nel luglio 2012. Sempreché le immagini siano di perfetta qualità, nel frattempo (fra la foto e il sinistro) è possibile sia intervenuta la manutenzione sulla barriera di sicurezza.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Citroën cambia Brand Identity: nuovo logo dal 2023

Test gomme invernali 2022 – 2023

Multa per parcheggio vicino a incrocio: quanto si paga?