DR Motor: Passera dà 15 giorni per Termini Imerese

Entro 15 giorni, la Casa automobilistica molisana DR Motor deve presentare garanzie finanziare per rilevare l'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese

18 maggio 2012 - 8:26

Le strade sono due. O DR Motor presenta garanzie finanziare per rilevare l'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese entro 15 giorni; oppure è probabile che la Casa molisana esca definitivamente dai giochi.

ULTIMATUM –  Quindici giorni è infatti il termine fissato dal ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e reso noto nel corso di un tavolo con istituzioni e sindacati che si è tenuto giovedì 17 maggio al ministero: “Il ministro – si legge in una nota – ha incontrato in serata i rappresentanti della Regione Sicilia e, successivamente, i vertici dei sindacati nazionali per fare il punto sullo stato di attuazione del progetto di riconversione industriale del sito di Termini Imerese”. Passera ha comunicato che Invitalia, advisor del Mise (il ministero), ha inviato a DR Motor Company, soggetto attuatore del progetto di conversione di Termini Imerese, una richiesta improrogabile di chiarimenti, entro massimo 15 giorni. Obiettivo, avere conferma da parte della stessa DR Motor di essere in grado di rispettare gli impegni assunti nel luglio scorso. Il guaio è che mancano le fideiussioni bancarie: una situazione analoga a quella di De Tomaso-Rossignolo.

SERVE SOLIDITÀ – La disponibilità a immettere capitale nel nuovo progetto e la solidità aziendale rappresentano i requisiti necessari: se DR dimostra di averli, allora accede alle ingenti risorse pubbliche nazionali e regionali messe a disposizione al fine realizzazione del progetto di rilancio di Termini Imerese. Alla scadenza dei 15 giorni, il ministero dello Sviluppo economico convocherà un secondo tavolo su Termini Imerese.

TENSIONE ALLE STELLE – Le vere vittime di questo pasticciaccio sono i 2.200 ex operai Fiat (che a Termini è rimasta 41 anni), e le loro famiglie, il cui futuro è incerto più che mai. Non accenna a rientrare la loro protesta. Giunte al loro quarto giorno di sciopero, le tute blu hanno occupato la stazione ferroviaria di Termini, dopo che il treno su cui erano saliti per raggiungere il capoluogo siciliano non è stato fatto partire da FS, perché i lavoratori erano privi di biglietto. Nei giorni scorsi gli operai hanno anche occupato due filiali di banca a Termini Imerese, e sono scesi in piazza a Palermo, bloccando il traffico in pieno centro.

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