Doppione Pra-Motorizzazione: addio?

Emendamento alla legge di stabilità: Pra e Motorizzazione potrebbero essere uniti in un unico archivio

18 dicembre 2013 - 18:20

Nessuna indiscrezione: un emendamento alla legge di stabilità prevede che Pra-Motorizzazione vengano accorpati in un unico archivio telematico nazionale. Non sono voci di corridoio: è tutto vero. Infatti, SicurAUTO.it ha anche individuato l'annuncio che Ettore Rosato (deputato Pd e autore dell'emendamento), dà sulla propria pagina Facebook. Infatti, come da ricerche successive che abbiamo effettuato, c'è l'ok da parte della commissione Bilancio della Camera. Anche l'ACI oggi è uscito con un comunicato dove afferma “le norme di riassetto dell'archivio nazionale dei veicoli, contenute nella Legge di Stabilità in corso di approvazione, rafforzano il processo positivo di razionalizzazione iniziato con l'istituzione dello Sportello Telematico dell'Automobilista. Va dato atto al Governo e al Parlamento di aver saputo coniugare l'obiettivo di risparmiare risorse dello Stato con l'esigenza di rendere più agevole la vita di chi possiede un'auto. L'Automobile Club d'Italia è disponibile da subito a collaborare a questo processo, mettendo a disposizione la propria esperienza, il know how e la sua rete sul territorio”.

COSA POTREBBE CAMBIARE – Ora resta da vedere se e quando il disegno di legge di stabilità diventerà legge, e se conterrà l'emendamento Rosato: tutte le norme dovranno superare il fuoco di sbarramento del Parlamento, e la lotta si annuncia durissima, condita da franchi tiratori. Se tutto andrà bene invece, nascerà un archivio telematico unico su proprietà e caratteristiche tecniche dei veicoli, che sostituirà le banche dati del Pra (gestito dall'Aci) e dell'archivio automobilistico della Motorizzazione. L'obiettivo è quello di tagliare le spese. L'emendamento prevede che, entro 60 giorni dall'eventuale entrata in vigore della legge, il ministero dei Trasporti adotti le misure necessarie all'unificazione. Ecco che cosa ne pensa Ottorino Pignoloni, segretario nazionale Unasca Studi di Consulenza Automobilistica: “In questo modo, si eliminerebbero tutte le inutili duplicazioni strutturali e procedurali che oggi fanno gravare su automobilisti, imprese e operatori del settore il fardello dei doppi costi, di natura fiscale e documentale. E si eliminerebbe la duplicazione di oltre 50 milioni di documenti cartacei da produrre e consegnare ai due uffici pubblici (Motorizzazione e Pra)”.

SICURAUTO.IT PROFETICO – Chi ci legge sa che l'avevamo previsto. Infatti, scrivevamo nel luglio 2012: “Il Pubblico registro automobilistico è salvo: la spending review del Governo Monti non lo tocca minimamente. L'Esecutivo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita (e alla ricostruzione post sisma in Emilia)”. Già all'epoca, il presidente Aci Angelo Sticchi Damiani s'era detto pronto a tutto: “Se esiste l'apertura e la volontà del Governo di porre il Pra come alternativa alla Motorizzazione noi siamo pronti a gestire questa situazione”. L'Aci, aveva aggiunto Sticchi Damiani, “cerca di fare al meglio il suo dovere e lo fa a costo di investimenti che cadono sulle sue spalle. Visti i costi altissimi di gestione della Motorizzazione, in questa soluzione ci sarebbe una logica. Però non spetta a noi decidere. Spetta al legislatore e al Governo trovare forme di razionalizzazione. Noi saremmo pronti anche domani mattina”. Il guaio è che la Motorizzazione del ministero dei Trasporti è un po' un doppione del Pra gestito dall'Aci: serve una sforbiciata da dare a entrambe le strutture; magari è possibile un accorpamento. Un doppio archivio era inutile ieri, figuriamoci oggi, in piena crisi. E così mgari l'Aci sarà ancora di più un'associazione al fianco degli automobilisti, guadagnandone in immagine anzitutto.

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