Documenti auto troppo costosi: l'ennesima sparata del ministro Lupi?

Certificato di proprietà della macchina e libretto di circolazione: "Due costi per i cittadini che sono inaccettabili e che toglieremo"

28 aprile 2014 - 10:00

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Lupi è stato chiaro: “Certificato di proprietà della macchina e libretto di circolazione, due costi per i cittadini che sono inaccettabili e che toglieremo”. Queste le sue parole al videoforum su Repubblica TV. “È inaccettabile che i cittadini paghino due volte – ha proseguito Lupi – il costo sia per il certificato di proprietà della vettura sia per il libretto di circolazione. Nelle prossime settimane supereremo questa assurdità unificandoli in un unico documento e soprattutto diminuendo il costo che i cittadini devono pagare”.

IL COMMENTO DELL'ACI – Sulla questione è subito intervenuto il presidente dell'Automobile club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani: “Finalmente un documento unico per l'auto, che costerà meno ai cittadini e comporterà risparmi per lo Stato e per tutta la filiera dell'automobile. Le dichiarazioni del ministro Lupi vanno nella direzione da noi più volte auspicata, in linea con le proposte e i progetti presentati da ACI al Governo”. Fra l'altro, l'ACI ha già illustrato al Governo una serie di proposte in grado di ridurre fortemente la spesa pubblica legata alla gestione delle formalità automobilistiche. Il sistema informatico dell'ACI alimenta le banche dati della pubblica amministrazione, secondo Sticchi Damiani, può già rilasciare un documento unico che attesti proprietà e caratteristiche tecniche dei veicoli: “Non sono necessari nuovi esborsi di denaro pubblico per hardware, software, uffici e locali perché noi siamo già in grado di svolgere con capillarità ogni formalità necessaria, in linea con la normativa e con grande efficacia verso lo Stato e i cittadini”.

LA SECONDA IDEA DI LUPI – Non solo. Lupi vuole sostituire l'Imposta provinciale di trascrizione con una quota sul bollo. “È la misura giusta per far risparmiare davvero le famiglie e più volte auspicata da ACI – conclude Sticchi Damiani -. È in grado di ridurre di 365 euro il costo di un passaggio di proprietà che oggi sfiora i 600 euro. L'emolumento del PRA per il servizio svolto incide solo per il 4%. Questo intervento incentiverebbe efficacemente il ricambio del parco circolante, con benefici immediati per l'economia, l'ambiente e la sicurezza stradale”.

STRISCE BLU E AUTOVELOX FINTI: CAOS – Però va anche detto che le precedenti dichiarazioni di Lupi su strisce blu e autovelox finti, definiti illegittimi, hanno solo creato un grande caos. Non si è arrivati a nessuna soluzione su misura per gli automobilisti, e anzi i Comuni proseguono a multare chi sfora sulle strisce blu rispetto a quanto pagato, mentre insistono a usare gli autovelox finti nei loro box arancione. La regolamentazione della sosta – ha detto Lupi – è materia di competenza comunale, per irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei confronti di chi sosta oltre il termine per cui ha pagato il Comune deve emanare una specifica delibera. In assenza di tale delibera e quindi finché non verrà approntata non è possibile elevare multe per il caso in questione. Ma in tanti, fra cui l'Anvu (Associazione polizia locale d'Italia) hanno contestato le parole del ministro: “La nota può considerarsi poco più che carta straccia nel punto in cui si afferma che la sanzione pecuniaria potrà essere irrogata solo in presenza di specifica previsione del Comune, cioè con regolamento comunale”. La commissione Trasporti della Camera ha approvato una risoluzione particolare: chiede al ministero dei Trasporti di emanare una circolare per stabilire che chi sfora sulle strisce blu deve solo pagare l'integrazione e l'eventuale penale stabilita dal Comune. Per il “documento unico” e per l'IPT, alle parole stavolta faranno seguito i fatti?

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