Dissuasore Tommy ACI stavolta elettronico: sarà ok?

Nei mesi scorsi, il ministero Trasporti ha detto no a Tommy sull'area di sosta disabili. Allora ACi ritenta, stavolta con un dissuasore elettronico

22 settembre 2014 - 14:00

Partiamo dalla bocciatura di qualche mese fa. A metà giugno, è arrivato il no del ministero dei Trasporti al dissuasore mobile Tommy, realizzato dall'ACI Consult, società del gruppo ACI, che si occupa di servizi per l'ambiente e la mobilità. SicurAUTO.it ne aveva dato prontamente l'annuncio il 30 maggio: questi dispositivi (che prendono il nome dal figlio autistico del giornalista Gianluca Nicoletti) tutelano i parcheggi riservati ai disabili, anche quelli marchiati con il contrassegno numerico che è indissolubilmente legato alla presenza, nei paraggi, del luogo di residenza di un disabile. Un gesto incivile, quelllo di occupare abusivamente quei posti: un gesto che crea disagi e priva una persona di un diritto fondamentale. Per combattere questo pessimo costume, l'Automobile club d'Italia aveva presentato un progetto, partito in fase di sperimentazione, riguardante un dissuasore elettronico della sosta. Stroncato sul nascere dal ministero: trattandosi di aree destinate alla riserva di sosta non sembrerebbe preclusa la possibilità, qualora non fossero occupate dal titolare, di essere utilizzate per una semplice manovra di fermata. Il Codice della strada vieta la sosta negli stalli (si lascia lì l'auto, a motore spento, per tanto tempo) riservati ai disabili, ma non la fermata (ci si ferma per pochi istanti, per far salire qualcuno a bordo). Questa, con Tommy non sarebbe più possibile. Per il ministero, “potrebbe risultare ancora meno agevole l'utilizzo dello stallo da parte del disabile, perché si aggiungerebbero a suo carico ulteriori manovre che ovviamente sarebbero eseguite da una persona già in stato di difficoltà”. Secondo il ministero, l'installazione di un dissuasore di sosta su uno stallo personalizzato “va oltre lo spirito della norma e potrebbe far prospettare una vera e propria occupazione di suolo pubblico, diversamente disciplinata”. Adesso però ACI ritenta, puntando sull'elettronica.

UN TOMMY EVOLUTO – Ai disabili e alla salvaguardia del loro diritto alla mobilità l'Automobile Club d'Italia ha dedicato il terzo giorno della Settimana europea della mobilità sostenibile, presentando a Roma l'evoluzione di Tommy, il sistema di tutela delle aree di sosta dei disabili. Rispetto alla versione sperimentale installata nella capitale prima dell'estate, il nuovo Tommy non prevede ingombro nell'area di parcheggio e si basa su un dissuasore elettronico che può essere disattivato con un telecomando solo dal legittimo assegnatario del posteggio. La sosta non autorizzata fa scattare un allarme acustico che richiama l'attenzione del conducente disattento. Il sistema può essere implementato nel breve periodo con una telecamera che rileva automaticamente la targa dei trasgressori segnalandola alle autorità competenti. “La mobilità è tutelata dalla Costituzione – ha dichiarato il prsidente ACI Sticchi Damiani – e l'Automobile Club d'Italia è il primo garante verso le istituzioni e i cittadini di questo inalienabile diritto degli individui: è impegnato in un'azione continua di formazione che si accompagna alla ricerca costante di nuove forme di sostenibilità ambientale ed economica della mobilità”. Comunque, restiamo dell'idea che i Comuni debbano intensificare i controlli a tutela dei diritti dei disabili: occorrono multe immediate a chi occupa abusivamente le aree di sosta riservate.

IN PARALLELO… – In concomitanza con la presentazione del nuovo Tommy, c'è stata un'altra iniziativa dedicata ai disabili: il tour di sensibilizzazione di 20 auto elettriche con ragazzi autistici e le loro famiglie, organizzato dalla Insettopia con l'Automobile club di Roma, ACI Consult e Edilfar Rent. Il tour, partito da Viale della Moschea e concluso in Piazzale Aldo Moro, ha visto sfilare per oltre 15 km nel cuore della capitale un serpentone di Smart Elettric-Drive che sono ora disponibili con formule di noleggio a tariffe simboliche per le famiglie con figli disabili. Le auto, munite di permesso ZTL e autorizzate alla sosta gratuita sulle strisce blu, percorrono fino a 150 km con 1 euro di ricarica elettrica e rispondono a ogni esigenza di mobilità delle utenze più deboli.

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