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Autista
15:38, 8 Febbraio 2013

Stavo percorrendo questa mattina il tratto di autostrada A3 tra Lamezia Terme e Eboli quando a un certo punto ho trovato ben due filtri a Falerna e Sibari: ma per cosa? Udite udite: per un “semplice” nevischio che non era per nulla preoccupante ma che ha fatto mettere in stato di assedio l'arteria autostradale più inportante della Calabria e della Campania. Ora non voglio fare polemiche ma, dico io, perché ANAS e Forze dell'Ordine filtrano, fermano veicoli pesanti per il controllo catene e altre attività dispendiose se poi in autostrada c'è solo un debole nevischio a Rogliano e Campo Tenese (valichi) e i mezzi sgombraneve lavorano nella totale normalità senza la necessità di interdire e/o limitare la circolazione e magari mandando fuori mezzi che potevano attraversare agevolmente quell'autostrada. Si lavora troppo col senso della paura o è solo il sintomo dell'incapacità di chi gestisce quell'autostrada? Non credo che le colpe siano sempre e unicamente dei camionisti ma anche della strada stessa! E non credo che quelle iniziative era proprio il caso di intraprenderle visto che era presente una SEMPLICE e debole nevicata. In altre zone dello Stato italiano (bocca Trabaria, passi e confini di Stato) si circola SEMPRE! E solo in condizioni di forti precipitazioni con spessori dell'innevamento elevatissimi si va verso i filtraggi e le chiusure. Ma mai in maniera PREVENTIVA! Sono fortemente contrario a queste scelte che denotano solo paura e la consapevolezza di non potercela fare… Diamo l'autostrada ai privati che forse col pedaggio avranno la forza di tenerla aperta sta benedetta strada senza speranza. Gli obblighi di catene a bordo sono regolarmente disattesi e oltre ai camion occorre controllare veramente tutte le auto perchè in tanti non hanno ne le catene ne i pneumatici invernali e poi li vedi accamparsi sotto un ponte o in una galleria ad aspettare qualcuno che li vada ad aiutare… Spero che ANAS cambi idea e faccia dell'A3 una moderna autostrada sempre fruibile a tutti e non ai pochi e per il tempo discrezionalmente scelto da queste Autorità per tutelare il rischio dell'INSUCCESSO. Altrimenti quelli che ordinano i filtri, le chiusure improvvise e le manovre, RICORDATEVI che non sono mai indispensabili e che possono dedicarsi anche ad altro nella vita. Siamo in tanti a soffrire la disoccupazione, ma siamo sicuri che un aiuto allo Stato lo sapremmo dare anche noi, pur essendo soltanto semplici utenti. Grazie

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