Direttiva pneumatici invernali e catene da neve: i chiarimenti di Assogomma

Assogomma ci aiuta ad interpretare la recente direttiva del Ministero attraverso una serie di domande con le relative risposte

5 febbraio 2013 - 17:50

In questi giorni il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato una “Direttiva sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve” (ne parlavamo qui). Nell'intento di fornire un contributo alla corretta informazione sul tema ed in particolare sulla lettura della direttiva in questione, il Gruppo produttori di pneumatici di Assogomma ha predisposto una nota di sintesi che riporta i quesiti possibili e le relative risposte.

179 ORDINANZE – Sul sito pneumaticisottocontrollo sono consultabili le ordinanze che mano a mano vengono emesse nel nostro Paese. Allo stato attuale ne sono state rilevate 179 contro le 130 registrate lo scorso anno alla medesima data. Non tutte le ordinanze attualmente vigenti sono conformi alla Direttiva e di conseguenza le stesse dovranno essere riemesse nei termini e nei contenuti stabiliti dal Ministero.

DIRETTIVA PER FAR CHIAREZZA – “Questa Direttiva è stata fortemente voluta e sollecitata già lo scorso inverno da Assogomma allo scopo di fare chiarezza circa l'applicazione dei provvedimenti che disciplinano la circolazione durante la stagione fredda ed in particolare quelli riguardanti i pneumatici invernali e le catene” – commenta il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti – “E' con grande piacere che annotiamo una condivisione da parte del Ministero dei Trasporti in merito ai suggerimenti e alle considerazioni che Assogomma aveva espresso lo scorso anno con comunicazione del 10 gennaio 2012. Il Gruppo Produttori Pneumatici di Assogomma è da sempre impegnato a favorire il miglioramento della sicurezza stradale, della mobilità e della circolazione attraverso le campagne firmate PNEUMATICI SOTTO CONTROLLO”.

CHIARIMENTI SULLA DIRETTIVA MINISTERIALE DEL 16.01.2013

Quali sono le finalità della direttiva del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti del 16.01.2013?
La direttiva richiamata si propone di fornire un contributo alla interpretazione e allaoperatività delle modifiche al Codice della strada intervenute con la Legge 29/7/2010,n. 120 ed in particolare quanto disciplinato dall'art. 6, comma 4, lettera e) che prevede che l'ente proprietario della strada e/o il gestore, con apposita ordinanza, possano “prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi anti sdrucciolevoli o pneumatici idonei alla marcia su neve e su ghiaccio”. Tutto ciò inquanto alcuni proprietari hanno emanato provvedimenti risultati non coordinati euniformi creando disagi agli automobilisti. In buona sostanza il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ritenuto necessario impartire chiare istruzioni agli entiproprietari e concessionari delle strade, agli uffici territoriali di Governo, ai Sindaci deicomuni, finalizzate a regolamentare le modalità di attuazione dei provvedimenti.

Quando entrerà in vigore questa nuova direttiva?
La direttiva è stata protocollata in data 16.01.2013 e registrata alla Corte dei Conti il 23.01.2013. La sua entrata in vigore è avvenuta il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 25 del 30 gennaio 2013. Di conseguenza la direttiva è entrata in vigore il 31 gennaio 2013 quindi siapplica dall'inverno corrente sino al 15 aprile 2013, salvo estensioni temporali. Ovviamente le nuove regole saranno applicate anche per i prossimi inverni a menoche non intervengano ulteriori cambiamenti legislativi.

Qual è l'ambito di applicazione e il periodo temporale previsto per le ordinanze?
La nuova direttiva si applica fuori dai centri abitati prevedendo un periodo uniforme ricompreso tra il 15 novembre ed il 15 aprile utilizzando uno specifico fac-simile diordinanza (vedi allegato A).

E' possibile prevedere periodi di vigenza diversi da quelli standard?
Si, è consentita una estensione temporale del periodo di vigenza per strade o trattiche presentano condizioni climatiche particolari come ad esempio le strade dimontagna a quote particolarmente alte.

E' possibile prevedere l'applicazione della direttiva nei centri abitati?
Il Ministero ha chiarito che laddove ricorressero le condizioni climatiche disciplinate dalla direttiva, anche i Comuni possano adottare gli stessi provvedimenti anche all'interno dei centri abitati secondo quanto previsto all'art. 7, comma 1) del Codice della Strada.

Come si dovranno comportare gli enti proprietari che hanno già emesso ordinanze non conformi alla nuova direttiva ministeriale?
Tutti gli enti proprietari che hanno già emanato provvedimenti sul tema sono espressamente invitati a:

  • rettificare la data del termine di fine periodo se diversa da quella prescritta (15 aprile);
  • modificare l'ordinanza vigente se non conforme al modello ministeriale prescritto (vedi allegato A);
  • impiegare segnali stradali conformi alla direttiva come riportati nell'allegato B sostituendo quelli non conformi già installati.

    Le ordinanze emanate dai proprietari/gestori a quali veicoli si applicano?
    Le ordinanze riguardano i veicoli M1 (autovetture con un massimo di 8 posti a sedere oltre al conducente), N1 (veicoli destinati al trasporto di merci avente massa massima non superiore a 3,5 tonnellate), O1 (rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 tonnellate).

    Le moto e i ciclomotori sono soggetti agli obblighi previsti dalle ordinanze e alle normative che disciplinano la circolazione nel periodo invernale?
    Le moto ed i ciclomotori non sono soggetti all'obbligo di pneumatici invernali e/o catene a bordo se previsto. E' importante sottolineare che, laddove vigono le Ordinanze, essi possono circolare ma solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto: pertanto in tali condizioni ne è vietata la circolazione.

    Quanti pneumatici invernali devono essere montati su una vettura?
    Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito e raccomanda l'installazione di pneumatici invernali su tutte le ruote al fine di conseguire condizioni uniformi di aderenza sul fondo stradale. Questa raccomandazione si applica anche nei confronti dei pneumatici chiodati che continuano a poter essere utilizzati limitatamente alla marcia su ghiaccio, per i veicoli M1, N1 e O1, secondo la circolare n° 58/71 protocollo n° 557/2174D del 22.10.1971.

    I pneumatici invernali ed i mezzi antisdrucciolevoli sono tra loro”complementari” o “in alternativa”?
    Il ministero ha chiarito che i mezzi antisdrucciolevoli, ovverossia le catene sonodispositivi “in alternativa” e non “complementari” ai pneumatici invernali. In altreparole le catene possono essere impiegate anche sui pneumatici invernali incondizioni estreme (abbondante innevamento fresco e forti pendenze) ma non è necessario il loro montaggio su pneumatici invernali in condizioni di normale innevamento e tantomeno durante l'intera stagione invernale.

    Su quali veicoli possono essere montate le catene e su quanti assi?
    In alternativa ai pneumatici invernali possono essere impiegati mezzi antisdrucciolevoli ovverossia catene conformi al decreto del Ministero dei Trasportidel 10.05.2011. Tale decreto disciplina i dispositivi di aderenza impiegabili sugliautoveicoli di categoria M1, N1, O1 e O2. Sono altresì ammessi dispositivi diaderenza conformi alla norma austriaca ONORM) V5119 per le stesse categorie diautoveicoli sopra citate. Il Ministero ha chiarito che i mezzi antisdrucciolevoli devonoessere montati almeno sulle ruote degli assi motori: in altre parole per i veicoli atrazione anteriore o posteriore è sufficiente montare le catene solo su un unico asse,viceversa nel caso di veicoli a trazione integrale le catene andranno montate su entrambi gli assi.

    Quali caratteristiche devono avere le catene a bordo e quali accorgimenti devono essere adottati?
    Le catene da tenere a bordo devono essere compatibili con i pneumatici del veicolo su cui devono essere installate ed in caso di impiego devono essere seguite le istruzioni di installazione fornite dai costruttori del veicolo e del dispositivo. Il fatto che venga citato prima il costruttore del veicolo e successivamente quello del dispositivo non è casuale in quanto, su alcuni autoveicoli, non previsto né è possibile il montaggio di dispositivi di aderenza.

    In allegato la Direttiva sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve

    1 commento

    Autista
    15:38, 8 febbraio 2013

    Stavo percorrendo questa mattina il tratto di autostrada A3 tra Lamezia Terme e Eboli quando a un certo punto ho trovato ben due filtri a Falerna e Sibari: ma per cosa? Udite udite: per un “semplice” nevischio che non era per nulla preoccupante ma che ha fatto mettere in stato di assedio l'arteria autostradale più inportante della Calabria e della Campania. Ora non voglio fare polemiche ma, dico io, perché ANAS e Forze dell'Ordine filtrano, fermano veicoli pesanti per il controllo catene e altre attività dispendiose se poi in autostrada c'è solo un debole nevischio a Rogliano e Campo Tenese (valichi) e i mezzi sgombraneve lavorano nella totale normalità senza la necessità di interdire e/o limitare la circolazione e magari mandando fuori mezzi che potevano attraversare agevolmente quell'autostrada. Si lavora troppo col senso della paura o è solo il sintomo dell'incapacità di chi gestisce quell'autostrada? Non credo che le colpe siano sempre e unicamente dei camionisti ma anche della strada stessa! E non credo che quelle iniziative era proprio il caso di intraprenderle visto che era presente una SEMPLICE e debole nevicata. In altre zone dello Stato italiano (bocca Trabaria, passi e confini di Stato) si circola SEMPRE! E solo in condizioni di forti precipitazioni con spessori dell'innevamento elevatissimi si va verso i filtraggi e le chiusure. Ma mai in maniera PREVENTIVA! Sono fortemente contrario a queste scelte che denotano solo paura e la consapevolezza di non potercela fare… Diamo l'autostrada ai privati che forse col pedaggio avranno la forza di tenerla aperta sta benedetta strada senza speranza. Gli obblighi di catene a bordo sono regolarmente disattesi e oltre ai camion occorre controllare veramente tutte le auto perchè in tanti non hanno ne le catene ne i pneumatici invernali e poi li vedi accamparsi sotto un ponte o in una galleria ad aspettare qualcuno che li vada ad aiutare… Spero che ANAS cambi idea e faccia dell'A3 una moderna autostrada sempre fruibile a tutti e non ai pochi e per il tempo discrezionalmente scelto da queste Autorità per tutelare il rischio dell'INSUCCESSO. Altrimenti quelli che ordinano i filtri, le chiusure improvvise e le manovre, RICORDATEVI che non sono mai indispensabili e che possono dedicarsi anche ad altro nella vita. Siamo in tanti a soffrire la disoccupazione, ma siamo sicuri che un aiuto allo Stato lo sapremmo dare anche noi, pur essendo soltanto semplici utenti. Grazie

    POTRESTI ESSERTI PERSO

    Le previsioni sbagliate sulle auto elettriche smentite dalle vendite

    Auto elettriche: la ricarica bidirezionale taglierà i costi delle colonnine?

    Batterie auto elettriche: 7 Paesi europei si uniscono per tagliare i costi