Dieter Zetsche: mercato europeo in ripresa nel 2012

Secondo il capo di Daimler, le vendite di automobili in Europa si riprenderanno a partire della seconda metà del 2012

12 marzo 2012 - 8:00

Dalla platea dell'82° Salone Internazionale dell'Auto di Ginevra, l'amministratore delegato di Daimler AG, il carismatico Dieter Zetsche, ha rilasciato dichiarazioni tranquillizzanti sul prevedibile andamento del mercato automobilistico europeo per quest'anno e per l'anno prossimo.

TASSI DI CRESCITA NON ELEVATI – “Il punto più basso del mercato dell'auto nel vecchiio continente s'è registrato nella prima metà del 2011 – ha affermato Zetsche – ed è probabile che la situazione migliorerà nella seconda metà del 2012. Tuttavia, è improbabile che nel medio termine vengano registrati elevati tassi di crescita”. Insomma, secondo l'alto dirigente il peggio dovrebbe essere superato, anche se le case automobilistiche, almeno per ora, non possono pensare di poter ritornare ai fasti di un tempo. “I costruttori generalisti soffrono di una sovracapacità produttiva che comporta una forte pressione sui prezzi di vendita delle auto – ha proseguito Zetsche – ma quelli dei modelli del segmento premium (cioè, “lusso”-ndr) devono fronteggiare il problema opposto: non riescono a soddisfare la domanda”.

PIÙ PROFITTI E PIÙ PRODUZIONE – Tuttavia, in dichiarazioni precedenti, Daimler non ha nascosto che le stime sui suoi utili 2012 sono più prudenti. E la casa della stella a tre punte, infatti, ha bisogno sia di incrementare i profitti, sia di aumentare la produzione di veicoli. In questa ottica, infatti, s'inquadra la decisione di realizzare una nuova fabbrica Mercedes Benz in Ungheria (a Kecskemét) che sta iniziando ora la produzione della nuova classe A, appena presentata proprio a Ginevra, e della classe B, alle quali seguiranno ulteriori proposte nei segmenti bassi della gamma. Moltiplicando l'offerta, ampliandola verso il basso e realizzando impianti dove il costo del lavoro è più contenuto, è possibile abbassare i costi i aumentare i margini soprattutto se, parallelamente, si riesce a far salire di segmento certi modelli. È il caso della nuova Mercedes classe A, che ha abbandonato appunto la connotazione da utilitaria che ha avuto finora per migrare decisamente verso il segmento “C” delle compatte, che certamente, se si fa centro con un modello che la clientela ambisce, consente margini più interessanti.

PREVISIONI GLOBALI, MA NON SULL'ITALIA – Ovviamente le previsioni di Zetsche hanno riguardato il mercato europeo nel suo complesso e il dirigente non si è avventurato a ipotizzare quali mercati, in ambito comunitario, si riprenderanno e quali invece rimarranno in stagnazione o, peggio, faranno ulteriori passi indietro. Quel che è certo è che, senza un aumento della propensione all'acquisto da parte della clientela dovuto al miglioramento della situazione economica del Paese o all'arrivo di misure di stimolo alla domanda, ben difficilmente il mercato italiano vedrà quest'anno i segnali di ripresa previsti da Zetsche.

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