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Diesel nell’oblio: solo il 32% di auto vendute in Europa è a gasolio

L’aumento del prezzo del gasolio riflette le vendite di auto in diminuzione, mentre il consumo di benzina crescerà a 1 milione di barili al giorno

Diesel nell’oblio: solo il 32% di auto vendute in Europa è a gasolio
L'abbandono di massa è iniziato. Gli automobilisti europei si lasciano alle spalle il diesel e guardano ad altre motorizzazioni. La quota europea delle auto diesel di nuova immatricolazione è precipitata al 32% perdendo 7 punti percentuali in un solo anno. Gli annunciati blocchi alla circolazione fino ai diesel Euro 5 hanno messo sull'attenti i consumatori che hanno preferito ripiegare sul benzina o dare fiducia all'elettrico. Il calo del diesel si ripercuote positivamente sui prezzi alla pompa che conoscono una inversione di tendenza. Secondo i dati raccolti dalla Commissione europea si è ormai ridotto ad una manciata di centesimi lo scarto che separa il più economico diesel dalla benzina.

TENDENZA IN AUMENTO

Ormai è ufficiale, gli automobilisti europei stanno abbandonando le auto diesel e gli effetti si vedomo alla pompa di benzina con il prezzo della benzina che sta diminuendo rispetto a quello del diesel. A leggere i dati sulle vendite raccolti dall'Agenzia internazionale dell'energia, la quota di mercato europea del Diesel, rispetto alle nuove immatricolazioni, è scesa al 32% mentre lo scorso anno era al 39%. Ecco allora che parallelamente il prezzo della benzina in tutta Europa è sceso ai minimi dal 2008 (Leggi mercato dell'auto in pareggio nel 2018). Ecco allora che per gli analisti si tratta di un trend che andrà consolidandosi con la domanda di benzina in aumento sul diesel. La benzina trae vantaggio dalle più ampie rotazioni nei mercati petroliferi in cui le forniture di greggio stanno crescendo più velocemente; vedi gli Stati Uniti. Sfortunatamente per il diesel, l'OPEC sta ridimensionando la produzione per volere dei principali produttori come il Venezuela, l'Iran ed Canada.

BENZINA AL CENTRO

La spinta verso i veicoli a benzina si manifesca con scorte in aumento presso il centro di stoccaggio di Amsterdam-Rotterdam-Anversa al loro più alto livello stagionale da almeno un decennio a questa parte. Ecco allora che quella che era un tempo la scelta privilegiata per gli acquirenti di auto in Europa, ovvero il diesel, viene messa in discussione. Il recente declino del diesel può essere ricondotto all'inizio dello scandalo dieselgate che ha travolto Volkswagen alla fine del 2015. Il trucco del software per camuffare le emissioni delle auto è costato caro all'azienda e all'intero comparto che ora è impegnato ad individuare le alternative ecosostenibili. Eppure nonostante sia ancora meno costoso e fornisca una maggiore economia dei consumi, il diesel sembra ormai alle prese con un crollo di popolarità inarrestabile.

EUROPA FRONTE UNICO 

La quota di mercato del diesel nelle nuove immatricolazioni in Spagna è scesa a poco più del 30%, il minimo in almeno otto anni, mentre la quota di benzina nel paese è raddoppiata negli ultimi cinque anni a oltre il 60%. Anche in Germania, lo scorso anno, le vendite di auto diesel sono scese ai minimi dal 2009, rappresentando circa un terzo del totale, rispetto a quasi la metà del 2015. Tutto questo si riflette sui prezzi. Secondo i dati della Commissione europea il prezzo medio al dettaglio della benzina è di soli tre centesimi al litro superiore rispetto al diesel, ben lontano dai più di 23 centesimi nel 2015 (Leggi limiti alle CO2, l'Italia fuori dai paesi privilegiati). Se si escludono le accise ad oggi la benzina è di 9 centesimi al litro più economica del diesel in tutta Europa.

Pubblicato in Attualità il 29 Gennaio 2019 | Autore: Redazione


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