Allerta neve e Diesel ghiacciato. Ecco cosa fare

Con l'allerta meteo il pericolo che il Diesel si congeli e non renda più avviabile l'auto è altissimo. I nostri consigli

1 febbraio 2012 - 13:00

A quanti gradi congela il Diesel? Questa è una delle domande che rimbalza per adesso tra gli automobilisti, complice il freddo siberiano che sta investendo tutta Italia. Anche lo stesso Touring Club Svizzero, situato in un paese comunque abituato alle basse temperature, è stato sommerso di quesiti e interventi di soccorso riguardanti il congelamento del Diesel. Vediamo insieme, quindi, cosa fare per evitare di restare a piedi.

SI INTASA IL FILTRO – Quando un'auto a Gasolio non parte è perchè nel suo filtro si è creato un “intasamento”. In pratica il Gasolio, per via della bassa temperatura, diventa troppo viscoso e non riesce più a circolare nell'impiando di alimentazione. Nei climi freddi, il punto di intasamento dei filtri a freddo (CFPP, Cold Filter Plugging Point) dei carburanti per motori diesel è molto importante, e viene specificato nella norma EN 116:1997. Il comportamento a freddo dei carburanti per motori diesel dipende di solito dalla loro struttura molecolare. Quando un carburante viene raffreddato fino al suo punto di intorbidamento (cioè quando perde di limpidezza), le paraffine normali iniziano a separarsi dalla cera del carburante. In caso di ulteriore raffreddamento, compare una maggiore quantità di cera, che intasa il filtro e in ultimo impedisce il flusso di carburante. L'aggiunta degli additivi per lo scorrimento a freddo agisce modificando le cere, e tende a migliorare le caratteristiche dei carburanti in questione alle basse temperature.

ALLA POMPA – Come abbiamo visto l'aggiunta di addiviti specifici nel diesel è fondamentale per scongiurare “false partenze” a freddo. La soluzione più comoda, e maggiormente diffusa nelle zone dove fa più freddo, è quella di aggiungere questi addittivi direttamente nel Gasolio venduto alla pompa. Infatti, anche se non è espicitamente scritto sul distributore (che riporta sempre la classica etichetta “Diesel”) a seconda delle zone in cui ci troviamo, possiamo avere il “Gasolio Standard” e il “Gasolio Alpino”. La differenza tra i due tipi di carburante sta proprio nel punto di intorbidamento, fissato, ad esempio, a -12° per quello “Standard” Eni e -20° per quello “Alpino” sempre Eni. Gli altri produttori sono allineati su temperature simili. Anche i Diesel speciali garantiscono un funzionamento ottimale a temperature molto basse (quello Eni è garantito sino a -20°), quindi nelle zone meno abituate al freddo, attualmente investite dalla perturbazione siberiana, vi consigliamo di fare un pieno di Diesel speciale (denominato Blu Diesel, Diesel+, etc. a seconda della compagnia petrolifera).

NEL SERBATOIO – Se la vostra auto è già con il pieno di Gasolio, la soluzione più semplice è quella di aggiungere al serbatoio un additivo specifico. In commercio però se ne trovano di vario tipo, e solo alcuni produttori si spingono ad informare il cliente sulle caratteristiche del prodotto. Ad esempio l'additivo della STP “Trattamento Diesel Anti-Gelo” non specifica sino a che temperatura garantisce l'avviamento a freddo, mentre l'”Hot Fuel” della Bardhal, secondo il produttore, è “formulato per consentire l’avviamento a freddo dei motori Diesel anche a bassissime temperature (oltre -25°C)”. Ma di prodotti ne esistono tantissimi, cercateli dal benzinaio, nei supermercati o dai ricambisti (costo 8-10 euro). Occhio ad un particolare però: è assolutamente fondamentale aggiungere questi additivi al serbatoio e circolare per almeno 10 minuti, in modo che l'additivo finisca anche nel circuito di alimentazione e nel filtro. Il vecchio “rimedio della nonna” di aggiungere della Benzina al Gasolio è un rimedio che andava bene nei vecchi motori Diesel, ma è da evitare assolutamente nei nuovi common rail perchè potrebbe recare danni al motore.

SE IL FILTRO E' INTASATO – Nel caso in cui la vostra auto non riuscisse a partire perchè il filtro si è intasato, l'unico rimedio valido sarebbe quello di riscaldare il filtro stesso. Operazione non semplice per due motivi: il filtro non è sempre accessibile e spesso è difficile trovare una fonte di calore valida. C'è chi ha usato il “phon” di casa, chi ha usato i gas di scarico caldi di un'altra auto (quando il filtro è posizionato in basso vicino al serbatoio) e chi altri medoti poco raccomandabili (fiamme di accendino o cose simili). Il nostro consiglio è quello di non forzare troppo l'accensione dell'auto e non avventurarvi in pericolosi rimedi. Spesso l'unica soluzione valida è attendere, avendo cura di osservare subito dopo la partenza i consigli sopra esposti (aggiunta di additivo o piendo di Gasolio speciale o Alpino).

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