Devi mandare un Sms? Arriva l'area di sosta dedicata

A New York, spuntano 300 cartelli con aree sosta dedicate a chi deve inviare un Sms

2 ottobre 2013 - 6:32

Guidare col telefonino in mano è un brutto vizio. In Italia, il Codice della strada consente di parlare al volante solo con auricolare o vivavoce, ed è così anche altrove. Ma gli automobilisti paiono, spesso, non potersi staccare dal cellulare, e azzardano perfino l'invio e la lettura di Sms durante la marcia, comportamento vietatissimo (così come il controllo della posta elettronica o la consultazione della rubrica, insomma tutto quanto implica la guida col cellulare in mano). Così, gli americani hanno avuto una trovata intelligente: a New York, sono spuntati 300 cartelli con 91 aree di sosta dedicate a chi deve inviare e leggere i messaggi.

IL NO SUI SEGNALI – Nella metropoli Usa, i giganteschi cartelli stessi ricordano che è vietato l'invio e la lettura di Sms quando si guida, e che per farlo ci sono le cosiddette Texting Zone: non s'è fatto altro che riadattare le aree di sosta, spesso inutilizzate, trasformandole in 91 zone Sms lungo altrettante strade statali dello Stato di New York. D'altronde, la ricorrente abitudine di digitare messaggi sul telefono mentre si è alla guida è diventata una piaga sociale per l'elevato numero di sinistri, spesso fatali, causati dalla distrazione alla strada. I 300 segnali predisposti serviranno a indicare l'esatta distanza dalla Texting Zone e saranno accompagnati da esortazioni quali “Manca poco” oppure “Puoi aspettare”. L'iniziativa fa parte d'un progetto di più ampio respiro voluto dal Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo (nella foto, davanti ai cartelli), per migliorare la sicurezza stradale.

INIZIATIVA INTELLIGENTE – È un'idea condivisibile, quella dello Stato di New York; c'è solo da chiedersi se davvero gli americani sfrutteranno quelle aree: il problema è che, spesso, si ha fretta (o necessità) di leggere e inviare messaggi, e questo può verificarsi in qualsiasi momento e in ogni punto della strada. E da noi, dove queste aree non esistono? I nostri concittadini, in mancanza di spazi dove fermarsi (anche perché le città sono una sovraffollate), se per una qualsiasi emergenza proprio hanno l'esigenza di mandare gli Sms o di controllare le email o di dare un'occhiata a Facebook e Twitter, possono approfittare di qualche sosta forzata nel traffico (semaforo o coda): un comportamento comunque vietato dal Codice della strada, ma sempre meno pericoloso che se messo in atto durante una manovra. E comunque, va fatta attenzione a non ripartire con il cellulare ancora in mano.

ALLA GUIDA UBRIACHI – Infatti, al di là della multa di 160 euro, più il taglio di cinque punti della patente, guidando col telefonino in mano si mette a repentaglio la sicurezza stradale: “Guidare col telefonino è un po' come stare al volante ubriachi”, come ha spiegato Franco Taggi dell'Istituto superiore di sanità, tra i maggiori esperti di sicurezza stradale in Italia: “Viene compromessa l'attenzione alla strada, determinando un rischio di provocare un incidente grave o mortale pari a quello che corre un conducente con un grammo di alcol litro di sangue, il doppio del limite legale”. Eppure, come emerge da una recente indagine, il 21% degli automobilisti intervistati confessa di utilizzare il proprio cellulare alla guida per effettuare chiamate senza l'ausilio di auricolare o vivavoce, un altro 15% ammette di scrivere e leggere sms ed email o utilizzare servizi di messaggistica istantanea, un 8% cerca invece la strada online utilizzando lo smartphone e un 3% di instancabili internauti rimane sempre connesso a Facebook e Twitter anche al volante. Una “droga” che uccide davvero.

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