Decreto sviluppo: diventerà legge?

Dalla RCA agli pneumatici invernali, numerose le novità in ballo

12 dicembre 2012 - 6:41

Il Disegno di legge di conversione del Decreto sviluppo-bis ha ottenuto settimana scorsa la fiducia in Senato, anche se l'astensione del Pdl ha avviato la crisi del Governo Monti. Anche per questo, è difficile prevedere se e quando arriverà il sì della Camera, e se quindi il Decreto 179/2012 diventerà Legge. 

RCA – Il termine ultimo per la conversione in Legge del Decreto è fissato al 18 dicembre 2012: attenzione, va segnalato l'affollamento dell'agenda parlamentare di queste settimane, con in più la crisi dell'Esecutivo Monti, che rimette in discussione molti dei provvedimenti attualmente in discussione. Perdipiù, nella votazione del 6 dicembre 2012, il maxiemendamento al decreto originario, ha ottenuto la fiducia con diverse modifiche al testo originario. In ogni caso, venendo alle possibili novità, per quanto riguarda la RCA, gli automobilisti adesso hanno un periodo di tolleranza pari a 15 giorni per tutti i contratti contenenti la clausola di rinnovo tacito nel momento in cui vengono a scadenza: in assenza della richiesta di disdetta, la copertura è valida anche se il proprietario non avesse ancora saldato il pagamento del premio RCA. Col Decreto sviluppo-bis viene abolito il tacito rinnovo (il contratto non si prolunga in automatico) ma (ecco l'emendamento in Senato) resta il periodo di tolleranza di 15 giorni. L'obiettivo della norma del Decreto è favorire il passaggio da una Compagnia all'altra; mentre il Senato – col periodo di tolleranza – evita troppe complicazioni agli automobilisti, rendendo più difficile che il guidatore viaggi scoperto.

GOMME E PEDAGGI – In base al Decreto sviluppo-bis, nel caso in cui l'ente gestore della strada imponesse le gomme invernali in previsione di abbondanti nevicate, non sarebbero più sostituibili con le più economiche catene da neve: l'obbligo non potrà essere permanente, ma sarà legato a previsioni meteo di una certa intensità. Inoltre, qualsiasi decisione resterà in mano all'ente gestore della strada: vedi qui la spiegazione completa di quanto sta accadendo. Un'altra novità riguarda i gestori delle autostrade: oggi non possono identificare chi sfugge al pagamento (spetta alla Polstrada), ma, col Decreto, previo superamento di un corso di qualificazione, i casellanti potranno individuare i trasgressori e fare un po' da agenti delle Forze dell'ordine.

ABS – Per tutti i modelli di cilindrata pari o superiore a 125 cc sarà obbligatorio l'ABS: un ostacolo per l'industria delle due ruote che rischia di lasciare in fabbrica i modelli privi di questo sistema di frenata. L'industria di settore rappresentata dall'Ancma ha sottolineato l'impossibilità di adattarequei veicoli che non sono pensati per questa modifica: l'ABS richiede l'aggiunta di ruote foniche, sensori e centraline di controllo: l'Unione europea ha già stabilito l'obbligatorietà dell'ABS, ma a partire dal 2016 per dare modo all'industria di adeguarsi (oggi il 50% della produzione ne è fornita). Adesso non resta che capire cosa succederà alla Camera, anche in virtù delle pressioni delle varie lobby e della crisi di Governo.

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