Decreto sicurezza – Il testo definitivo dell'art. 222 del c.d.s. – Sanzioni amministrative accessor

Non sono state apportate modifiche in sede di conversione del D.L. 92/2008222. Sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati.1. Qualora da una violazione delle norme di cui al...

25 Luglio 2008 - 08:07

Non sono state apportate modifiche in sede di conversione del D.L. 92/2008

222. Sanzioni amministrative accessorie all'accertamento di reati.

1. Qualora da una violazione delle norme di cui al presente codice derivino danni alle persone, il giudice applica con la sentenza di condanna le sanzioni amministrative pecuniarie previste, nonché le sanzioni amministrative accessorie della sospensione o della revoca della patente.

2. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa la sospensione della patente è da quindici giorni a tre mesi. Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa grave o gravissima la sospensione della patente è fino a due anni. Nel caso di omicidio colposo la sospensione è fino a quattro anni. Se il fatto di cui al terzo periodo è commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'articolo 186, comma 2, lettera c), ovvero da soggetto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope, il giudice applica la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente (1075).

2-bis. La sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente fino a quattro anni è diminuita fino a un terzo nel caso di applicazione della pena ai sensi degli articoli 444 e seguenti del codice di procedura penale (1076).

3. Il giudice può applicare la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente nell'ipotesi di recidiva reiterata specifica verificatasi entro il periodo di cinque anni a decorrere dalla data della condanna definitiva per la prima violazione (1077).

________________________________________

(1075) Gli attuali commi 2 e 2-bis così sostituiscono l'originario comma 2, ai sensi di quanto disposto dall'art. 1, L. 21 febbraio 2006, n. 102 (Gazz. Uff. 17 marzo 2006, n. 64). Il presente comma è stato, successivamente, così modificato dal comma 4 dell'art. 4, D.L. 23 maggio 2008, n. 92. L'art. 3 della citata legge n. 102 del 2006 ha disposto che alle cause relative al risarcimento dei danni per morte o lesioni, conseguenti ad incidenti stradali, si applichino le norme processuali di cui al libro II, titolo IV, capo I del codice di procedura civile.
(1076) Gli attuali commi 2 e 2-bis così sostituiscono l'originario comma 2, ai sensi di quanto disposto dall'art. 1, L. 21 febbraio 2006, n. 102 (Gazz. Uff. 17 marzo 2006, n. 64). L'art. 3 della stessa legge ha disposto che alle cause relative al risarcimento dei danni per morte o lesioni, conseguenti ad incidenti stradali, si applichino le norme processuali di cui al libro II, titolo IV, capo I del codice di procedura civile.
(1077) La Corte costituzionale, con ordinanza 11-23 giugno 1999, n. 264 (Gazz. Uff. 30 giugno 1999, n. 26, Serie speciale), ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 222, in relazione agli artt. 218, commi 1, 2 e 5 dello stesso decreto, sollevata in riferimento agli artt. 101, 111 e 24 della Costituzione. La stessa Corte, con successiva ordinanza 13-18 aprile 2000, n. 106 (Gazz. Uff. 26 aprile 2000, n. 18, Serie speciale), ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 222, in relazione agli artt. 218, commi 1, 2 e 5 dello stesso decreto legislativo, sollevata in riferimento agli artt. 101, 111 e 24 della Costituzione.

Fonte

Commenta con la tua opinione

X