Decreto sicurezza: arresto e carcere per i parcheggiatori abusivi

Stretta in arrivo per i parcheggiatori abusivi. Il Governo interviene con il pugno duro sull'emergenza e impone arresto e carcere da 6 mesi a 3 anni

Decreto sicurezza: arresto e carcere per i parcheggiatori abusivi
Ogni giorno, da nord a sud, il popolo dei parcheggiatori abusivi estorce denaro ai poveri automobilisti costretti a fare i conti con i pochi posteggi a disposione. Ospedali, centri commerciali, cinema multisala sono solo alcuni dei terreni battuti dagli abusivi. Con il "Decreto sicurezza" le cose potrebbero cambiare definitivamente. Il testo, che ha appena ricevuto il via libera del Senato, promette una stretta senza precedenti nei confronti di chi estorce denaro agli automobilisti in cambio di un posto auto. Il provvedimento, infatti, inasprisce l'auttuale sanzione amministrativa con il carcere. Le forze di polizia, una volta individuati i soggetti, potranno trattenerli in stato d'arresto permettendo di eradicare il fenomeno. Vediamo i dettagli.

RACKET DEL PARCHEGGIO

Il problema del parcheggio affiligge molte città ed aree metropolitane del nostro paese. Nell'impossibilità di di trovare un posto dove lasciare la propria auto anche solo per un caffè, ecco spuntare il parcheggiatore abusivo. Si tratta di una figura che imperversa in Italia da nord a sud. Gli automobilisti, in molti casi rassegnati, gli consegnano monete e banconote spinti dalla necessità di trovare l'auto integra al proprio ritorno. Di questo annoso problema si sono occupati gli organi della gistizia italiana di ogni grado, tanto che la Suprema Corte di Cassazione ha definito estorsione questo tipo di richieste (Leggi la Cassazione sul tema dei parcheggiatori). Le cose starebbero però per cambiare in modo definitivo. Il "Decreto sicurezza", che ha avuto il via libera dal Senato e passerà ora al vaglio della Camera, prevede tra le altre cose una stretta senza precedenti nella lotta al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. La linea dura nei confronti di questa forma particolamente odiosa di abusivismo deriva da una serie di richieste fatte pervenire in particolare da esponenti politici del Comune di Napoli. Da oggi, però, i parcheggiatori abusivi potrebbero rischiare anche il carcere, secondo le nuove norme previste dal decreto approvato al Senato.

NUOVE SANZIONI

Se il fenomeno negli ultimi anni è andato crescendo senza controllo è anche merito della scarsa efficacia delle misure normative previste in questi casi. Finora, infatti, per i parcheggiatori abusivi era prevista una sanzione amministrativa. La multa comminata dalle forze di polizia non basta a fermare questo tipo di attività illecita, infatti viene molto spesso non pagata. Accanto alla multa la legge prevede il "Dacur", il cosiddetto daspo urbano, ovvero l'allontanamento del soggetto dal luogo in cui era slito svolgere l'attività illecita. Con il decreto, ora al vaglio della Camera, gli abusivi della sosta potranno essere soggetti all'arresto ed anche alla carcerazione fino da 6 mesi a 3 anni. A tal proposito la norma è chiara nel prevedere due aggravanti specifiche: l'attività abusiva è svolta con l'utilizzo di un minorenne, affiancato ai parcheggiatori nella richiesta di pagamento agli automobilisti, o che ci sia la reiterazione del reato, cioè, come spesso accadade, siamo al cospetto di un soggetto in passato già fermato per lo stesso motivo.

IL CONTRIBUTO DEI CITTADINI

La battaglia contro i parcheggiatori si accompagna ad assurde rivendicazioni degli stessi abusivi (Leggi la protesta dei parcheggiatori abusivi). Di fronte ad un fenomeno che in Italia non conosce confini di età, religione, sesso e colore di carnagione è necessario sollecitare la collaborazione dei cittadini. Se è giusto che il legislatore, come gli organi di giustizia svolgano i compiti che il quadro normativo gli affida, spetta ai cittadini non restare inermi di fornte a situazioni simili. Importante allora denunciare gli abusi superando la paura che un simile gesto possa avere ripercussioni. Ecco allora che non voltare la faccia può aiutare a sovvertire un "sistema" che grava sui cittadini onesti che non ricorrono ad espedienti a spese del prossimo.

Pubblicato in Attualità il 09 Novembre 2018 | Autore: Redazione


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