Decreto liberalizzazioni: i carrozzieri indipendenti protestano

Altro attacco dei carrozzieri al Decreto liberalizzazioni: la norma sulla Rca che cambia il risarcimento non viene digerita

3 febbraio 2012 - 8:00

Continua la protesta dei carrozzieri indipendenti contro il Decreto liberalizzazioni del 24 gennaio scorso: nel mirino, l'articolo 29, che cambia il risarcimento in caso di incidente. Stavolta è il turno del Consorzio Inretecar (nato nel 2006, riunisce più di 400 carrozzerie indipendenti), che usa toni accesi.

IL CUORE DEL PROBLEMA – Il fatto è che, secondo il decreto liberalizzazioni, se un automobilista subisce un danno per causa altrui, potrà essere risarcito in due modi: primo, con risarcimento monetario equivalente al 70% del valore del danno (risarcimento in “forma equivalmente”) e sarà libero di scegliere dove far riparare la sua vettura; secondo, col risarcimento in forma specifica, cioè il 100% del danno subìto, ma dovrà andare a riparare dove dice la Compagnia. Tutto questo, spiega il consorzio, privando il cliente della sua libertà di scelta, “al contrario di quello che il Premier Monti da Commissario europeo promuoveva, quando in passato contrastava tutte le pratiche che limitano la possibilità dei consumatori di scegliere i propri fornitori”. È l'opposto, proseguono i carrozzieri, di ciò che è sancito nel Regolamento CE n. 1400/2002 circa la libertà del cliente.

MERCATO “MONOPOLISTA” – Ci va giù duro Fernando Miliucci, presidente di Inretecar: “Si parla di liberalizzazioni delle Assicurazioni: errore. Le Compagnie non sono liberalizzate, anzi: il 90% del mercato è in mano a quattro Gruppi. Chi deve essere libero è il cliente finale, ma a lui resterà solo la scelta se farsi pagare il danno il 70% o il 100%, con la vaga promessa di una riduzione delle polizze”. Risultato? I carrozzieri indipendenti sono a rischio. Parliamo di 6.000 artigiani, i quali chiedono l'abrogazione dell'articolo 29 del Decreto liberalizzazioni.

PARLAMENTO – Ma ora la partita vera si gioca in Parlamento: se approverà il Decreto, questo diverrà Legge. In alternativa, potrebbero essere introdotti emendamenti importanti, sia per la Rc auto sia per altri settori che toccano l'automobilista, come quello dei carburanti. Come sempre in questi casi, sarà una lotta di potere, con le lobby (legittimamente) impegnate a premere sui politici affinché vadano in porto le norme al loro più congeniali. E non si può certo dire che le lobby dei colossi assicurativi abbiano un peso specifico leggero…

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