Ddl 2472-B: passi avanti sulla mobilità elettrica

Obbligo di installare le colonnine di ricarica su suolo pubblico e nei nuovi edifici. Ecco le novità del disegno di legge sugli spazi verdi urbani

7 marzo 2012 - 11:52

La commissione Ambiente del Senato della Repubblica ha approvato la scorsa settimana il disegno di legge n° 2472-B “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” che contiene un'interessante novità nel testo precedentemente modificato alla Camera. Il contenuto rappresenta un significativo passo avanti per la diffusione dell'auto elettrica nel nostro Paese, che non può certo decollare se le infrastrutture di ricarica continuano a mancare.

L'EMENDAMENTO D'ALÌ – La modifica è stata presentata, sotto forma di emendamento, dal senatore siciliano Antonio D'Alì, che ha proposto e ottenuto l'inserimento di un testo sostitutivo dei commi dal n° 2 al n° 7 dell'art. 7 del ddl. In base al nuovo art. 7 così modificato, le società di distribuzione dell'energia elettrica saranno obbligate a installare su suolo pubblico le colonnine per la ricarica dei veicoli a batteria. Se si arriverà alla promulgazione della legge, dopo 120 giorni l'Authority per l'energia e il gas, di concerto con le società, stabilirà le caratteristiche tecniche e il piano di installazione delle stazioni. Riportiamo integralmente i sei commi dell'art. 7 del ddl:

  • COMMA 2 – Ai fini di cui al comma 1, e in particolare al fine di favorire il risparmio e l'efficienza energetica, di ridurre le emissioni di anidride carbonica, di migliorare la qualità dell'aria e di ridurre le emissioni di polveri sottili, le società di distribuzione di energia elettrica di cui al decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed alla legge 23 agosto 2004, n. 239, realizzano ed installano, su suolo pubblico, dispositivi di ricarica dei veicoli a trazione elettrica dotati di apparato misuratore elettronico telegestito.
  • COMMA 3 – Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, sentite le società di distribuzione, stabilisce le funzionalità minime, le caratteristiche tecniche nonché i criteri generali di programmazione relativi all'installazione dei dispositivi di ricarica di cui al comma 2 per garantire il maggior grado di interoperabilità del servizio e consentire l'erogazione del servizio di ricarica a tutti gli utenti, anche tenendo conto delle peculiarità e potenzialità del misuratore elettronico telegestito. La realizzazione delle infrastrutture di ricarica su suolo pubblico è remunerata sulla base di apposito sistema tariffario predisposto dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas.
  • COMMA 4 – Per l'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3, i Comuni, le Province e le Regioni, sulla base di una proposta tecnica delle società di distribuzione, prevedono nei piani urbani del traffico, nei piani del traffico per la viabilità extraurbana di cui all'articolo 36 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, nonché nei piani urbani di mobilità di cui all'articolo 22 della legge 24 novembre 2000, n. 340, disposizioni relative alla pianificazione e realizzazione di una rete pubblica di ricarica per veicoli elettrici con l'indicazione specifica delle possibili localizzazioni e del numero dei punti di ricarica, con particolare riferimento alla predisposizione all'interno dei punti di sosta urbani.
  • COMMA 5 – In attuazione dei piani di cui al comma 4, le amministrazioni competenti, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, provvedono a stipulare apposita convenzione con le società di distribuzione di energia elettrica competenti per territorio al fine di concordare gli interventi nonché la pianificazione dell'istallazione dei punti di ricarica, tenendo conto delle funzionalità minime, delle caratteristiche tecniche, nonché del criteri generali di programmazione definiti dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas.
  • COMMA 6 – Ai fini di cui al comma 1, i proprietari di aree di parcheggio all'interno di edifici privati hanno il diritto a propria cura e spese di installarvi infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e di svolgere tutti i lavori necessari all'installazione stessa anche nelle parti comuni senza necessità di apposita decisione dell'assemblea dei condomini. Qualora un edificio sia dotato di aree di parcheggio di proprietà comune è sufficiente la richiesta di un solo condomino per iscrivere all'ordine del giorno dell'assemblea dei condomini la richiesta di installazione di infrastrutture di ricarica all'interno dell'area condominiale. L'assemblea condominiale approva il progetto a maggioranza semplice delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea. Le decisioni, se negative, devono essere debitamente motivate.
  • COMMA 7 – All'articolo 4 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, è aggiunto in fine il seguente comma: “2-bis. Entro il 1° gennaio 2013 i Comuni adeguano il regolamento di cui al comma 1 prevedendo con decorrenza dalla medesima data che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista, per gli edifici di nuova costruzione e per gli interventi di ristrutturazione edilizia, l'installazione di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici”.

QUALCOSA SI MUOVE – Come si può vedere, la novità non riguarda solo il suolo pubblico, visto che l'ultimo comma obbligherà i comuni ad adeguare i regolamenti per la concessione dell'abitabilità dei nuovi edifici e di quelli ristrutturati esclusivamente a quelli dotati di colonnine per la ricarica dei veicoli. Interessante il contenuto del comma 6, che rende possibile l'approvazione dell'installazione di una colonnina nei parcheggi condominiali anche su richiesta del singolo condomino. Il disegno di legge permette di introdurre anche in Italia normative che sono già da tempo realtà in molti altri Paesi. Non si può ancora parlare di recupero dei ritardi accumulati, ma almeno qualcosa si muove.

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