Daylight aftermarket: sono regolari?

Sicurezza e burocrazia delle luci diurne: un nodo da sciogliere. Come regolarizzare le DRL montate in aftermarket

30 gennaio 2012 - 7:00

Att.ne! E’ stato promulgato il Decreto del Ministero dei Trasporti che spiega come montare le luci diurne DRL e aggiornare il libretto di circolazione

Sulla scia del nostro test delle luci diurne aftermarket di Philips abbiamo deciso di approfondire la faccenda che riguarda l'installazione in aftermarket dei tanto discussi led, considerata la scarsa disponibilità di informazioni a riguardo e i pareri talvolta contrastranti forniti dagli Uffici della Motorizzazione agli automobilisti. SicurAUTO ha quindi contattato il Ministero dei Trasporti e la competente Direzione Generale della Motorizzazione.

RISCHIATE LA MULTA – Dopo aver posto uno specifico quesito all'ufficio stampa del Ministero sembra, infatti, che pur dotandosi di luci diurne aftermarket omologate e installate rispettando le quote definite dalla norma ECE R48 si corre il rischio di essere multati per uso improprio dei dispositivi d'illuminazione (quando confusi con i fendinebbia, art. 153 CdS) o modifica delle caratteristiche costruttive del veicolo (art. 78 CdS) se l'auto non era prevista di luci DRL (Daytime Running Lights) in fase di omologazione. Una responsabilità notevole, quella delle Forze di Polizia impiegate nei controlli su strada, che si vedono costrette ad applicare semplicemente un Codice della Strada molto restrittivo e, in mancanza di un regolamento che definisca meglio l'applicazione delle Daylight (magari estendendole facoltativamente alle auto immatricolate prima del 2011), si ritrovano paradossalmente a sanzionare erroneamente auto dotate di led fin dall'origine (ci sono stati segnalati alcuni casi). Insomma, il rischio di generalizzare (che si tratti di DRL di serie, aftermarket omologate e installate irregolarmente, o prodotti cinesi dalla dubbia utilità) si è ormai concretizzato, complice l'enorme disponibilità sul mercato di luci non omologate e irregolari. Come mettersi in regola?

LA STRADA C'E' MA IN SALITA – Se proprio non riuscite a resistere al desiderio di unificarvi agli standard europei (le luci diurne sono già riconosciute in molti Paesi), un modo per regolarizzare le luci DRL aftermarket c'è, ma sappiate che l'iter da seguire sembra tutt'altro che una passeggiata. Secondo la Direzione Generale per la Motorizzazione cui ci siamo rivolti (risposta in allegato) per fare chiarezza una volta per tutte su un argomento più volte rimbalzato da diverse testate, installare le luci a led daylight è possibile sottoponendo poi l'auto su cui sono montate a visita e prova secondo l'art. 75 CdS. Rivolgendosi agli Uffici Provinciali della Motorizzazione è possibile fare richiesta dell'aggiornamento della Carta di Circolazione sottoponendo il veicolo a visita e prova presso i C.P.A. (Centri Prova Autoveicoli) autorizzati dal Ministero dei Trasporti; maggiori informazioni e costi su il portale dell'automobilista. Fin qui, nulla di eclatante se non per la possibilità che in sede di revisione presso un centro prova vi venga richiesto il nullaosta del Costruttore, un'eventualità che lascerebbe a bocca asciutta (o meglio a led spenti) l'automobilista interessato, essendo comprovata la rigidità delle Case nel rilasciare tali approvazioni.

A OGNI AUTO LE SUE LUCI – Il nodo di questo groviglio all'italiana è adeguatamente esposto in un estratto che riportiamo testualmente:

(..) fermo restando la necessità che ogni singolo dispositivo di illuminazione debba essere omologato secondo le richiamate norme, si specifica che in sede di omologazione del singolo tipo di veicolo ne è verificata anche la modalità di installazione, che deve essere certificata per il singolo tipo di veicolo.

In altre parole se ad esempio il modello di auto su cui si ha intenzione di installare i proiettori fendinebbia in aftermarket ne era dotato in fase di omologazione, sarà sufficiente munirsi di proiettori omologati e installarli secondo le specifiche previste dal Costruttore. Senza dover aggiornare la carta di circolazione. Viceversa (è il caso delle Daylight aftermarket) è indispensabile accertare le modalità d'installazione delle luci e la loro regolarità per il singolo modello di veicolo, non essendo queste omologate per il singolo veicolo (quelle Philips, ad esempio, sono universali), e aggiornare la carta di circolazione per non incorrere in sanzioni.

REGOLAMENTO “SALVATUTTI” – Da fonti della Motorizzazione abbiamo appreso che in futuro i tecnici del Ministero potrebbero lavorare ad un regolamento specifico sulla materia, affinchè si possa regolarizzare queste modifiche aftermarket così come si è fatto già per gli impianti frenanti e lo si sta facendo per gli pneumatici (attualmente in lavorazione). Non ci resta che attendre questo regolamento chiarificatore, sperando che il buonsenso comune (sia dell'agente accertatore, sia dell'automobilista che dovrà installarle con criterio) sia volto a favorire meno incidenti e strade più sicure; in questo caso la sicurezza ha poco da spartire con il semplice e puro tuning.

5 commenti

MIMMO
13:35, 14 luglio 2012

Ci sono novita in merito al'autoorizzazione per il montaggio delle After Market?

Grazie

Stefano
0:17, 29 novembre 2012

Speriamo che si svegliano un po, in Germania se non sbaglio basta che gli oggetti aftermarket siano certificati tuv… In Italia ovviamente 30 anni indietro, come per tutte le cose.. Ci devono mangiar sempre sopra…

roby
23:10, 19 dicembre 2012

le luci diurne hanno solo vantaggi:
1. far lavorare produttori, trasportatori, negozi ed elettrauti.
2. far risparmiare lampadine e sopratutto benzina a noi utenti non accendendo gli anabbaglianti di giorno.
3. maggior sicurezza vedendo tutte le auto anche datate.

Luca
19:27, 17 settembre 2013

…ma da quando sul libretto di circolazione è riportato il tipo di luci che ha una vettura?
Da quello che so nemmeno le auto nuove (con dlr obbligatorie) hanno scritto niente a riguardo sul libretto.

Giorgio
20:45, 29 ottobre 2013

Ma è possibile che a tutt'oggi, con tutti i fari after-market a led che vengono regolarmente venduti e montati, nonostante un vero e propiro buco normativo che ne possa regolamentare l'installazione, non sia ancora stato emanato un regolamento a riguardo? E' accettabile esporsi al rischio di multe e sequestro del libretto mentre non vengono tutelati gli interessi – da un lato – delle aziende che vendono questi kit e – dall'altro – il sacrosanto diritto di ogni automibilista/consumatore di migliorare la visibilità e le caratteristciche di illuminazione della strada del proprio veicolo?

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