Dagli USA e dal Giappone parte il rilancio dell'Alfa Romeo

Dagli USA e dal Giappone parte il rilancio dell'Alfa Romeo Marchionne anticipa a quest'anno lo sbarco negli Usa con il coupè C4. E in Giappone si produrrà il nuovo Alfa Duetto

Marchionne anticipa a quest'anno lo sbarco negli Usa con il coupè C4. E in Giappone si produrrà il nuovo Alfa Duetto

21 Gennaio 2013 - 10:01

Il Lingotto accelera sul marchio Alfa Romeo: lo dimostra il fatto che la Casa del Biscione entro il 2013, un anno prima rispetto alle previsioni, ritornerà negli Usa (lì era assente dagli Anni Novanta). Ad annunciare, a New York, la data dello sbarco, alla stampa americana, è stato l'ad Fiat-Chrysler, Marchionne. Il primo modello sarà il piccolo coupè 4C, prodotto a Modena, e presentato nel 2011 al Salone di Ginevra: probabilmente sarà lanciato a fine anno all'Auto Show di Los Angeles.

SPIDER SU BASE MX-5 – Il nuovo Alfa Duetto sarà prodotto nello stabilimento di Hiroshima in Giappone a partire dal 2015. Fiat e Mazda hanno raggiunto l'accordo dopo otto mesi dell'annuncio della trattativa tra Torino ed il marchio giapponese. Mazda, in fatto di auto “scoperte”, ha raggiunto una notevole specializzazione e dispone di pianali all'avanguardia. Ecco perchè è stata scartata l'idea di assemblarla in una fabbrica italiana dove si sarebbe dovuta allestire una linea con notevole investimento finanziario. Lì, nel Sol Levante, invece tutto è pronto per l'operazione sulla base dell'architettura della MX-5 due posti di prossima generazione. Mazda e Fiat svilupperanno due vetture a trazione posteriore e distinte nel design. Ognuna delle due varianti Mazda e Alfa Romeo avranno motori specifici. Mazda avrà l'opportunità di migliorare l'efficienza delle proprie attività di sviluppo e produzione e ridare slancio al segmento delle spider a livello globale. Per Fiat l'opportunità di offrire una interpretazione moderna e tecnologicamente avanzata del classico spider Alfa Romeo in grado di contribuire al raggiungimento degli obiettivi del marchio entro il 2016. Piccoli numeri, ovviamente, ma un rilancio nell'immagine e nell'incremento del ventaglio dell'offerta di un marchio troppo messo all'angolo di recente per strategie incomprensibili.

UN DUETTO PER DUSTIN HOFFMANN – Il Duetto, così denominato da Guidobaldo Trionfi da Brescia, Vincitore del concorso per il nome, evoca l'Alfa Romeo 1600 spider, simile a quella comparsa nel film del 1967 “Il Laureato” con Dustin Hoffman, Katharine Ross e Anne Bancroft. E ne scaturì una notorietà a livello mondiale. La vettura fu realizzata da Pininfarina. La produzione della vettura continuò fino agli Anni Novanta, ed un edizione speciale chiamata Alfa Romeo Spider Graduate (termine che in inglese significa laureato) fu disponibile negli Usa. Vetture Alfa sono state utilizzate anche nei film con protagonista James Bond.

VW ERA INTERESSATA ALL'ACQUISTO – Il numero uno del Gruppo tedesco, Ferdinand Piech, ha più volte dimostrato interesse per l'Alfa come anche il responsabile dello Stile, Walter dè Silva (leggi qui la nostra intervista esclusiva). Ma Marchionne ha risposto sempre picche ben cosciente della potenzialità del marchio. E il presidente Winterkorn ha tagliato corto: “Lo shopping è finito. Non c'è più posto per l'Alfa. Dobbiamo concentrarci sull'armonizzazione dei nostri 12 marchi. Lenuove sfide da affrontare sono la Cina, gli Usa, la crisi europea e la piattaforma su cui girano 60 modelli”.

ALFA, OLTRE UN SECOLO DA INCORNICIARE – Dopo la seconda guerra mondiale l'Alfa Romeo ricominciò a fabbricare automobili tornando a realizzare profitti e concentrando la produzione in veicoli sportivi di massa piuttosto che in vetture di lusso. Gli anni Cinquanta furono i più importanti nella storia del marchio, che produsse due modelli importanti come la 1900 e la Giulietta. Si trattò dei primi modelli costruiti in catena di montaggio, e il primo aprì la strada anche alla fornitura delle auto della Polizia; è con questo modello che si inaugurò la serie delle Pantere. Anche sul fronte agonistico l'Alfa vinse i primi due Mondiali di Formula 1 (1950 e 1951) grazie a Nino Farina e Juan Manuel Fangio. Nel '64 nacque l'Autodelta diretta dall'ing. Carlo Chiti. In quel periodo entrò a regime anche la fabbrica di Arese e continuò la collaborazione con i migliori carrozzieri italiani (Pininfarina, Zagato, Bertone). Poi l'Alfa si impegnò nelle gare di durata con la Tipo 33 con i piloti De Adamich, Vaccarella e Peterson. Nel '72 si inaugurò Pomigliano d'Arco con l'Alfasud ma la crisi petrolifera penalizzò l'auto ma arrivarono l'Alfetta dalla raffinata meccanica e la Giulietta, quindi l'Alfa 6, un flop commerciale e nel 78 arrivò alla presidenza Ettore Massaccesi, prima c'era stato Luraghi.

RECORD DI VENDITE NEL 1975 – Da segnalare che il record storico per quota di mercato si ebbe nel '75 con il 9,21%. Nell'83 andò a male anche il tentativo di joint-venture con la Nissan per la messa in produzione dell'Arna, quindi nell'84 l'Alfa 90 erede dell'Alfetta e dell'Alfa 6. Nell'85 l'Alfa festeggiò i 75 anni di vita e iniziò la produzione dell'Alfa 75. Anche il tentativo di rientrare in F1 lasciò a desiderare. Nel 1986, l'Alfa Romeo venne ceduta all'allora Gruppo Fiat dal presidente dell'istituto, Romano Prodi, nel tentativo di ridurre le perdite dell'IRI; Torino l'accorpò alla Lancia. Il record storico di vendite nel 1989 con 143.795 unità. Poi segnaliamo la 164, la 33, la SZ, l'RZ ed ancora 146, 155, 145, 156, eletta Auto dell'anno nel '98 (come la 147), 156 GTA, la 166, la GTV, la Spider, 8C con motore Maserati, la 159 realizzata in collaborazione con la General Motors sul pianale Premium. nel 2005 la Brera firmata da Giugiaro, un anno dopo la Spider a Ginevra by Pininfarina. Quindi la MiTo. Nel 2010 Alfa festeggia il secolo, poi la nuova Giulietta erede della 147, prima Alfa ad essere prodotta a Cassino. Nonostante la gamma ristretta a tre modelli, le vendite nel 2012 sono state in Italia di oltre 42.000 unità con una quota di mercato del 3%, con la Giulietta che si è confermata la vettura più venduta nel segmento C con una quota del 16%. In Europa, invece, il marchio ha registrato un pesante – 31,1% con una quota di mercato dello 0,72%.

Commenta con la tua opinione

X