Da Captur e Initiale il volto nuovo Renault

Da Captur e Initiale il volto nuovo Renault Nasce dalle concept la rivoluzione stilistica francese firmata da van den Acker

Nasce dalle concept la rivoluzione stilistica francese firmata da van den Acker

22 Ottobre 2013 - 07:10

Fra gli ultimi modelli della Renault mi ha colpito in particolare la Captur, sul nostro mercato da maggio a partire da 15.950 euro. Ma anche la Initiale Paris che proietta l'Espace nel futuro è una concept rivoluzionaria. Captur, un nome che vuole sottolinearne la missione esplorativa con l'obiettivo di conquistare giovani famiglie sempre alla scoperta della vita. Nasce in Spagna nella moderna fabbrica di Valladolid sul telaio allungato ed allargato della quarta generazione della Clio.

FINO A 200 PERSONALIZZAZIONI PER GLI ESTERNI – Rispetto a quest'ultima vanta una posizione di guida più alta di 10 cm ed un'altezza da terra superiore di 8 cm. Frontale vistoso con il logo grande in evidenza, fiancte scolpite con inserti laccati e tinte bicolore e dettagli a contrasto, ripresi anche nell'abitacolo. Svariate le possibilità di personalizzazioni, fino a 200 per gli esterni della carrozzeria ed oltre 100 all'interno. I colori base della carrozzeria sono nove, tre quelli per il tetto e due per gli ambienti interni. Abitabilità da segmento superiore a fronte di dimensioni compatte (lunghezza di 4,12 m). I sedili posteriori sono scorrevoli, bagagliaio modulabile con capacità compresa fra 377 e 1235 litri. Al posto del tradizionale sportello porta guanti c'è il cassetto Easy Life da 11 litri dove alloggiare PC, fotocamere e borsette varie. Tra le dotazioni più originali mi hanno colpito i rivestimenti dei sedili Zip Collection sfoderabili, lavabili in lavatrice e intercambiabili. Ho apprezzato l'infotainment con il moderno tablet integrato Renault R-Link perchè instaura un rapporto tra il mondo automotive e l'esterno. Semplice, intuitivo, generoso nel fornire un ampio universo di servizi, fra i quali spicca il catalogo di app battezzato R-Link Store. Non manca lo Smart-Nav che permette l'accesso alle funzioni multimediali con una visualizzazione a colori anche in 3D. Tanta sicurezza attiva e passiva fin dalla versione d'ingresso con ASR, ESC, ABS a sette sensori, assistenza alla frenata di emergenza, airbag frontali e laterali testa/torace, luci diurne a Led, start assist e radar di parcheggio.

IL MEGLIO DI SUV, MONOVOLUME E BERLINA – E' il primo urban crossover del marchio francese che fra le ambizioni vuole riunire il meglio di Suv, monovolume e berlina. Ho testato l'Energy dCi 1.5 da 90 cv, consumo di 3,6 litri x 100 km e emissioni di 95 gr/km di C02, un motore che Renault ha già realizzato in 10 milioni di unità e che mi ha lasciato una impressione molto favorevole sia nelle prestazioni che nell'insonorizzazione. In listino anche il benzina TCe da 90 cv (3 cilindri di 0,9 litri) e il TCe da 120 cv in abbinamento in questo caso con la trasmissione automatica a doppia frizione EDC a sei rapporti. Un modello che oltre che in Europa è destinato anche ai mercati del Marocco, Sud Africa, Israele, Libano, Giappone, Singapore e Corea del Sud con l'etichetta Renault Smasung. In Italia si sta confrontando con Nissan Juke, Mini Countryman, Opel Mokka, Peugeot 2008, Ford EcoSport, Chevrolet Trax e presto lo farà anche con Fiat 500X. Va osservato che i crossover piccoli e medi del segmento B stanno crescendo sia in Europa che nel nostro Paese.

DESIGN, PIU' CORAGGIO, ED ECCO CAPTUR – “Noi abbiamo attraversato un periodo di crisi dovuto ad una perdita d'identità – aveva spiegato di recente il portoghese Carlo Taveres, il numero 2 del Gruppo francese, prima di lasciare l'incarico a Thierry Bollorè, nominato direttore delegato alla Competività dal presidente Carlos Ghosn – nel passato abbiamo osato, caratterizzando diverse vetture con un design che ho sempre definito barocco e la clientela è rimasta spiazzata. Ora ogni nostro modello ha un forte family feeling”. Aveva ragione Patrick le Quement, marsigliese, 68 anni, responsabile dello Stile fino al 2009, nel rivoluzionare la produzione: suo il capolavoro della Twingo ma memorabili anche la Vel Satis ed i primi tratti dell'elettrica Zoe. Ora disegna barche di lusso: “Il mondo del design automobilistico è entrato in un periodo decorativo – ha riferito in aprile ad una testata francese – e si assiste ad un pieno di cromature, di colori intensi quasi per sfuggire al grigiore dei tempi ed esprimo giudizi positivi su Mini, Fiat 500, Citroen DS ma anche su Renault Clio e Captur. La gente vuole i crossover perchè queste varianti di carrozzeria offrono l'impressione di libertà, di essere in vacanza nel week end. Mi piace Captur perchè è ben disegnato ma se lo avessi ideato io l'avrei fatto un pò più sobrio. Un prodotto molto ben pensato è senz'altro la Peugeot 2008“. “Con Captur abbiamo immaginato un crossover compatto e sportivo – aveva detto nel 2011, Axel Breun, responsabile delle concept della casa francese – mai proposto fino ad oggi dal nostro marchio, in grado di cambiare connotati passando da coupè a decappottabile e da auto da città a fuoristrada grazie ad una carrozzeria innovativa ed una meccanica in grado di adattarsi ad ogni tipo di situazione”. Ma oggi Captur è un urban crossover: “In esso c'è tutto lo spirito della concept che avevo avuto il piacere di presentare – aveva ribadito a Biarritz, nell'aprile scorso, il responsabile design di Renault, Laurens van den Acker – per illustrare la strategia design e l'esplorazione del ciclo della vita del modello”.

A FRANCOFORTE LA SESTA CONCEPT, L'INITIALE PARIS – Al Salone tedesco la Casa francese ha svelato la sesta concept della strategia design del team diretto da Laurens van den Acker. Un concentrato di innovazioni tecniche e creative. Una Initiale che anticipa le linee future del modello che sostituirà l'Espace. Misura 4,85 metri e nel tipico stile Espace questa concept promette spazio a bordo ed esprime il dinamismo di una berlina grazie alla calandra dalle linee decise ma anche i connotati di un Suv con le grandi ruote da 22″ e le fiancate scolpite e la generosità della superfice vetrata. L'accesso nell'abitacolo avviene tramite apertura delle porte a movimento contrapposto e abbassamento di una pedana motorizzata. Basandosi sul motore Energy dCi turbodiesel da 130 cv c'è una coppia elevata fino a 400 Nm. Inoltre nello stand anche una nuova identità della famiglia Megane. Dacia, il marchio low cost ha fatto debuttare la ristilizzazione della Duster con un look più evoluto.

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