Crisi: crollano anche i prezzi dei box auto

La recessione picchia duro anche sui prezzi dei box auto, che crollano

23 ottobre 2013 - 6:00

I morsi della crisi si avvertono sul mercato immobiliare: a risentirne, sono pure i box auto, i cui prezzi crollano. È quanto conferma l'indagine condotta da Immobiliare.it, dalla quale emerge che un tempo il box auto era un bene irrinunciabile, mentre oggi gli italiani lo vedono come un costo insostenibile. Mentre infatti, in tutte le città d'Italia, l'offerta dei box in vendita cresce con percentuali che arrivano fino al 6% per la vendita e al 9% per gli affitti; la domanda è in netto calo, cosa che spinge ad abbassare i prezzi fino al 5% per la vendita e fino al 12% per la locazione.

NON SOLO LA MANCANZA DI DENARO – “Complice la crisi economica, non solo molti italiani hanno rinunciato alla propria auto, ma anche i veicoli circolanti sono mediamente più vecchi che in passato – dichiara Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it -. E raramente ha senso custodirli in un box privato. Gli effetti di questo ragionamento sono ormai visibili nelle dinamiche del mercato, soprattutto nei grandi centri urbani”. Comunque, i prezzi di compravendita del mercato dei box diminuiscono in maniera così netta non solo per via della crisi economica: va considerato che le nuove costruzioni prevedono obbligatoriamente un garage per ciascuna unità abitativa e che nei centri urbani, sempre più spesso caratterizzati da Zone a traffico limitato o con accesso a pagamento, si usano sempre meno le automobili private, preferendo i mezzi pubblici o quelli di condivisione come il bike o car sharing.

MAGGIORI OSCILLAZIONI NEI GRANDI CENTRI – È Milano la città italiana che ha visto crescere più di tutte l'offerta, segnando un +5,7% di box in vendita e un +9,3% di affitti. A Roma, il mercato dei box auto offre in vendita il 5,3% di immobili in più rispetto al 2012 (mentre i prezzi si sono abbassati del 4,3%). SI registra il 7,2% in più riguardo all'offerta di box in affitto, con prezzi più bassi di oltre l'8%. Caso a sé rappresentano i garage che si trovano in vie o in stabili prestigiosi (evidentemente, chi ha grosse disponibilità non sente affatto la crisi): nonostante il calo generalizzato, mantengono costi fino a tre volte superiori alla media. Anche Torino e Bologna registrano l'aumento dell'offerta, rispettivamente del 4,5% e del 4,8% per la vendita e del 6% e del 5,8% per l'affitto. Per quel che concerne i prezzi, i cambiamenti più evidenti si registrano a Genova, dove i prezzi degli affitti sono scesi del 12,2%, e a Bologna, in cui questi calano del 10,9%.

COME ANTICIPATO – D'altronde, SicurAUTO.it, a maggio 2012, vi aveva anticipato qualcosa di analogo: a Milano, il ticket d'ingresso nella Cerchia dei Bastioni (Area C) ha fatto crollare il prezzo di vendita dei box: -18% da inizio 2012, ossia da quando è partito il nuovo pedaggio, più pesante del vecchio Ecopass. Oltre al calo del valore, con l'Area C diminuiscono (del 10%) anche i canoni di affitto di garage e posti macchina. La perdita di appeal di box e garage nelle aree soggette a pedaggio ha costretto i venditori e gli affittuari a ridurre i prezzi, pur di portare avanti le trattative: è la legge (che con la crisi diventa ancora più dura e spietata) della domanda e dell'offerta.

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