COSTIERA AMALFITANA, AUTOVELOX ILLEGITTIMO A MAIORI

L´utilizzo dell´autovelox sul tratto della provinciale Chiunzi-Maiori è privo di legittimità. A sostenerlo, anche se non direttamente, è l´ufficio del giudice di pace di Amalfi...

1 ottobre 2008 - 18:10

L´utilizzo dell´autovelox sul tratto della provinciale Chiunzi-Maiori è privo di legittimità. A sostenerlo, anche se non direttamente, è l´ufficio del giudice di pace di Amalfi che ha finora accolto decine di ricorsi presentati dagli automobilisti incappati nelle maglie del Velomatic 512, lo strumento utilizzato dai vigili urbani di Maiori per la rilevazione della velocità. L´autovelox, che rileva ogni anno centinaia di violazioni (quasi tutte per i residenti a Tramonti) non è munito della trasmissione dati via radio e quindi non è in grado di consentire la contestazione immediata dell´infrazione che viene invece notificata sotto forma di verbale agli automobilisti. Una prassi, che non sembrerebbe essere regolare, in quanto per la Chiunzi-Maiori non esiste alcun provvedimento della prefettura di Salerno che riconosce la strada ad alto rischio autorizzando di fatto l´utilizzo di uno strumento privo della contestazione immediata dell´infrazione. L´apparecchio utilizzato dai vigili di Maiori, infatti, può essere installato solo in quei tratti di strada dove «non è possibile il fermo di un veicolo senza recare pregiudizio alla sicurezza della circolazione, alla fluidità del traffico e all´incolumità degli agenti operanti o dei soggetti controllati», stando a quanto recita l´articolo 4 del decreto legge 121/2002. Sui verbali contestati presso il giudice di pace di Amalfi non è menzionato né il provvedimento prefettizio, né il numero progressivo del decreto attraverso cui il commissariato di Governo individua la strada Chiunzi-Maiori come luogo in cui risulterebbe impossibile fermare il trasgressore. Eppure, è strano, perché lungo il rettilineo in territorio di Maiori, dove normalmente avviene l´accertamento, non si presentano situazioni di pericolo, anzi, vi è l´esistenza di ben due piazzole poste a giusta distanza l´una dall´altra che consentono la rilevazione e l´immediata contestazione delle violazioni del codice della strada. Molti cittadini, (alcuni si sono visti, paradossalmente, rigettare in prima istanza il ricorso proprio dalla prefettura con un notevole aumento della sanzione amministrativa), minacciano battaglia e sono pronti a ricorrere alla giustizia ordinaria per chiedere il risarcimento dei danni. E in alcuni casi c´è chi pensa che possa profilarsi anche il reato di tentata truffa. re. sal. www.ilmattino.it

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Frenata automatica: ancora molti limiti nei test AAA da 50 km/h

Ztl Roma orari mappa permessi

Ztl Roma oggi in centro: mappa e come funziona

Misure antismog Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: stop diesel Euro 3 dall’1 ottobre 2022 (ed Euro 4 nel 2023)