Cosa preoccupa i giovani al volante e li rende aggressivi?

Uno stile di guida pericoloso e aggressivo nasconde insicurezza. Ecco cosa provoca gestacci e parolacce

21 febbraio 2013 - 7:00

Dall'indagine Goodyear sulla Sicurezza stradale in Europa che ha messo a nudo le abitudini dei giovani neopatentati al volante, emergono le più grandi paure che in alcuni casi sfociano in insicurezza e aggressività nei confronti degli altri automobilisti.

AGGRESSIVITA' DILAGANTE – Su 6400 giovani automobilisti di età inferiore a 25 anni sono molti a dichiararsi preoccupati dalla condotta di guida di altre persone ma non nascondono di lasciarsi ad epiteti e gestacci contro chi, a torto o ragione, fa una manovra poco gradita. Gli svedesi, che nell'indagine dell'anno scorso erano considerati i secondi automobilisti più sicuri, sono in cima alla lista dei giovani automobilisti più aggressivi perché l'83% di loro è incline a insultare gli altri e il 28% a fare gesti scurrili con le mani. Più civili si dichiarano i giovani turchi, spagnoli e italiani con una percentuale di arrabbiati di 46%, 56% e 58%.

CHIODO SCACCIA CHIODO – Tra le cause che manda in bestia i francesi appena dopo (il 78% si dichiara aggressivo) c'è l'auto che sopraggiunge avvicinandosi troppo al paraurti posteriore. In risposta a un sorpasso poco sicuro, il 33% si limita a mostrare disappunto con le mani mentre il 53% reagisce con una manovra altrettanto scellerata: frena di proposito senza un valido motivo. I giovani russi e i sudafricani ammettono di zigzagare nel traffico (il 63%) nel tentativo di recuperare il tempo perso a causa del traffico, l'acerrimo nemico degli automobilisti di ogni età.

DONNE MENO IRASCIBILI – Dal report del sondaggio, sembra che l'aggressività al volante si tinga meno di rosa e accomuna più automobilisti di sesso maschile. I ragazzi si dichiarano più propensi a superare più di un veicolo alla volta su una strada a due corsie (il 58% degli uomini contro il 42% delle donne), accelerare quando qualcuno cerca di superare (il 25% contro il 19%) o avvicinarsi a una vettura e lampeggiare con gli abbaglianti per superarla (il 22% contro il 12%). Maschi o femmine, i neopatentati che vivono ancora con i genitori appaiono dalla ricerca più calmi e meno inclini ad insultare verbalmente rispetto a quelli che vivono da soli (63% contro 73%), fare gesti osceni (25% contro 31%) e superare più di due automobili su una strada a due corsie (39% contro 49%). In molti casi la condotta di guida è influenzata da chi siede al fianco del conducente, ma secondo l'inchiesta Goodyear le cause dell'aggressività nei giovani neopatentati sono da ricercare nell'insicurezza e senso di inadeguatezza.

LA MENTE OFFUSCATA DA PAURE – “La gente deve lasciare a casa i propri problemi quotidiani se vuole guidare in modo sicuro e responsabile; svolgendo nostro lavoro ci proponiamo di fornire ai giovani le conoscenze e le tecniche necessarie per una guida sicura.” ha dichiarato Gerhard von Bressensdorf, Presidente della Federazione Europea delle Autoscuole (EFA). Infatti alcune delle preoccupazioni che assillano la mente dei giovani automobilisti deriva da fattori collaterali alla vita quotidiana. Il 64% dei neopatentati si preoccupa degli automobilisti ubriachi sulle strade, mentre il 63% teme di essere investito da un'altra vettura e il 58% ha paura che la macchina si guasti. Tra i fattori di stress principali ci sono anche la disoccupazione e la crisi economica, che preoccupano il 61% e il 43% dei giovani, molti dei quali in cerca di un lavoro o intenti a finire gli studi. La Spagna si preoccupa di più degli automobilisti ubriachi con l'81%, seguita dall'Italia, con il 73%, ed entrambi i paesi mettono in cima alla lista la paura di essere investiti da un'altra auto. In Sudafrica, invece, le ansie maggiori derivano dalla paura che si rompa la macchina in un quartiere pericoloso della città oppure di subire un'aggressione.

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