Corte di Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 5432 del 05/03/2010

Circolazione stradale - Artt. 188 e 200 del Codice della Strada - Sosta negli spazi riservati alle persone invalide; elementi contenuti nel verbale - Nella stesura del verbale col quale si contesta al

3 Maggio 2010 - 03:05

Circolazione stradale – Artt. 188 e 200 del Codice della Strada – Sosta negli spazi riservati alle persone invalide; elementi contenuti nel verbale – Nella stesura del verbale col quale si contesta al trasgressore la sosta negli stalli riservati alle persone invalide, deve essere sempre riportato il civico della località, necessario per individuare il luogo della sosta.

FATTO E DIRITTO

Con ricorso depositato in data 8 luglio 2003 C. C. conveniva in giudizio,davanti al giudice di pace di (OMISSIS), il Comune di (OMISSIS) chiedendo l'annullamento del verbale di contravvenzione elevato dalla Polizia Municipale in data (OMISSIS) per violazione dell'art. 158 C.d.S., per avere lasciato in sosta la sua autovettura tg. (OMISSIS) nello spazio riservato ai veicoli per persone invalide, negando l'addebito e asserendo, a conferma della sua difesa, che in verbale non era precisato il numero civico della via (OMISSIS) necessario per individuare il luogo della sosta.

All'udienza di prima comparizione compariva per il Comune il Mar.lo di Polizia Municipale P. M., che, esaminato il verbale, ammetteva che nel medesimo non era riportato il numero civico di via (OMISSIS) ove era indicato il divieto di sosta.

Il giudice adito con sentenza n. 262/03, depositata in data 5.12.03, accoglieva il ricorso e annullava il verbale n. (OMISSIS) della Polizia Municipale di (OMISSIS), ritenendo compensate le spese di lite.

Per la cassazione della decisione ricorre il Comune di (OMISSIS) esponendo quattro motivi:

1) violazione e falsa applicazione degli artt. 163 bis e 180 c.p.c., della L. n. 742 del 1969, art. 1 e della L. n. 689 del 1981, art. 23, comma 4: il ricorso depositato in data 8.7.03, era stato notificato in data 14.7.03, sicchè l'udienza di comparizione, fissata per il 18.9.03, veniva a cadere a ridosso del periodo feriale dell'attività giurisdizionale ordinaria, venendo così ad incidere sul termine minimo inderogabile di difesa, per la costituzione del convenuto;
2) violazione e falsa applicazione dell'art. 2697 c.c., in relazione al principio dell'onere della prova;
3) violazione e falsa applicazione degli artt. 2699 – 2700 c.c. in relazione al valore probatorio del processo verbale di accertamento;
4) erronea valutazione dei fatti.

Resiste con controricorso l'intimato.

Infondato è il primo motivo di ricorso, perchè l'avvenuta costituzione nel giudizio di merito del Comune è valsa a sanare ogni irregolarità formale della chiamata in giudizio dello stesso ente.

Vanno, invece, accolti i restanti motivi di ricorso sotto il profilo del difetto della motivazione adottata, perchè se è vero che il Maresciallo dei Vigili Urbani, assunto in sede di merito, ha confermato che in verbale non era chiaramente individuata la zona riservata agli invalidi, per cui non poteva affermarsi che l'opponente avesse effettivamente parcheggiato la sua autovettura nella zona vietata, è altrettanto vero che tale testimonianza non era sufficiente ad escludere il fatto addebitato in verbale, occorrendo, semmai, acquisire la pianta della strada con i relativi spazi di sosta riservata e assumere al riguardo lo stesso vigile che aveva elevato il verbale.

Vero è, infatti, che il verbale di constatazione dell'addebito fa fede fino a querela di falso dei fatti caduti sotto la diretta percezione dell'agente verbalizzante, ma è altrettanto vero è che l'efficacia fidefaciente del verbale di constatazione non impedisce al giudice di ricostruire in fatto l'intera vicenda.

Ne consegue che, rigettato il primo motivo di ricorso; accolti gli altri, la sentenza impugnata va cassata con rinvio, anche per le spese del giudizio di cassazione, ad altro giudice di pace di (OMISSIS).

P.Q.M.

Respinge il primo motivo di ricorso; accoglie gli altri, in ragione di quanto espresso in motivazione; cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese del giudizio di cassazione, ad altro giudice di pace di (OMISSIS).

fonte – semaforoverde.it

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