Corte di Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 27498 del 29/12/2009

Circolazione stradale - Artt. 203, 204 e 204-bis del Codice della Strada - Ricorso al Prefetto - Effetti della decisione - In pendenza di ricorso al Prefetto, e dunque fino a quando quest'ultimo ...

6 Aprile 2010 - 11:04

Circolazione stradale – Artt. 203, 204 e 204-bis del Codice della Strada – Ricorso al Prefetto – Effetti della decisione – In pendenza di ricorso al Prefetto, e dunque fino a quando quest'ultimo non si pronuncia in proposito, non sussiste alcun titolo esecutivo che possa dar luogo alla emissione di una cartella esattoriale di pagamento.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

La s.r.l. M.G. A. proponeva opposizione dinanzi al Giudice di Pace di (OMISSIS) avverso la cartella di pagamento n. (OMISSIS) emessa a fronte di diversi verbali di accertamento di violazione di disposizioni del Codice della Strada; in particolare la ricorrente sosteneva la illegittimitaa della cartella, quanto ai verbali di accertamento dal numero (OMISSIS), per omessa notifica degli stessi e, quanto ai verbali di accertamento dal numero (OMISSIS), in quanto oggetto di ricorso al Prefetto di (OMISSIS).

Il Comune di (OMISSIS) restava contumace.

Il Giudice di Pace adito con sentenza del 19.12.2003 ha accolto il ricorso limitatamente ai verbali da (OMISSIS) della cartella di pagamento ed ha dichiarato il ricorso stesso inammissibile per il resto.

Avverso tale sentenza la s.r.l. M.G. A. ha proposto un ricorso basato su tre motivi cui il Comune di (OMISSIS) ha resistito con controricorso.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Preliminarmente deve essere esaminata l'eccezione sollevata dal Comune di (OMISSIS) relativa alla inammissibilità del ricorso in quanto, poichè l'opposizione proposta era basata sulla asserita mancanza di un valido titolo legittimante l'iscrizione a ruolo, il mezzo di impugnazione proponibile avverso la pronuncia di primo grado sulla suddetta opposizione od esecuzione, era l'appello.

L'eccezione è infondata.

Invero, pur dovendosi convenire sul principio per il quale l'opposizione ad una cartella esattoriale fondata sulla dedotta illegittimità della iscrizione a ruolo per difetto di un titolo legittimante da luogo ad una opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. (con la conseguenza che la sentenza di primo grado è impugnabile con l'appello), nondimeno si ritiene di aderire all'orientamento già espresso da questa Corte secondo cui, nell'ipotesi che il giudice abbia qualificato la domanda come opposizione ad ordinanza ingiunzione ed abbia applicato il rito di cui alla L. n. 689 del 1989, pur avendo l'opponente fatto valere motivi riconducibili all'art. 615 c.p.c. (come appunto nella fattispecie), la sentenza non è impugnabile con l'appello ma con il ricorso per Cassazione, trovando applicazione la regola secondo cui l'identificazione del mezzo di impugnazione esperibile va fatta, in ossequio al principio dell'apparenza, con esclusivo riferimento alla qualificazione dell'azione proposta compiuta dal giudice, indipendentemente dalla sua esattezza (Cass. 8.2.2006 n. 2819).

Venendo quindi all'esame del ricorso, si rileva che con il primo motivo la s.r.l. M.G. A., denunciando violazione e/o falsa applicazione della L. n. 689 del 1981 e difetto di motivazione, assume che il Giudice di Pace adito, in relazione ai verbali indicati nella cartella dal numero (OMISSIS), limitandosi a dichiararsi incompetente non rientrando nella competenza del giudice ordinario verificare o censurare comportanti omissivi tenuti dalla P.A., non ha considerato che l'opponente aveva eccepito l'illegittimità delle somme iscritte a ruolo perchè i verbali di accertamento di violazione di disposizioni del Codice della Strada erano stati oggetto di ricorso al Prefetto, e che quindi l'iscrizione a ruolo non poteva essere eseguita.

La censura è fondata.

La sentenza impugnata ha rilevato, quanto ai verbali di accertamento da (OMISSIS), che non sussisteva alcun provvedimento prefettizio, e che comunque non competeva al giudice ordinario la verifica dei comportamenti, eventualmente omssivi, dell'autorit' amministrativa;
in tal modo il Giudice di Pace non ha considerato che, in pendenza di ricorso al Prefetto D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, ex art. 203 e dunque fino a quando quest'ultimo non decide in proposito, non sussiste alcun titolo esecutivo che possa dar luogo alla emissione di una cartella esattoriale di pagamento; illegittimamente quindi nella specie è stata emessa nei confronti della societ' M.G. A. la cartella esattoriale impugnata allorchè il Prefetto di (OMISSIS) non si era ancora pronunciato sul ricorso proposto dall'attuale ricorrente avverso i suddetti verbali di accertamento.

Con il secondo motivo la ricorrente, deducendo vizio di motivazione e violazione e/o falsa applicazione della L. n. 689 del 1981, assume che erroneamente la sentenza impugnata ha affermato che i verbali di accertamento oggetto di ricorso non sarebbero quelli iscritti a ruolo ai numeri da (OMISSIS).

Con il terzo motivo la ricorrente, deducendo vizio di motivazione e violazione e/o falsa applicazione della L. n. 689 del 1981, art. 23 censura la sentenza impugnata per non aver considerato che il Comune di (OMISSIS) non aveva depositato gli atti relativi alla violazione contestata.

Entrambi gli enunciati motivi restano assorbiti all'esito dell'accoglimento del primo motivo di ricorso.

In definitiva la sentenza impugnata deve essere cassata a seguito dell'accoglimento del suddetto motivo,- poichè poi non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, questa Corte, decidendo nel merito, accoglie l'opposizione proposta dalla M.G. A. nei confronti della cartella di pagamento per cui è causa anche con riferimento ai verbali di accertamento da (OMISSIS).

Ricorrono giusti motivi, avente riguardo al fatto che la M.G. A. non aveva esattamente individuato l'azione esperibile avverso la menzionata cartella di pagamento, per compensare interamente tra le parti le spese del giudizio di opposizione e del presente giudizio.

P.Q.M.

La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, dichiara assorbiti gli altri, cassa la sentenza impugnata in relazione al motivo accolto e, decidendo nel merito, accoglie l'opposizione proposta dalla s.r.l. M.G. A. nei confronti della cartella di pagamento n. (OMISSIS) anche con riferimento ai verbali di accertamento da (OMISSIS); compensa interamente tra le parti le spese del giudizio di opposizione e del presente giudizio.

fonte – semaforoverde.opsi.it

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