Corte Cassazione Penale, sezione quarta – Sentenza n. 12392/2008

Circolazione stradale - Art. 187 Codice della Strada - La sola documentazione medica attestante la somministrazione di metadone avvenuta poco prima non è sufficiente a comprovare il reato di cui...

24 Maggio 2010 - 10:05

Circolazione stradale – Art. 187 Codice della Strada – La sola documentazione medica attestante la somministrazione di metadone avvenuta poco prima non è sufficiente a comprovare il reato di cui all'art. 187 C.d.S..

FATTO E DIRITTO

S.S. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza in data 14 novembre 2005 del Tribunale di Belluno che l'ha condannata alla pena di Euro 800,00 di ammenda per il reato di cui all'art. 187 C.d.S., oltre alla sospensione della patente di guida per il periodo di mesi uno.

Lamenta la ricorrente la violazione della legge penale, avendo il giudice di merito posto a base della decisione un elemento inidoneo dal punto di vista probatorio, vale a dire le dichiarazioni rese dal verbalizzante: questi aveva riferito che, dopo aver fermato la S. mentre alla guida di un'auto usciva dall'Ospedale di (OMISSIS), aveva contattato il Pronto Soccorso del nosocomio ed aveva acquisito la documentazione medica attestante la somministrazione alla S. di metadone.

La tesi della ricorrente è fondata per le ragioni di seguito indicate.

Osserva il Collegio che il legislatore nel nuovo codice della strada ha distinto lo stato di ebbrezza da alcool, dalle condizioni di alterazione da stupefacenti, ed in relazione a queste ultime ha inteso fissare i termini procedimentali di un articolato controllo che richiede conoscenze tecniche specialistiche, segnatamente per quanto riguarda la qualificazione delle sostanze. All'ufficiale o agente di polizia giudiziaria è rimessa esclusivamente una valutazione nel momento iniziale, in ordine a circostanze oggettive e sintomatiche che, per la loro contingenza, egli soltanto può apprezzare, quali difficoltà di linguaggio, tremore, lentezza e pesantezza nei movimenti, pupille “a capocchia di spillo”, ed a lui, conseguentemente, viene attribuita la facoltà di accompagnare il conducente presso le strutture sanitarie di cui al comma 2 (cfr. in tal senso Corte cost., 12 giugno 1996, n. 194, Cambursano).

L'accertamento del reato di cui all'art. 187 C.d.S., si fonda su di una prova legale, siccome ha un minimum indispensabile costituito dall'esito positivo degli esami volti ad accertare la presenza di sostanze stupefacenti o psicotrope nei liquidi biologici oggetto di prelievo, non necessariamente sufficiente a far ritenere che il soggetto, pur avendo assunto stupefacenti, sia necessariamente in stato di ebbrezza, richiedendo talora di essere corroborato da una valutazione clinica del soggetto, oppure da dati desunti dal suo comportamento e, sintomatici di uno stato di alterazione (cfr. Cass. 4, 15.1.2003, n. 7339, Casali). Orbene, nel caso di specie null'altro risulta dalla sentenza se non il fatto che il verbalizzante aveva accertato in ambito ospedaliere che la S., prima di essere fermata mentre era alla guida di un'auto ed usciva dall'Ospedale, aveva assunto metadone.

Frattanto è però maturata la prescrizione del reato (trattandosi di fatto commesso il 9 settembre del 2001), per cui deve essere rilevata e dichiarata detta causa estintiva in applicazione dell'art. 129 C.d.S..

PQM

La Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata per essere il reato estinto per prescrizione.

fonte – semaforoverde.opsi.it

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