Corte Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 7740/2009Corte Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 7740/2009

Circolazione stradale - Art. 204-bis del Codice della Strada - Ricorso ed accertamento della legittimazione passiva - La legittimazione passiva va riconosciuta alle singole amministrazioni...

27 Maggio 2010 - 12:05

Circolazione stradale – Art. 204-bis del Codice della Strada – Ricorso ed accertamento della legittimazione passiva – La legittimazione passiva va riconosciuta alle singole amministrazioni, locali, per i Corpi dalle stesse dipendenti, o centrali, per i Corpi statuali, cui appartengono i vari Corpi autorizzati alla contestazione. Per i Carabinieri spetta al Ministero della Difesa ed, in alternativa, al Ministero dell'Interno.

PREMESSO IN FATTO

che il sig. L. A. propose ricorso, ai sensi dell'art. 204 bis C.d.S., avverso verbale di accertamento di infrazione al medesimo codice elevato nei suoi confronti dai Carabinieri di Crotone;

che l'adito Giudice di pace di Crotone, instaurato il contraddittorio con i Carabinieri della medesima città, con l'ordinanza indicata in epigrafe ha convalidato il verbale impugnato;

che il sig. L. ha proposto ricorso per cassazione, cui non hanno resistito la amministrazioni intimate.

CONSIDERATO IN DIRITTO

che l'impugnata ordinanza va annullata indipendentemente dai motivi di ricorso, in quanto il giudizio di merito – nel quale la questione non è stata rilevata dal giudice nè eccepita dalla parte allora resistente e non ha, quindi, formato oggetto di trattazione e decisione – è stato ab origine invalidamente promosso nei confronti dei Carabinieri di Crotone, privi di legittimazione passiva;

che se è vero, infatti, che, in tema di sanzioni amministrative irrogate per violazione al codice della strada, può essere proposto ricorso giurisdizionale già avverso il verbale di accertamento, non è, tuttavia, men vero che, in tal caso, la legittimazione passiva va riconosciuta alle singole amministrazioni, locali, per i Corpi dalle stesse dipendenti, o centrali, per i Corpi statuali, cui appartengono i vari Corpi autorizzati alla contestazione, e in particolare: per la Polizia Municipale, il Comune in persona del Sindaco; per i Carabinieri, il Ministero della Difesa ed, in alternativa, il Ministero dell'Interno, al quale l'art. 11 C.d.S. attribuisce specifiche competenze in materia di circolazione stradale ed ha il compito di coordinamento dei servizi di vigilanza sulla circolazione stessa, in persona dei rispettivi Ministri; per la Polizia Stradale, il medesimo Ministero dell'Interno, ecc. (e pluribus, Cass. 1.4.04 n. 6364, 4.4.01 n. 4928, 3.12.01 n. 15245, 15.11.01 n. 14319);

che pertanto nel caso in esame, relativo a verbale redatto dai Carabinieri, doveva essere evocato in giudizio il Ministero della Difesa o, in alternativa il Ministero dell'Interno, in persona del Ministro in carica, e non il Comando dei Carabinieri di Crotone;

che detta circostanza, in quanto attinente alla regolare costituzione del contraddittorio e, quindi, ad inderogabili disposizioni d'ordine pubblico processuale, è rilevabile anche d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello di legittimità, sempre che sulla stessa non siasi precedentemente formato il giudicato, come non s'è formato appunto nella specie, onde resta del tutto ininfluente che la questione sia stata o meno sollevata dalla controparte ed, in caso affermativo, in quali termini (e pluribus, recentemente, Cass. 22.12.03 n. 19625, 14.3.02 n. 3756, 25.5.01 n. 226 SS.UU., 26.1.01 n. 1114, 21.3.00 n. 3299, 30.1.98 n. 944, 14.10.97 n. 10022);

che l'errore nell'identificazione del soggetto passivo doveva essere rilevato d'ufficio dal giudice di primo grado, in sede d'ordinario dovuto controllo, in limine litis, della regolare costituzione del contraddittorio;

che la violazione dell'art. 101 c.p.c. comporta la nullità di tutti gli atti del giudizio e si riflette sull'impugnata sentenza;

che nella specie neppure ricorrono possibili ipotesi di sanatoria del vizio originario di costituzione del contraddittorio quali ravvisati dalle Sezioni Unite di questa Corte nella recente sentenza 14.2.06 n. 3117: il giudice a quo non ha, infatti, ravvisato l'irregolarità e non ha disposto la rinnovazione della notifica dell'atto introduttivo al legittimo contraddittore;

nel giudizio di merito l'Amministrazione non si è costituita a mezzo dell'Avvocatura dello Stato, unica abilitata a difenderla ed a determinare la sanatoria dell'irregolarità omettendo di sollevare contestazioni al riguardo;

neppure nella presente fase di legittimità l'Avvocatura si è costituita con il medesimo effetto; che il giudizio di merito è, dunque, nullo, secondo la recente giurisprudenza delle stesse Sezioni Unite di questa Corte (sentenza 6.10.06 n. 21624), per mancata costituzione del contraddittorio, e ciò implica la nullità dell'ordinanza impugnata ed il rinvio al giudice a quo, il quale dovrà procedere nuovamente agli incombenti di cui alla L. n. 689 del 1981, art. 23 ed, in particolare, disporre la notificazione del ricorso al competente Ministero della Difesa o, in alternativa, dell'Interno, in persona del Ministro in carica, presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato;

che sussistono giusti motivi per dichiarare irripetibili le spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte, pronunziando sul ricorso, cassa la sentenza impugnata, rinvia al Giudice di pace di Crotone e dichiara irripetibili le spese del giudizio di legittimità.

fonte – semaforoverde.it

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