Corte Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 19573/2009

Circolazione stradale - Artt. 52, 97 e 158 del Codice della Strada - Ciclomotore in sosta sul marciapiede - Non è mai ammessa la sosta in zona ove vige divieto, e nessuna ipotesi al di fuori di ...

4 Febbraio 2010 - 11:02

Corte di Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 19573 del 10/09/2009

Circolazione stradale – Artt. 52, 97 e 158 del Codice della Strada – Ciclomotore in sosta sul marciapiede – Non è mai ammessa la sosta in zona ove vige divieto, e nessuna ipotesi al di fuori di quelle normativamente previste (gli spazi riservati alla loro sosta occupati da altri veicoli, lasciare lo spazio sufficiente per il transito dei pedoni) può costituire valido motivo per giustificarla.

FATTO E DIRITTO

Il Comune di Terni impugna la sentenza del Giudice di Pace di Terni n. 657 del 2005, pubblicata il 13 maggio 2005 e non notificata, che accoglieva il ricorso proposto dall'odierno intimato, S. M., avverso il verbale n. (OMISSIS) relativo alla violazione al Codice della Strada di cui all'art. 158 C.d.S., per la sosta sul marciapiede.

Il Giudice di Pace accoglieva l'opposizione, ritenendo giustificata la sosta del motorino sul marciapiede in relazione allo spazio comunque lasciato a disposizione dei pedoni ed avendo il contravventore urgenza di parcheggiare essendo occupato lo spazio predisposto per i motorini e ciò in relazione al problema vero ed effettivo della difficoltà di parcheggiare in ogni città.

Il Comune di Terni articola un unico complesso motivo di ricorso col quale deduce violazione di legge e vizi di motivazione per aver giudice ritenuto ammissibile la sosta sul marciapiede in relazione a giustificate esigenze tali dichiarate dal contravventore.

Parte intimata non ha svolto attività difensiva in questa sede.

Attivatasi procedura ex art. 375 c.p.c., il Procuratore Generale invia requisitoria scritta nella quale, concordando con il parere espresso nella nota di trasmissione, conclude con richiesta di accoglimento del ricorso.

Il ricorso è fondato e va accolto.

Il Giudice di Pace ha ritenuto ammissibile la sosta in zona non consentita, facendo riferimento ad una sorta di esimente (la difficoltà di reperire parcheggi e l'essere la zona adibita a sosta occupata da altri veicoli) che non integra alcuna ipotesi normativamente prevista.

Il ricorso va accolto e il provvedimento impugnato cassato.

Sussistendone i presupposti, ai sensi dell'art. 384 c.p.c., questa Corte può pronunciare sul merito, rigettando l'opposizione originariamente proposta.

Le spese seguono la soccombenza, anche per il giudizio di merito e vengono liquidate in dispositivo.

P.Q.M.

La Corte il accoglie ricorso, cassa senza rinvio il provvedimento impugnato e, decidendo nel merito, rigetta l'opposizione originariamente proposta dall'intimato.

Condanna la parte intimata alle spese di giudizio, liquidate in 500,00 Euro per onorari e 100,00 di spese per il giudizio di merito e 400,00 Euro per onorari e 200,00 per spese per il giudizio di cassazione, oltre accessori di legge.

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