Corte Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 14183/2010

Corte Cassazione Civile, sezione seconda – Sentenza n. 14183/2010 Circolazione stradale - Artt. 94 e 201 del Codice della Strada - Notifica del verbale - Termini e modalità - La mancata trascrizione del trasferimento di proprietà giustifica il prolungamento ...

Circolazione stradale - Artt. 94 e 201 del Codice della Strada - Notifica del verbale - Termini e modalità - La mancata trascrizione del trasferimento di proprietà giustifica il prolungamento ...

25 Settembre 2010 - 05:09

Circolazione stradale – Artt. 94 e 201 del Codice della Strada – Notifica del verbale – Termini e modalità – La mancata trascrizione del trasferimento di proprietà giustifica il prolungamento dei termini per la notifica del verbale. La notifica dello stesso in plico chiuso a persona idonea a riceverlo resta valido, in quanto non è previsto dall'ordinamento vigente.

RILEVATO IN FATTO

che il sig. L. N. propose opposizione, ai sensi della L. 24 novembre 1981, n. 689, art. 22 avverso verbale di accertamento di violazione del codice della strada redatto dalla Polizia Municipale di (OMISSIS) e notificato nella sua abitazione, a mani di sua moglie, il (OMISSIS), deducendo la nullità della notifica e la tardività della stessa rispetto alla commissione dell'illecito, avvenuta il (OMISSIS) e verbalizzata il (OMISSIS) dello stesso anno;

che con la sentenza indicata in epigrafe il Giudice di pace di (OMISSIS), nel contraddittorio con il Comune di (OMISSIS), ha respinto l'opposizione osservando che un primo tentativo di notifica non era andato a buon fine a causa del trasferimento del trasgressore, il quale non aveva provato di avere richiesto la trascrizione del suo cambio di residenza al P.R.A., come prescritto dall'art. 94 C.d.S., e ciò giustificava il prolungamento dei termini per la notifica del verbale;

che il sig. L. ha quindi proposto ricorso per cassazione per due motivi, cui non ha resistito il Comune intimato.

RITENUTO IN DIRITTO

che con il primo motivo di ricorso si lementa l'omessa motivazione in ordine alla dedotta nullità della notifica del 6 agosto 2004 per incompetenza del funzionario che l'aveva eseguita (appartenente alla Polizia Municipale di (OMISSIS) e non a quella di (OMISSIS), che aveva eseguito l'accertamento) e la violazione del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 essendo stato il plico consegnato a persona diversa dal destinatario senza essere contenuto in busta chiusa; che il motivo è manifestamente infondato, essendo la nullità dedotta sotto il primo profilo sanata per effetto della proposizione dell'opposizione (Cass. 11548/2007) e non essendo prevista dall'ordinamento la nullità dedotta sotto il secondo profilo;

che con il secondo motivo di ricorso, denunciando violazione dell'art. 201 C.d.S., comma 3, e 386 reg. C.d.S., comma 2, si deduce l'invalidità del primo tentativo di notifica, eseguito il 4 marzo 2004, per non essere stato completato con l'espletamento delle formalità di cui all'art. 140 c.p.c.;

che tale motivo è inammissibile, non corrispondendo alla ratio della decisione impugnata, che si fonda sulla validità non della prima notifica, solo tentata, bensì della seconda;

che il ricorso va pertanto respinto;

che non vi è luogo a provvedere sulle spese processuali, in mancanza di attività difensiva della parte intimata.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso.

 

fonte – semaforoverde.it

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