Controlli elettronici RCA: arriva la banca dati del ministero

Al ministero dei Trasporti arriveranno tutti i dati dei veicoli non assicurati, e le Polizie potranno consultarli online

11 febbraio 2014 - 6:00

Come combattere l'evasione della RCA? Come SicurAUTO.it ha ricordato qui, sono 3,8 milioni i veicoli in Italia senza assicurazione. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avvalendosi dei dati forniti gratuitamente dalle Compagnie di assicurazione, dal 5 febbraio forma periodicamente un elenco dei veicoli a motore che non risultano coperti dall'assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi. Il ministero comunica ai proprietari l'inserimento dei veicoli senza RCA, informandoli circa le conseguenze previste a loro carico nel caso in cui i veicoli stessi siano posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate. Gli iscritti nell'elenco hanno 15 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione. Trascorso il termine, l'elenco di chi non ha regolarizzato la propria posizione viene messo a disposizione delle forze di polizia.

QUAL È LA VERA DIFFERENZA – Cosa cambierà per i controlli da parte degli organi di Polizia? Secondo poliziamunicipale.it, poco. Una volta che tali liste nere arriveranno ai singoli comandi (resta ancora da vedere quali saranno concretamente i tempi e le modalità di trasmissione) gli stessi potranno divulgare tali informazioni alle pattuglie operanti sul territorio, al fine di “pizzicare” in circolazione tali veicoli, oppure utilizzarle per confrontarle con le targhe dei veicoliripresi dai dispositivi di controllo con registrazione delle immagini: in particolare, autovelox, Tutor, Ztl. Tuttavia questa forma di controllo è possibile già da un paio di anni. La differenza è che la verifica sui veicoli ripresi in circolazione coi dispositivi elettronici fino a oggi avveniva mediante la sola consultazione della banca dati Ania (Associazione delle Assicurazioni) con una verifica singola per ogni veicolo. Dal 5 febbraio 2014 (o meglio da quando arriveranno le prime black list), invece i Comandi potranno incrociare i dati telematici provenienti dalla banca dati del ministero con gli elenchi dei veicoli ripresi dai dispositivi elettronici di controllo del traffico.

NON AUTOMATICO AL 100% – Se l'accertamento dà esito negativo, l'organo di polizia invita il proprietario o altro soggetto obbligato in solido a produrre il certificato di assicurazione obbligatoria. Nel caso in cui quindi, a seguito di tale procedura, si accertasse la circolazione del veicolo senza la copertura assicurativa obbligatoria scatterebbero a carico del proprietario le sanzioni previste: non una procedura automatica al 100%. Probabilmente, si arriverà col tempo a strumentazioni in grado di leggere la targa del veicolo e confrontarla in automatico con le banche dati. Questo comunque consentirà all'organo procedente, non di emettere immediatamente il verbale di contestazione, ma solo di ma inviti a presentarsi a un ufficio di polizia con i documenti per farli esaminare dagli agenti.

SENZA RCA MA IN REGOLA – Comunque, va ricordato che, se si circola, la RCA è obbligatoria; invece, se si lascia l'auto ferma nel box, la RCA non serve. Quindi, dal conteggio di 3,8 miliono di mezzi senza polizza, bisogna escludere i veicoli non circolanti, ossia perfettamente in regola. Per chi sgarra, invece, la sanzione è di 841 euro, più il sequestro del veicolo (che sarà restituito entro 60 giorni se il proprietario paga la sanzione, le spese di custodia e trasporto e un premio di assicurazione di almeno sei mesi). La multa scende a un quarto della somma prevista: se la copertura assicurazione è riattivata entro 30 giorni dalla scadenza, oppure se l'interessato entro 30 giorni dalla scadenza della contestazione decide di rottamare il veicolo. Ricordate che ha diritto a un ulteriore sconto del 30% chi paga entro cinque giorni.

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