Contrabbando di cuccioli: appello della Polizia Stradale

Il blog dedicato agli amici della polizia stradale lancia un appello: salviamo i cuccioli vittima del contrabbando!

15 febbraio 2012 - 17:30

Viaggiano ai limiti della sopravvivenza, stipati l'uno sull'altro, in grossi camion o nei bagagliai delle auto, che dall'Europa dell'Est (ma anche da Francia e Spagna) arrivano in Italia. Molti muoiono durante la traversata: si calcola che il 50% non ce la faccia. Ma il fenomeno è in espansione e genera un giro d'affari illegali sui 300 milioni di euro l'anno. Che si tratta di uno sporco business in crescita lo dimostrano i dati, 1000 cuccioli sequestrati in un anno, quasi tutti dalla Polizia Stradale sulla rete autostradale.

COSTANO MENO… – Sul mercato globalizzato – quello che riduce esseri viventi a semplici merci – i cuccioli di cani e gatti di razza stranieri (dotati di falsi pedigree, falsi certificati sanitari e microchip) costano fino a 20 volte meno dei loro simili italiani. L'operazione compiuta pochi giorni fa da una pattuglia della Polizia Stradale di Arezzo che ha sequestrato 21 cuccioli di chiwawa e cavalier king è solo uno dei tanti episodi che ha visto la Polizia Stradale impegnata nella lotta contro il traffico illecito dei cuccioli. Alla fine di agosto 170 cuccioli di tutte le razze, trovati in condizioni disperate, sono stati sequestrati da un pattuglia della Polizia Stradale di Amaro mentre altri 15 sono stati salvati dalla Polizia Stradale di Cassino. Tutti erano trasportati in condizioni pietose, ammassati uno sull'altro, senza cibo nè acqua.

ACQUIRENTI INCONSAPEVOLI? – Chi compra questi poveri cuccioli, in allevamenti o negozi compiacenti, è spesso un amante degli animali che non sa di alimentare uno squallido business illegale, oppure sa che si tratta di un mercato nero e, pur di risparmiare, accetta di alimentarlo contribuendo così alle sofferenze di questi poveri animali. Proprio sulla nuova Legge 201 (che, dopo molti anni di attesa, ha ratificato finalmente la Convenzione di Strasburgo del 1987), puntano gli animalisti per mettere fine al traffico clandestino. La norma aumenta le sanzioni, previste dal codice penale, per chi maltratta e uccide animali. Introduce il nuovo reato di «traffico illecito di animali da compagnia»: chiunque, per trarne profitto, introduce, trasporta, cede o riceve cani o gatti senza microchip o tatuaggi e sprovvisti delle necessarie certificazioni sanitarie è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e la contestuale multa da 3.000 a 15.000 euro. La prima sentenza in esecuzione della norma è già stata emessa dal Tribunale di Pistoia nel giugno del 2011: con il patteggiamento di pene fino a 3 anni e 1 mese di reclusione. Le tre persone condannate, padre e figlio e una donna ungherese, furono arrestati nel febbraio 2011 a conclusione dell'indagine denominata Kutya (in ungherese: cane) che portò al sequestro di 27 cuccioli importati illegalmente dall'Europa dell'Est, oltre a 175 documenti comprovanti la vendita degli animali e 130 passaporti ungheresi di cani.

APPELLO DEGLI AMICI POLSTRADA – “Per ogni cucciolo che arriva un altro muore… Salviamoli insieme!”. E' questo il disperato appello che il blog “Amici della polizia stradale“, curato da agenti realmente impegnati ogni giorno sul campo, ha lanciato proprio oggi. Ogni anno 50.000 cuccioli di cane arrivano in Italia illegalmente. Gli agenti ci raccontano che per ogni cucciolo che arriva, sia pure in condizioni pietose, un altro muore durante il viaggio. Pagati circa 50 euro ciascuno, vengono rivenduti, spesso imbottiti di cortisone per farli sembrare in buone condizioni, a 500  – 1000 Euro. Un mercato fiorente e senza scrupoli che presto diventa milionario. Gli amici della stradale scrivono giustamente sul blog che “acquistare un cucciolo è in ogni caso sbagliato, se si pensa a quanti randagi abbiamo in Italia e quanti altri cuccioli, puri o meticci, hanno bisogno d'affetto”. Una dichiarazione che condividiamo. Ricordiamo ai lettori che, secondo la legge, per attraversare la frontiera un cane ha bisogno di un passaporto europeo e di un microchip di identificazione, nonché di un vaccino antirabbico attivo da almeno 20 giorni e aver compiuto i 4 mesi di vita. Se vedete qualcuno chetrasporta cuccioli troppo piccoli o in condizioni disumane chiamate la Polizia Stradale al numero unico 113.

1 commento

Niurka
16:46, 2 gennaio 2013

A mè piacerebe sapere: cuesti cuccioli secuestrati dove vanno a finire doppo ?

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